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#Diritto
Sabrina F. 1h

Sabrina F. argued that a unique, centralized, and mandatory digital identity could become a tool for conditioning access to work, purchases, travel, and healthcare. She clarified that she is not against technology, but against the imposition of digital systems without alternatives, and stated that fundamental rights should not depend on a QR code or a connection. In the post, she reported that on March 4, 2026, an event on digital identity was held at the European Parliament in Brussels. According to Sabrina F., the Dutch lawyer Meike Terhorst, specializing in law, discussed the expansion of digital identity systems and their possible effects on privacy, civil liberties, banking and public services, and participation in everyday life. Sabrina F. reported that Terhorst had argued that member states could refuse digital identity and had advised citizens who possessed one to get rid of it. Sabrina F. concluded by aligning herself with a technology that serves people and called for critical voices to be heard. #IdentitàDigitale #Libertà #DirittiUmani (translated)

1619
Matteo Moretto 3h

Matteo Moretto wrote that Warren Bondo would have returned from that day to train with the first team of Milan, as he is registered with the club, but he was excluded from all the lists and was not available to Amorim. In the preceding weeks, according to Moretto, Milan had proposed a termination of the contract, but the parties did not reach an agreement. In January, the club would have sought a solution in the market. #Milan #Calcio #Calciomercato (translated)

1532
Ignazio Marino 5h

He claimed that in Rome the right to housing continued to be sacrificed to the interests of large real estate funds and that there were solutions, but political will was needed to adopt them. On Mi manda Rai Tre, he recalled that when he was elected mayor, the municipality spent 42 million. https://t.co/I8BDqkgBZT #Roma #dirittiallacasa #politica #IT (translated)

1497
Luciano Magaldi Sardella (PhD) 7h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

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Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
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Luigi Marattin 19h

Luigi Marattin corrected a mistake made on Piazzapulita, where he referred to UN Security Council Resolution 242 as "282." He argued that the text, adopted after the Six-Day War in June 1967, stipulated two conditions to be met together: the Israeli withdrawal from occupied territories and the recognition of the right to existence and peace of all states in the region, including Israel. Marattin recalled that in 1979 Egypt accepted a land exchange for peace and that Israel returned the Sinai. He added that the Egyptian leader Anwar Sadat was then assassinated. According to Marattin, other Arab states and Hamas, which emerged in the late 1980s, did not recognize Israel's right to exist. He stated that after Israel's unilateral withdrawal from Gaza in 2005, Hamas did not initiate a disarmament and peace process. He linked this position to Arafat's rejection of the Camp David Accords in 2000 and accused Hamas of oppressing Palestinians, launching rockets at civilians in southern Israel, and preparing the attack on October 7, 2023. In conclusion, he urged readers to verify the text of the resolution and accused pro-Palestinian propagandists of spreading falsehoods. #ONU #Pace #MedioOriente (translated)

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Paolo Romano 23h

There are no, as our Foreign Minister Tajani allowed himself to say, good settlers and bad settlers because any settler occupying Palestinian land is committing an act of violence simply by the fact that they are occupying someone else's land. At that point, Paolo Romano speaks: “There are no, as our Foreign Minister Tajani allowed himself to say, good settlers and bad settlers because any settler occupying Palestinian land is committing an act of violence simply by the fact that they are occupying someone else's land.” #Cisgiordania #Israele #DirittoInternazionale (translated)

Marattin litiga con Mannocchi, poi insulta Romano: “Propagandista ignorante”. Ma sbaglia la risoluzione Onu: la gaffe su La7
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2143
Corrado Formigli 23h

"So let's kill them all." Formigli intervenes with a sarcastic provocation: "So let's kill them all." #Cisgiordania #Israele #DirittoInternazionale (translated)

Marattin litiga con Mannocchi, poi insulta Romano: “Propagandista ignorante”. Ma sbaglia la risoluzione Onu: la gaffe su La7
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francesca mannocchi 23h

They are not Palestinian settlements. Mannocchi corrects him immediately: "They are not Palestinian settlements." #Cisgiordania #Israele #DirittoInternazionale (translated)

Marattin litiga con Mannocchi, poi insulta Romano: “Propagandista ignorante”. Ma sbaglia la risoluzione Onu: la gaffe su La7
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2143
Luigi Marattin 23h

Technically, it is difficult to impose sanctions only on the settlers. Marattin argues that "technically it is difficult to impose sanctions only on the settlers" and refers to the Oslo agreements, which divide the West Bank into areas subject to different administrative regimes. #Cisgiordania #Israele #DirittoInternazionale (translated)

Marattin litiga con Mannocchi, poi insulta Romano: “Propagandista ignorante”. Ma sbaglia la risoluzione Onu: la gaffe su La7
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2143
יצחק הרצוג Isaac Herzog 23h

He called "terrorists" those settlers who go to commit violence at Palestinian settlements. So, he quotes the words of Israeli President Isaac Herzog: "He called 'terrorists' those settlers who go to commit violence at Palestinian settlements." #Cisgiordania #Israele #DirittoInternazionale (translated)

Marattin litiga con Mannocchi, poi insulta Romano: “Propagandista ignorante”. Ma sbaglia la risoluzione Onu: la gaffe su La7
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2143
Il Fatto Quotidiano 23h

During a heated debate on La7, Deputy Luigi Marattin insults regional councilor Paolo Romano, calling him an ignorant propagandist, but makes a glaring mistake by incorrectly citing a UN resolution, further fueling tensions in the discussion on the situation in the West Bank. #Cisgiordania #Israele #DirittoInternazionale (translated)

