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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 13h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

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Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
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Simone Mori 3d

Simone Mori announced that he would return to writing for the online magazine Gp Magazine, after the director accepted his request. He said he would resume interviewing colleagues, actors, and musicians and that he considered the position an important personal challenge. Mori also expressed hope for the support of readers. #Scrittura #Giornalismo #Rivista (translated)

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 5d

MSN ITALIA - ANSA ITALIA: THE THEATER-NEWSSTAND OF FOGGIA ENDS UP IN THE STANFORD UNIVERSITY MAGAZINE SOURCE: https://www.msn.com/.../the-theater-newsstand-of.../ar-AA2cyMWR (ANSA) - FOGGIA, SEPTEMBER 19 - The idea of the newsstand theater in San Severo, in the province of Foggia, nicknamed the smallest theater in the world, becomes a case study for Stanford University. An article titled "The Six-Seat Revolution," authored by Foggian researcher Luciano Magaldi and supervised by editor David V. Johnson, has been published in the Ssir journal (an award-winning publication covering multisectoral solutions to global problems). The article can be found in the "Dispatches" section of the "Stanford Social Innovation Review." "This is a result that rewards our hard work," emphasizes Francesco Gravino, artistic director of the Foyer 97 theater company. Requests to replicate the model have come from other areas of Italy, such as Lucca and Rome. We wanted to create a cultural activity in a place that has been disused and abandoned. There should be a regional law that allows the conversion of these abandoned places into venues for numerous activities. Real cultural outposts." Gravino and the company’s actors are preparing the new program lineup. "Next year our company will turn 30," he said, "an important milestone that we will celebrate with some new features." Six chairs, less than two square meters, reenactments of shows every 15 minutes, and sold-out attendance from both young and adults. An experiment that has sparked curiosity and interest even in the entertainment world. Between the end of July and the beginning of August, during the tour in Lucera (Foggia), Biagio Antonacci made a surprise stop at the newsstand theater and sang his song "Iris." "It was truly a wonderful encounter that drew the attention of passersby," concludes Gravino. (ANSA). (translated)

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Luigi Grimaldi 🏊 7d

Luigi Grimaldi wrote that in Garlasco a system based, according to him, on arrogance and cross powers was collapsing. He claimed that no one would be safe and that protagonists and secondary figures would be overwhelmed by a truth that he described as serious. He added that the truth would find its way. #Garlasco #Verità #Poteri (translated)

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Marmitta 2w

Spoiler: the actors of Naza do not exist they are blurred IDF soldiers interviewed, who admit to the atrocities committed against the Palestinians perhaps they confuse it with the actors in propaganda bullshit like Life is Beautiful and The Pianist #Israele #Palestina #Propaganda (translated)

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 2w

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

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Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University
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Il Fatto Quotidiano 2w

L'articolo evidenzia un successo dello Stato nella lotta contro la mafia in Sicilia, mentre allo stesso tempo lancia un campanello d'allarme sulla continua presenza di storici attori del crimine organizzato e sulla riluttanza di molti imprenditori a denunciare le estorsioni. #Mafia #Giustizia #Sicilia

www.ilfattoquotidiano.it
Un altro successo dello Stato contro la mafia in Sicilia, ma anche un campanello d’allarme: ecco perché
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Taylor Updates Italia 3w

Colin Farrell e Dakota Johnson sono gli attori nel video musicale di ‘Patient Zero’ di Taylor Swift. https://t.co/aZb4GUv7rL #ColinFarrell #DakotaJohnson #TaylorSwift

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 3w

"RTL 102.5": IL TEATRO-EDICOLA SBARCA SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.instagram.com/p/DdeEUnXiKMT/?fbclid=IwY2xjawUcx8FwZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMHU5TTZzY1lTM2R5ZWlvZklzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeFZOCtetI6pKlup3Q2WaRZbiA3FUQNr7YGZAZaxVSFBCioLj8nnmCVxXoXO4_aem_zWbIIMpp66X9FxYrdVcTmg SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. È stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo The "Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dal Deputy Editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "È un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "È stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 3w

"RAI NEWS - TGR PUGLIA": IL TEATRO-EDICOLA SBARCA SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY AD OTTOBRE RIPRENDE L'ATTIVITA' DEL "TEATRO PIU'PICCOLO DEL MONDO": SOLO SEI POSTI A SEDERE IN PLATEA SOURCE: https://www.rainews.it/tgr/puglia/articoli/2026/09/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1fa44018-e792-4bbe-b469-8ceb4dde825f.html?fbclid=IwY2xjawUcwCBwZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMHU5TTZzY1lTM2R5ZWlvZklzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEelpEveMXxHc75OodtKURTOb7_dYFwptE4XAI383r3zEBrPraa6XJ6Y6lrnnw_aem_PoiRczCh7boFLCQKIPfoZg SAN SEVERO (FG) - L' idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, noto come il più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. Pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "Un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera, Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "È stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", racconta Gravino.

