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#inclusiva
Observador 1d

Portugal won a total of four medals, including gold, silver, and bronze, at the Inclusive Sailing World Championship held in Portimão, with José Campos standing out as the world champion in the ILCA 6 class. #VelaInlusiva #Portugal #Desporto (translated)

observador.pt
Portugal com ouro, prata e bronze em vela inclusiva
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20 minutos 3d

In the October 9, 2026, Juanfran Pérez Llorca reflects on the importance of the historical and cultural legacy of Valencia, emphasizing the need to build an inclusive, resilient, and prosperous Valencian Community for future generations. #IdentidadValenciana #NouDOctubre #PatrimonioCultural (translated)

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Un legado de futuro
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Il Fatto Quotidiano 4d

The program of the broad field remains undefined and invisible, with the current secretary of the PD, Elly Schlein, inviting an inclusive alliance but not without tensions, while Matteo Renzi aims to create ties with Forza Italia. #Politica #CentroSinistra #Ucraina (translated)

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Il programma del campo largo? Tutti ne parlano ma nessuno l’ha visto. E intanto Renzi occhieggia a Forza Italia
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Observador 4d

The University of Leiria and Oeste launched the Accessible Inclusive Reading project, which aims to facilitate access to literature through works in formats adapted for people with different needs, promoting inclusion in reading and knowledge. #LeituraInclusiva #Acessibilidade #Educação (translated)

observador.pt
Leitura Inclusiva Acessível na Universidade de Leiria
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20 minutos 5d

A group of sailors from the Adapted Sailing School (E.V.A.) is organizing an inclusive regatta to promote the sport among people with disabilities, although its first edition was canceled due to a storm. #VelaAdaptada #Inclusión #DeporteSinBarreras (translated)

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Un grupo de regatistas a bordo de un velero por la inclusión: "El mar no tiene barreras, la discapacidad se queda en tierra"
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 2w

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

www.miticomagazine.com
Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University
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Sergio Mattarella 2w

Prima Mattarella aveva parlato di una scuola “inclusiva”, “aperta a tutti” che aiuta “a non creare ghetti”, il giorno dopo Meloni gli aveva risposto da Bruno Vespa ricordando la circolare del 1990, quando Mattarella era ministro dell’Istruzione, in cui indicava alle scuole un tetto agli studenti stranieri. #Scuola #GiorgiaMeloni #Immigrazione

Tetto agli stranieri e divieto di burqa a scuola, era “un’emergenza nazionale” ma è ferma da cinque giorni al ministero dell’Economia: il decreto non è ancora arrivato al Quirinale per la firma
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Observador 2w

Em 2025, 44% das interrupções da gravidez em Portugal foram realizadas por mulheres estrangeiras, com a Direção-Geral da Saúde a destacar a necessidade de respostas inclusivas para enfrentar as barreiras linguísticas e culturais no acesso a cuidados de saúde. #SaúdeDaMulher #InterrupçãoGravidez #SaúdeReprodutiva

observador.pt
44% das interrupções da gravidez foram de estrangeiras
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L
lastampa.it 2w

I carabinieri hanno rimosso un striscione con la scritta «La scuola è aperta a tutti» dall'Istituto Comprensivo Pinerolo 3-4, suscitando proteste da parte della FLC CGIL e delle comunità scolastiche, che denunciano un attacco alla libertà di espressione e ribadiscono l'importanza di una scuola pubblica inclusiva. #ScuolaPubblica #Inclusione #LibertàDiEspressione

www.lastampa.it
“La scuola è aperta a tutti”: i carabinieri rimuovono lo striscione, esplode la rivolta
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Lega Serie A 2w

Per Unire il Calcio, la FIFA deve riformarsi. Bundesliga, LALIGA, Lega Calcio Serie A e Premier League chiedono congiuntamente una significativa riforma della governance della FIFA, partendo da tre principi: - Coinvolgimento delle parti interessate nei processi decisionali - Garanzia di un processo decisionale basato su dati ed evidenze - Separazione del ruolo normativo della FIFA dalla funzione commerciale Una FIFA più inclusiva e trasparente rafforza le fondamenta del calcio. Qui il comunicato integrale → https://t.co/VciEtn2FQ5 #Calcio #FIFA #Riforma

