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#Mediático
Il Fatto Quotidiano 3h

The article by Domenico Valter Rizzo analyzes the current crisis of journalism due to hybrid attacks, propaganda, and unverified news concerning Russia and the conflict in Ukraine, highlighting the need for reliable sources and information verification in the European media landscape. #GuerraRussiaUcraina #Propaganda #Giornalismo (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Attacchi ibridi della Russia, falsi allarmi e propaganda: siamo alla morte del giornalismo
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 9h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
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Gabriel Rufián 24h

Rufián, whose media pull has grown exponentially, has insisted, however, on the need to weave alliances with the rest of the left-wing forces throughout the State. #ERC #Podem #EleccionesGenerales (translated)

ERC y Podem ultiman un acuerdo para concurrir juntos en Cataluña a las generales
www.20minutos.es
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Beatrice Rosen 1d

Beatrice Rosen stated that the media-political system was completely biased. She believed that the meetings were deserted, while their candidate received a lot of airtime and flattering polls. #Médias #Politique #Sondages (translated)

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ANSA.it 3d

Sigfrido Ranucci stated that he respects and calmly accepts the judge's ruling, emphasizing the importance of the judiciary's independence and highlighting that decisions made should not be influenced by media uproar. #IndipendenzaMagistratura #SigfridoRanucci #Giustizia (translated)

www.ansa.it
++ Ranucci, 'rispetto la sentenza e la accetto serenamente' ++
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eldiario.es 3d

In a speech during the opening of the new Parliament, King Mohammed VI of Morocco criticized the irresponsible statements from political and media sectors in Spain and reaffirmed that cooperation between Morocco and Spain should not be subjected to any pressure, threat, or blackmail. #MohamedVI #CooperaciónInternacional #Inmigración (translated)

www.eldiario.es
Mohamed VI rechaza que la cooperación con España se vea sometida a "cualquier presión, amenaza o chantaje"
2904
eldiario.es 3d

The City Council of Seville justifies the authorization of a VIP gala at the foot of the Giralda by arguing the great media impact of the event, which generated 324 million impacts, while the opposition criticizes the privatization of public space. #Sevilla #Ayuntamiento #Polémica (translated)

www.eldiario.es
El Ayuntamiento alega el "gran impacto mediático" de la gala VIP al pie de la Giralda para justificar su autorización
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Sarah Santaolalla. ♀ 3d

Sarah Santaolalla wrote that Maricarmen would no longer have to witness what she described as a disaster caused around her. She accused political, media, and business leaders of having harmed an 87-year-old woman and stated that they would have to answer for it. She also criticized the emphasis on the mass and demanded more humanity. https://t.co/OTh9amKxw5 #DerechosHumanos #JusticiaSocial #EmpoderamientoFemenino (translated)

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Sarah Santaolalla. ♀ 3d

Sarah Santaolalla stated that several media outlets had dedicated hours to humiliating Maricarmen, talking about supposed "setups" and mocking a 87-year-old woman. She also criticized the professionals involved, accusing them of lacking decency. https://t.co/o9JQVly4Pu #Justicia #Respeto #DerechosHumanos (translated)

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Jorge Calabrés 3d

Jorge Calabrés stated that Pedro Sánchez pointed out in Congress and that his media loudspeakers acted against those who, he said, had uncovered the truth. He criticized those who, in his opinion, had covered up corruption for years and labeled them as accomplices of Ábalos, Koldo, Cerdán, Leire, and Zapatero. He added that some people had risked their physical integrity while others mocked them and tried to silence them. He also claimed that Nave del Misterio, Carmen Porter, and Beatriz Talegón were much superior humanly. #Corrupción #Política #España (translated)

2912
Sarah Santaolalla. ♀ 5d

Sarah Santaolalla wrote that Maricarmen had passed away and blamed her death on the vulture funds, the rentiers, and politicians and media, whom she criticized harshly. She added that they would not forget or forgive it. #Justicia #Memoria #DerechosHumanos (translated)