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Il Teatro-edicola sbarca sulla rivista della Stanford University
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 3w

"ANSA NAZIONALE CULTURA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY. AD OTTOBRE RIPRENDE L' ATTIVITA' DEL TEATRO PIU' PICCOLO DEL MONDO SOURCE: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2026/09/19/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university_7b986fd6-267e-41ed-9c7b-a0c74aad9dea.html SAN SEVERO (FG) - L' idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social innovation review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano di Orta Nova Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University - Teatro - Ansa.it
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 3w

"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SANS SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

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'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford
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"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SAN SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

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'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford
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"BLASTING NEWS ITALIA": RIVOLUZIONE A SEI POSTI: IL TEATRO-EDICOLA DI FOGGIA CASO STUDIO A STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/rivoluzione-a-sei-posti-il-teatro-edicola-di-foggia-caso-studio-a-stanford-004141773.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, nato da un'edicola dismessa, è un caso di studio per la Stanford University di Chiara Valentini Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, noto come il teatro più piccolo del mondo, è diventato un prestigioso caso di studio per la Stanford University. La notizia, diffusa il 19 settembre 2026, riguarda la pubblicazione sulla Stanford Social Innovation Review del reportage intitolato "The Six-Seat Revolution". Il servizio è interamente dedicato all'innovativo progetto culturale della compagnia teatrale Foyer 97 e al suo direttore artistico, Francesco Gravino. L'articolo, firmato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson, compare nella sezione Dispatches della rivista. La Stanford Social Innovation Review è una pubblicazione che si concentra su soluzioni multisettoriali a problemi globali. Il progetto pugliese, al centro di questo riconoscimento internazionale, è nato dalla trasformazione di un luogo dismesso e in stato di abbandono in un vivace spazio dedicato agli spettacoli teatrali di piccolissime dimensioni. Un palco da sei posti per un'esperienza unica Il Teatro-edicola si distingue per le sue dimensioni ridottissime: conta appena sei sedie e occupa meno di due metri quadrati. La sua formula innovativa prevede repliche degli spettacoli ogni 15 minuti, garantendo un'alta rotazione del pubblico. La partecipazione ha registrato il tutto esaurito, attirando un pubblico eterogeneo composto da giovani e adulti. Questa particolare configurazione riduce drasticamente la distanza tra attori e spettatori, concentrando l'esperienza teatrale in uno spazio intimo e originale, ricavato da un'ex edicola. Francesco Gravino ha espresso il suo orgoglio, collegando questo importante riconoscimento al percorso intrapreso dalla compagnia Foyer 97. Il direttore artistico ha anche menzionato le numerose richieste di replicazione del modello arrivate da altre città italiane, tra cui Lucca e Roma. Gravino ha sottolineato l'urgenza di introdurre norme regionali specifiche che facilitino la riconversione di luoghi dismessi in attività culturali, definendoli veri e propri "presidi culturali" per la comunità. Attualmente, Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella preparazione della nuova programmazione. Foyer 97: trent'anni di attività e nuove sfide La compagnia teatrale Foyer 97 si appresta a celebrare un significativo anniversario. Francesco Gravino ha anticipato che "il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", un traguardo che sarà festeggiato con l'introduzione di alcune importanti novità. Questo anniversario si lega strettamente alla ripresa delle attività prevista per il mese di ottobre e alla presentazione della nuova programmazione del Teatro-edicola. Il reportage della "Stanford Social Innovation Review" ha ricordato che l'inaugurazione del Teatro-edicola è avvenuta la mattina del 27 marzo 2026, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro. Questo evento ha segnato l'inizio di un progetto che continua a generare interesse e a dimostrare il potenziale della rigenerazione urbana attraverso la cultura.

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Rivoluzione a sei posti: il Teatro-edicola di Foggia caso studio a Stanford
927
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"BLOG CQ24": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://blogcq24.com/italia/puglia/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university/100188322/ SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University - Blog CQ24
695
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"IL MATTINO DI PADOVA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.mattinopadova.it/italia/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-q402gcxu SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University
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"LA GAZZETTA DI MANTOVA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.gazzettadimantova.it/argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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"BRESCIA OGGI": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.bresciaoggi.it//argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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"IL GIORNALE DI VICENZA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.ilgiornaledivicenza.it/argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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"L'ARENA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.larena.it/argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

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