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Marattin litiga con Mannocchi, poi insulta Romano: “Propagandista ignorante”. Ma sbaglia la risoluzione Onu: la gaffe su La7
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ElisabettaAldrovandi 24h

Lawyer Elisabetta Aldrovandi has written about practicing her profession for nearly 26 years and trying to maintain respect and moderation when criticizing others' opinions, without attacking individuals. Referring to statements from colleagues in the media, she said she does not agree with cases where criticism turns into offense, mockery, or personal insinuations. Aldrovandi added that, in her opinion, lawyers have a particular responsibility due to their role, for professional ethics even outside the courts, and because they are the only private profession in law mentioned in the Constitution. She hoped that her colleagues would remember this, regardless of their position, and associated the message with the hashtag #garlasco. #garlasco #avvocato #etica #rispetto (translated)

2619
Francesco M. Galassi 24h

Francesco M. Galassi thanked those who had followed him the previous afternoon at Costanza Calabrese's Weekend Diary and stated that science had by now established Stasi's innocence. He added that the law should have followed science. #garlasco https://t.co/r3b4EfXsTC #garlasco #giustizia #scienza (translated)

2533
Rula Jebreal 1d

Our country has contributed to the delegitimization of international law and these international institutions. When Tajani says, "International law is worth something up to a certain point," he has opened the door to barbarians like Trump and Netanyahu, who want to destroy freedom and democracies everywhere. #DirittoInternazionale #NobelPerLaPace #TrumpNetanyahu (translated)

Jebreal sul Nove: “La distruzione del diritto internazionale è solo l’inizio. L’Italia ha contribuito a delegittimarlo, aprendo la strada a Trump e Netanyahu”
www.ilfattoquotidiano.it
2226
Il Fatto Quotidiano 1d

Rula Jebreal, during an interview on Nove, denounced that Italy has contributed to the delegitimization of international law, paving the way for leaders like Trump and Netanyahu, and warned that the destruction of such legal principles is only the beginning of an attack on international criminal justice. #DirittoInternazionale #NobelPerLaPace #TrumpNetanyahu (translated)

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Jebreal sul Nove: “La distruzione del diritto internazionale è solo l’inizio. L’Italia ha contribuito a delegittimarlo, aprendo la strada a Trump e Netanyahu”
2226
Gyruum 🇺🇦 1d

Gyruum had reported that someone had defaced the Cathedral of Turin with the letter "Z" and a slogan praising the Russian victory. He had claimed that the slogan recalled destroyed cities, kidnapped children, and killed civilians, and he had associated it with the Russian war and those who supported it. He had also urged people to think about how an Ukrainian child fleeing the war might feel. Addressing Twitorino, he had asked for the writing to be removed soon, stating that it desecrated a symbolic place of the city and hurt those suffering from the war, who had lost everything or continued to fight to live in peace. #Torino #Pace #DirittiUmani (translated)

2976
Il Fatto Quotidiano 1d

Despite a court ruling recognizing his right to a suitable wheelchair for his severe mobility disability, Christian Durso from Naples continues to be deprived of the necessary device, while the health authority appeals the decision, requesting the intervention of Governor Fico. #DirittiDeiDisabili #Napoli #Disabilità (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
L’Asl di Napoli non gli fornisce la carrozzina nonostante la sentenza del tribunale. E ricorre anche in appello. “Il governatore Fico intervenga”
2092
Rula Jebreal 1d

Rula Jebreal wrote that, in her opinion, there was an attempt underway to dismantle the legacies of the Allied victory over Nazi fascism, starting with international criminal justice, which was born in Nuremberg and is today represented by the International Criminal Court. She called the comment attributed to Israel regarding the Nobel to Navi Pillay, stating that "Joseph Goebbels is applauding from hell," a "grotesque reversal of history." Jebreal argued that the applause should rather go to those who, in her opinion, were trying to dismantle international justice and ensure impunity for war criminals. According to Jebreal, the delegitimization of the courts was the first step towards replacing the law with the will of those in power, with democracy as the ultimate target. She also criticized the announcement of a live-streamed execution by firing squad of the perpetrator of the Fort Hood massacre, describing it as a transformation of punishment into spectacle and the state into a stage of vengeance. She concluded that, in addition to international justice, the principles of national rule of law were also under attack. #GiustiziaInternazionale #DirittiUmani #Democrazia (translated)

3044
L
lastampa.it 2d

Maurizio De Giovanni responds to an angry reader about the spread of cash payments and suggests making the use of traceable payment methods mandatory for commercial activities, highlighting the advantages of greater security and tax fairness. #pagamentoelettronico #evasionefiscale #dirittodeiconsumatori (translated)

www.lastampa.it
De Giovanni risponde ai lettori: basta tolleranza con i “furbetti” del Fisco
2355
Ultimora.net 2d

Ultimora.net reported that the director of the post office in Rovetta, in the province of Bergamo, had been dismissed and investigated for allegedly stealing at least 500,000 euros from customers' savings through unauthorized withdrawals and forged signatures. According to the site, the investigation started from the complaint of a couple aged 84 from the town, from whom 148,000 euros had allegedly been withdrawn. Poste Italiane, which declared itself as a harmed party, announced the reimbursement of the amounts taken from those entitled. #Rovetta #PosteItaliane #Frode (translated)

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