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Florian Philippot 5d

The author claimed that the plague had escaped from a Russian laboratory. He denounced what he described as a media-political agitation mixing geopolitics, fear manipulation, and financial interests of laboratories, and then questioned the so-called "Russian plague" affair and conspiracy articles. #Peste #Geopolitique #Manipulation #RU (translated)

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20 minutos 6d

Paramount has acquired Warner Bros. in a historic merger to create Skydance, a new media giant that will face a multi-billion dollar debt and drastically alter the landscape of Hollywood. #Skydance #FusiónHollywood #Cine (translated)

www.20minutos.es
Paramount compra a Warner y pasan a ser Skydance: las cifras de la fusión que sacude a Hollywood
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Luca Azzola 🏆⭐️⭐️🖤💙 6d

Luca Azzola reported a comment attributed to Pino Rinaldi, according to which Sempio would have pointed to Alberto Stasi as guilty and stated that there was no mistake. Rinaldi noted that Sempio would have been better off remaining silent and compared the media trial he denounced to the media demonization reserved for Alberto Stasi. #ignotox #garlasco https://t.co/QJ0uh6BhJr #giustizia #processo #garlasco (translated)

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eldiario.es 6d

Paramount has completed the acquisition of Warner Bros. Discovery, forming a vast media empire called Skydance that includes major film studios, streaming services, and television networks, in a merger valued at nearly 111 billion dollars. #Paramount #WarnerBros #Skydance (translated)

www.eldiario.es
Paramount culmina la compra de Warner Bros y crea un enorme imperio mediático
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Rosa María Artal 6d

The publication claimed that Paramount had completed the purchase of Warner Bros and had created a huge media empire. (translated)

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eldiario.es 7d

The Broad Front avoids a media debate about Podemos' primary proposal and requests the purple party to meet with the other parties to discuss its offer, while the name of Mónica García emerges as a possible candidate for the general elections. #FrenteAmplio #Podemos #eleccionesgenerales (translated)

www.eldiario.es
El Frente Amplio echa balones fuera sobre la propuesta de primarias de Podemos: "No queremos un debate en los medios"
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Alvise Pérez 7d

Alvise Pérez stated that he had seen concern among members of Podemos and people close to the party at Barajas regarding the possibility of losing paid positions of 6,500 euros and returning to jobs paying 1,200 euros. He also pointed out that he hoped they had already secured some positions in the media or institutions that, as he wrote, had received subsidies for years; otherwise, he said, the blow would be considerable. #Política #Podemos #España (translated)

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Il Fatto Quotidiano 1w

Chiara Poggi's parents, interviewed on Verissimo, reiterated their belief that Alberto Stasi is the only guilty party in their daughter's murder and expressed their fatigue with the media siege surrounding the case, hoping that the story can finally conclude after 19 years. #ChiaraPoggi #DelittoGarlasco #Giustizia (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
I genitori di Chiara Poggi: “Se ci sarà un altro colpevole, ne prenderemo atto. Per noi ora è Stasi. Stanchi dell’assedio mediatico”
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Antonello Uda 1w