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20 minutos 2w

La cumbre en la Generalitat entre Salvador Illa y los partidos políticos, excluyendo a Vox, concluyó con el compromiso de crear dos grupos de trabajo para aumentar la inversión en educación al 6% del PIB y mejorar el modelo de escuela inclusiva en Cataluña. #EducaciónInclusiva #InversiónEducativa #CrisisEducativa

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Cumbre en la Generalitat entre Illa y los partidos para reflotar la educación catalana
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tiziana ferrario 🇮🇹🇪🇺🌍 3w

Il presidente #Mattarella e Mons.#Zuppi a favore di una scuola pubblica inclusiva e aperta a tutti.Presidente #Meloni cercherei di aumentare i soldi destinati all'istruzione, agli insegnanti, agli edifici scolastici a pezzi, al tempo pieno per evitare dispersione scolastica, aumenterei le classi i corsi di italiano, perchè l'istruzione è l'unica arma vera di crescita di un paese.Non farei propaganda elettorale proprio sulla scuola per paura di #Vannacci. Lei sa perfettamente che le sue affermazioni sono pura propaganda,perchè quello di cui parla riguarda una minima percentuale di classi ed è difficile realizzare quanto chiede con la redistribuzione degli studenti stranieri.E basta con questo tono aggressivo anche quando parla di bambini. Basta con la paura! Si occupi della sicurezza in modo serio con politiche vere di integrazione.Una scuola aperta a tutti è la prima forma di integrazione e di controllo sociale sulle disuguaglianze e i bisogni dei più deboli. Sorrido inoltre pensando che le famiglie italiane più facoltose scelgono scuole internazionali dove gli studenti sono tutti stranieri di culture e religioni differenti e si parlano solo lingue https://t.co/rVYacsUhrX quelli sono bambini di famiglie italiane e straniere che possono permettersi di pagare rette costose.Ognuno mantiene la propria cultura, ma il progetto è comune.Crescere in un ambiente internazionale e diventare cittadini del mondo. #ScuolaInclusiva #Istruzione #Integrazione

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Il Messaggero 3w

Il cardinale Matteo Zuppi sottolinea l'importanza di una scuola inclusiva, esprimendo il desiderio che le istituzioni educative siano spazi in cui nessuno si senta escluso, indipendentemente dal luogo di nascita o da altre discriminanti. #inclusione #scuola #diritti

www.ilmessaggero.it
Tetto agli studenti stranieri in classe, Zuppi: «La scuola deve essere inclusiva. Luogo di nascita non sia ostacolo»
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Il Fatto Quotidiano 3w

Il cardinale Matteo Zuppi sottolinea l'importanza di una scuola inclusiva come strumento fondamentale per la giustizia e la pace, affrontando le sfide educative e tecnologiche attuali e invitando a promuovere una vera conoscenza e umanità nel contesto educativo. #ScuolaInclusiva #DisuguaglianzeEducative #Educazione

www.ilfattoquotidiano.it
Zuppi: “Una scuola inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace. Educare tocca il cuore della nostra convivenza”
8098
L
lastampa.it 3w

Matteo Zuppi, presidente della Cei, sottolinea l'importanza di una scuola inclusiva in grado di affrontare le disuguaglianze educative e di garantire che la nascita non determini il futuro degli studenti, mentre l'Istat evidenzia un preoccupante divario nelle opportunità educative in Italia. #Inclusione #Disuguaglianza #Educazione

www.lastampa.it
Tetto agli stranieri in classe, Zuppi: “La scuola sia inclusiva, la nascita non decida il futuro”
8099
ANSA.it 3w

Il cardinale Matteo Zuppi sottolinea l'importanza di una scuola inclusiva e il bisogno di affrontare le disuguaglianze educative, invitando a costruire comunità scolastiche che generino fiducia, responsabilità e umanità. #ScuolaInclusiva #GiustiziaEducativa #TecnologiaEDidattica

www.ansa.it
Zuppi: 'La scuola deve essere inclusiva'
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ANSA.it 3w

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia l'arrivo di una normativa che prevede un numero massimo di studenti stranieri per classe, l'obbligo per i genitori di studenti stranieri di imparare l'italiano in caso di difficoltà di inserimento scolastico e il divieto di burqa e hijab nelle scuole, sottolineando l'importanza di garantire una scuola inclusiva e rispettosa delle tradizioni italiane. #Scuola #Immigrazione #Educazione

www.ansa.it
Meloni: 'In classe numero massimo di stranieri e divieto di burqa, norma in arrivo'
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Donald Tusk 4w

