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#impronta
Il Messaggero 47m

The footprint found at the crime scene of Chiara Poggi constitutes the central evidence against Andrea Sempio, who is preparing to respond to the charges in the context of an imminent indictment, while the defense is working on new reports to counter the evidence presented by the prosecutors. #Garlasco #Omicidio #Giustizia (translated)

www.ilmessaggero.it
Garlasco, l'impronta 33 è la prova centrale contro Sempio: oggi il vertice dei difensori. Il rinvio a giudizio, cosa succede ora
982
Karmateve 3d

Karmateve reported an exchange where Baldi excluded the possibility that there could be a fingerprint of Sempio on the dispenser. Noozzy had noted that Sempio frequented the Poggi house and that therefore the fingerprint could have been there; Baldi agreed. Karmateve had criticized the two, claiming that they were not in their right minds. #Garlasco #DentroLimmondizia #Garlasco #Garlasco #Inchiesta #Baldi (translated)

2679
Il Messaggero 5d

In an email exchange related to the murder in Garlasco, the then commander of the Ris, Garofano, asked Captain Mattei to emphasize the print of a shoe, while the suspect Sempio comments on his difficult situation and the conviction of Stasi, which he considers rightful. #Garlasco #ChiaraPoggi #Giustizia (translated)

www.ilmessaggero.it
Garlasco, in uno scambio di mail le pressioni del Ris sull?impronta. E Sempio in tv: «Stasi colpevole»
1695
Storie di Giustizia 6d

Justice Stories urged Napoleone and Civardi to stop everything, arguing that footprint 33 did not belong to Sempio and that he himself had said so. Addressing Dr. Nanni, he asserted that the review would be useless because Sempio believed Stasi was the murderer, and asked her to reject the request. https://t.co/OfMso4QMHI #Giustizia #Processo #Crimine (translated)

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Emanuele Canta 6d

Emanuele Canta wrote that the consultants of the prosecution had measured the width of the shoes currently worn by Andrea Sempio at 8.83-10.61 centimeters. According to the technicians, he added, the footprint attributed to the killer and found in the house was between 9 and 10 centimeters wide. #Garlasco #giustizia #indagini (translated)

2942
Rita Cavallaro 6d

Rita Cavallaro wrote that the evidence against Sempio related to fingerprint 33 had disappeared from the evidence. According to the journalist, Colonel Marino had it eliminated at the end of 2016, nine years after the tests on the plaster and without the judge's authorization, which only arrived in 2022. https://t.co/AG1TIRW5yF #giustizia #criminalità #Garlasco (translated)

2943
Francesco M. Galassi 1w

Francesco M. Galassi thanked those who followed him on Diario del Weekend on Rete 4 in the afternoon and said he addressed the topic of DNA on the pedals and what he described as the inconsistency of the new thesis regarding the size 39/40/41 for the bloodstained imprint of a shoe. #garlasco https://t.co/gesYmpAym3 #DNA #garlasco #Rete4 (translated)

13331
SHADE 1w

The author argued that, in addition to the fingerprint and the shoe print found at the crime scene, the interlocutor had no alibi; he added that the mother had clumsily attempted to provide one. (translated)

456
Il Fatto Quotidiano 1w

The Meloni government, using the pretext of charity towards Gaza, has chosen not to support a boycott of Israel, preferring a diplomacy based on caution, while diverting attention from the political causes of the conflict. #Gaza #Israele #politica (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Col pretesto della carità per Gaza, il governo Meloni boicotta l’isolamento di Israele
1371
Rita Cavallaro 2w

The evidence that could implicate #Sempio: there could have been blood on imprint 33. The palm print on the wall of the cellar, compatible in 15 points with Sempio's hand, linked to the trace of the bloodied shoe from Racis's work. In the words of the general's men, superficiality emerges: the data on the bicycle identical to that on the teaspoon and the two negative runs on the pedals that invalidate the DNA of the #Stasi verdict. @ilgiornale #Garlasco PS. See you later at #Ore14 #Ore14 https://t.co/fyGisaOovd #Giustizia #Crimine #Investigation (translated)

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Emanuele Canta 2w

++#GARLASCO, DEFENDER SEMPIO: WE WILL PROBABLY REQUEST A PROBATIVE INCIDENT ON PRINT 33 IN FRONT OF THE JUDGE++ A turning point in the defensive strategy, the lawyers of Andrea Sempio "will very likely" make a request in front of the judge for the preliminary hearing. #Giustizia #Ingiustizia #Processo (translated)

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 2w

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

www.miticomagazine.com
Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University
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Il Cinghio 2w