Io Conte, NON lo voto. Perché mai dovrei farlo, per passare da una despota ad un opportunista? Articolo in collaborazione con AI DALLA RUSSIA A BIBBIANO, PASSANDO PER IL MIRACOLO DELLA TAP: LE FAKE NEWS E LA PROPAGANDA CHE HANNO COLPITO IL PD. COSA C'È DI VERO O PRESUNTO? Analizzando la recente storia politica italiana, l'ascesa del Movimento 5 Stelle e il violento scontro ideologico con il Partito Democratico si sono consumati su terreni strategici: dalle relazioni con la Russia di Putin al caso Bibbiano, fino alla durissima battaglia contro il gasdotto TAP. In tutti questi casi, il tempo e la giustizia hanno ridefinito i confini tra fatti reali e clamorose fake news. IL CAPITOLO RUSSIA, L'ENIGMA CONTE E LA FORTUNA DELLA TAP: Le ipotesi di un aiuto da parte della Russia di Putin all'ascesa del M5S si muovono sul confine tra relazioni politiche accertate e sospetti mai provati in tribunale. I contatti dei fedelissimi sono documentati: nel 2016 Manlio Di Stefano volò a Mosca al congresso di Russia Unita definendo l'Ucraina "uno stato fantoccio dell'Occidente", e Alessandro Di Battista sostenne a lungo la necessità di assecondare la visione geopolitica del Cremlino. Il punto di massimo interesse per Putin fu l'aspra resistenza del M5S contro il gasdotto TAP in Puglia: bloccare l'opera avrebbe favorito il monopolio energetico russo. Fortunatamente, una volta al governo nel 2018, il Movimento dovette fare retromarcia per evitare penali miliardarie, permettendo il completamento dell'infrastruttura. Oggi, nel pieno della crisi energetica e geopolitica mondiale, la TAP si è rivelata una salvezza assoluta per l'Italia: trasportando miliardi di metri cubi di gas dall'Azerbaigian, è diventata una delle principali rotte che ha permesso al nostro Paese di emanciparsi dal ricatto del gas russo e dal putinismo, calmierando i prezzi e salvandoci dal blackout energetico. Aver fatto l'opera "nonostante" i 5 Stelle è stata la nostra fortuna strategica. Per molti osservatori, l'attuale riluttanza di Giuseppe Conte a inviare aiuti militari a Kiev – che mette a rischio il "campo largo" con il PD – è vista come una "pistola fumante" di questa continuità geopolitica, anche se Conte rigetta le accuse parlando di puro pacifismo per costringere le parti a un tavolo di negoziato. Sul piano VERO c'è stata una forte convergenza comunicativa (con i blog vicini a Casaleggio che rilanciavano i network statali russi), ma sul piano PRESUNTO la magistratura italiana e il Copasir non hanno mai trovato alcuna prova di finanziamenti occulti o illeciti in denaro da Mosca per far vincere il M5S. IL CASO BIBBIANO E IL CROLLO DEL TEOREMA GIUDIZIARIO: Se il caso Russia si è basato su influenze geopolitiche, il caso Bibbiano (l'inchiesta del 2019 sui presunti affidi illeciti in Val d'Enza) è stato l'epicentro di una massiccia campagna di disinformazione utilizzata dal M5S (con Luigi Di Maio che coniò lo slogan "il partito di Bibbiano") e dal centrodestra per abbattere politicamente il PD. La fake news principale fu quella di associare l'intero Partito Democratico a presunti "lavaggi del cervello" e "elettroshock" sui bambini: in realtà, la terapia utilizzata era la legittima psicoterapia EMDR e l'unico legame strutturale con il PD era il sindaco locale, Andrea Carletti, indagato solo per questioni amministrative (abuso d'ufficio e falso) e poi completamente prosciolto. Il ridimensionamento giudiziario è stato totale: le sentenze hanno visto 11 assoluzioni su 14 imputati, smantellando quasi integralmente l'impianto accusatorio. Figure centrali come lo psicoterapeuta Claudio Foti sono state assolte in appello, e i giudici hanno stabilito chiaramente che non vi fu alcun sistema criminale, denunciando come il "clamore mediatico e politico abbia travolto i bambini e i loro familiari". IN SINTESI: La storia recente dimostra che il PD ha dovuto subire due violente ondate di propaganda. Da una parte, i sospetti di un asse Mosca-M5S alimentati da una reale sponda geopolitica originaria (dalle storiche barricate contro la TAP – opera che oggi ci salva dalla crisi energetica – fino alle attuali posizioni di Conte sull'Ucraina) ma privi di riscontri su fondi neri russi. Dall'altra, la drammatica strumentalizzazione di un'inchiesta locale a Bibbiano, trasformata in una fabbrica di fake news elettorali per accusare ingiustamente un partito di crimini contro i bambini, un teorema politico che la stessa giustizia italiana ha infine radicalmente demolito nei tribunali.

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