Oggi, ancor più di ieri, la scoperta di luglio di @LuigiGrimaldi19 sull’Estathé acquista ancora più valore. Per mesi Luigi è stato aspramente criticato e deriso per tutto ciò che ha sempre sostenuto sul caso #Garlasco. Perché l’Estathé acquista ancora più valore ? Ve lo spiego. Ripercorriamo le date e intrecciamo i dati. Sappiamo che il 20 settembre arrivano due controanalisi negative. Nonostante ciò, questo dato non viene riportato alla PM Muscio. Così, il 24 settembre, Stasi viene fermato. Qualcuno pensa forse di averla fatta franca, ma non basta: il 28 settembre la giudice Pravon revoca il fermo per insussistenza di prove e rimette Alberto in libertà. Passano cinque giorni e arriviamo al 3 ottobre, giorno dell’ennesimo sopralluogo nella casa dei Poggi, al quale partecipa anche il generale Garofano. Il 3 ottobre è la prima volta in cui viene fotografata la spazzatura e, nella fotografia, si vede l’Estathé. Estathé che, però, scomparirà nella fotografia del successivo sopralluogo, quello del 5 dicembre 2007. Questo fatto viene messo nero su bianco dai consulenti Avato e Fabbri, i quali chiesero di SIGILLARE E REPERTARE il sacchetto della spazzatura. Richiesta che, però, non venne fatta. Infine arriviamo al 16 aprile 2008, quando, magicamente, nel sacchetto ricompare il famoso brick, accompagnato dalla domanda, pronunciata in sottofondo: «C’è l’Estathé?», proprio prima del repertamento generale. Ecco, se questa spazzatura è stata analizzata solo oggi, nel 2025, è perché, con la “denuncia” di Avato e Fabbri, si sarebbero potute scoprire sin da subito le anomalie relative a quei repertamenti. Anomalie che sembrano seguire un filo conduttore comune: INCASTRARE IN OGNI MODO ALBERTO. Prima con un interrogatorio di sette ore e mezza, per farlo crollare (13 agosto); poi con la cancellazione dell’alibi (14 agosto); quindi con l’impronta 33 (17 agosto e 5 settembre); poi con il sangue sui pedali (19, 20 e 24 settembre); infine con la spazzatura (3 ottobre 2007, 5 dicembre 2007 e 16 aprile 2008). E tralascio i CAPELLI NON REPERTATI (ictu oculi), la pedopornografia, le cartelle militari e tutto il resto. Voglio fare un invito a tutti: non chiamiamole più COINCIDENZE, non chiamiamole più SCIATTERIE, non chiamiamole più ANOMALIE, perché così finiremmo per giustificare cose che NON DEVONO essere giustificate. Da ieri possiamo chiamarle tranquillamente, perché ne abbiamo la conferma: DOLI. DEPISTAGGI. Tutto questo per incastrare un ragazzo di 24 anni. C’erano quasi riusciti. Ma PADRE TEMPO OPERA IN SILENZIO e, nel momento giusto, ha fatto sì che degli UOMINI DI BUONA VOLONTÀ, spinti da un senso profondo di verità e giustizia, facessero ciò che per vent’anni non era mai stato fatto. Il Cinghio. #Garlasco #Giustizia #Verità #Cinghio

12853
Il Messaggero 2w

Il caso Garlasco si arricchisce di nuovi indizi contro Andrea Sempio, con prove come l'impronta identificabile sul muro e la compatibilità della scarpa con il suo piede, mentre le analisi sul Dna rinvenuto sui pedali della bici di Alberto Stasi risultano ora totalmente negative, alimentando i dubbi sulle condanne passate. #CasoGarlasco #OmicidioChiaraPoggi #IndaginiSempio

www.ilmessaggero.it
Caso Garlasco, gli indizi che incastrano Sempio: dalla scarpa all'impronta sul muro, fino ai pedali della bici di Stasi
1722
Elena Varotto 2w

Oggi apprendo, con gran sorpresa, che secondo alcuni utenti l'antropometria non sia una scienza. Ora, su @ignotox_ , per l'avv. Cataliotti, la prof. Cattaneo non può misurare una impronta. Volevo sommessamente dire che, da antropologa, sì, può farlo. E lo ha fatto. #garlasco #antropologia #scienza #cultura

17112
ANSA.it 2w

La Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nel 2007, presentando nuovi atti che includono una consulenza sull'impronta di una scarpa che risulta compatibile con il piede di Sempio. #Giustizia #Omicidio #Tragedia

www.ansa.it
Garlasco, chiuse le indagini. 'La scarpa del killer è compatibile con il piede di Sempio'
1493
Luigi Grimaldi 🏊 2w

#Garlasco non è l’unica nota clamorosa, è solo la prima :accertamenti disposti dalla Procura di Pavia metterebbero in discussione gli esiti dei test condotti all’epoca dal Ris di Parma, che avevano inizialmente escluso la presenza di sangue nel “grattato” dell’impronta 33. #giustizia #processo #criminologia

30325
Tg1 2w

🔴Il delitto di #Garlasco: gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura di Pavia metterebbero in discussione gli esiti dei test condotti all’epoca dal Ris di Parma, che avevano inizialmente escluso la presenza di sangue nel “grattato” dell’impronta 33. https://t.co/HNlFSCDeum #Garlasco #giustizia #criminologia

24122
Luciano Garofano 2w

«deboli se non nulli»Garofano, che in passato aveva già commentato pubblicamente i nuovi accertamenti, aveva espresso forti riserve sulla consistenza degli elementi scientifici emersi a carico di Sempio, definendoli «deboli se non nulli» e sostenendo che l’impronta 33, al centro delle contestazioni, dovesse essere ricondotta al sudore e non al sangue. #Garlasco #ChiaraPoggi #AndreaSempio

Garlasco, il dna sulle unghie di Chiara Poggi e le impronte della scarpa: le nuove carte dei pm per provare che Sempio è colpevole
www.ilmessaggero.it
1495
Il Fatto Quotidiano 3w

Sandro Mazzola, emblema della Grande Inter, è morto a 83 anni, lasciando un'impronta indelebile nella storia del calcio e un ricordo affettuoso tra i tifosi dell'Inter. #SandroMazzola #GrandeInter #Calcio

www.ilfattoquotidiano.it
Sandro Mazzola morto a 83 anni: è stato l’emblema della Grande Inter. “Ha scritto la storia in maniera indelebile”
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