“Existe um risco real de que drones ou outros tipos de projécteis possam voar para o território de um ou vários países da NATO no flanco leste, causando inclusivamente estragos. A narrativa oficial será a de que se tratou de um acaso e de que não há razão para que alguém pense numa resposta por parte da NATO“

Tusk avisa: Europa será alvo de ataques "acidentais" russos
observador.pt
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20 minutos 4w

El artículo de Mar Ugarte denuncia la brecha entre el derecho a una educación inclusiva para alumnos con discapacidad y su aplicación real en las aulas en España, resaltando la necesidad de asegurar los apoyos necesarios y el derecho de elección educativa para las familias. #EducaciónInclusiva #Discapacidad #DerechosEducativos

www.20minutos.es
¿Estamos incluyendo o simplemente escolarizando?
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dono da c🅾️🅾️perativa ™ 4w

🪞💅🏻🎀O mundo precisa de mais Kikos Hots. Primeiro porque o que eu mais vejo por aí é gente que não sabe aplicar um rimmel convenientemente. Depois porque é uma joia de moço. Um daqueles seres humanos que nos fazem olhar para nós próprios e pensar, olha, f@da-se, eu podia ser 1 gajo melhor. O Kiko não se vende por dinheiro. E isto é um pilar moral importante. Ou, vá, não se vende a determinado dinheiro. Há dinheiros e dinheiros. Há dinheiro com mau carácter, dinheiro facho, dinheiro pecaminoso, dinheiro que cheira mal. E depois há dinheiro inclusivo, sustentável, e que provavelmente separa o lixo e tem um coraçãozinho na bio do Insta. Quando lhe ofereceram 3 mil paus para fazer pub a um casino online ilegal, o Kiko mostrou a proposta e recusou. Porque o São Kiko is hot não se vende, nem dá segundas oportunidades. Ponto. São Kiko seleciona parceiros. Oh pois. Só parceiros com elevado grau de pureza moral. ⚠️Ainda há dias estava numa campanha do ActivoBank a explicar-nos como domiciliar o ordenado. "ordenado activo is hot". Bom, conto com o Kiko hot para garantir a saúde financeira dos nossos bancos, que é muito importante. Não podemos deixar cair o Activo, nem nenhum outro banco. Olha, e até ontem, 12/9, o nosso moço de valores supra subiu ao palco Continente, na Praça do Comércio, para um DJ set numa festa promovida pelo Continente. A grande distribuição precisa de um Kiko em cada caixa, para garantir que o preço do cabaz alimentar não sobe. ⚠️Também esta semana, perante o memorial das quase três mil pessoas assassinadas nos atentados, Kiko resolveu introduzir Gaza na equação. Enquanto recordamos aquelas meras 3 mil vítimas, em Gaza morreram 73 mil crianças e mulheres, e que até já foram bem mais, mas não lhes damos a mesma importância. A importância dos mortos, diz Kiko hot, depende muito da cor da pele. Por isso é que o Kiko hots sabe o nome destas 73 mil crianças e mulheres, como já soube quando eram mais de 100 mil. Algumas dessas provavelmente até o seguiam no Insta e tudo. Relações pessoais, humanas, ligações para a vida. Olha Israel? Recusou inclusivamente uma viagem paga pela embaixada israelita, porque estes são maus. Só para verem o grau de pureza moral do Kikinho hottie. ⚠️Só foi chato quando lhe palmaram o iPhone mesmo ali debaixo do nariz. Ficou f@dido. Teve pena, porque era seguramente alguém de muito carenciado, mas na dúvida, chamou a bófia, só para garantir que o c@brão apodrece no xadrez até ao último dos seus dias com comida e roupa lavada, coitado. F@da-se, o iPhone do Kiko é instrumento de trabalho, c@ralho, com o ganha pão não se brinca. Camaradas, o Kikão é o produto perfeito do nosso tempo, o influencer que transborda autoridade moral, uma padre sem batina, mas com eyeliner, assessoria profissional e tabela de preços. Vende bancos, atua para os supers, faz festivais, campanhas e publicidade, mas conserva cuidadosamente no escaparate uma persona situada alguns centímetros acima do resto de nós. Ou seja, ele não trabalha com marcas. As marcas é que têm a honra de colaborar com os seus valores. Ele não tem opiniões políticas. Tem princípios. Ele não faz conteúdo sobre tragédias. Dá voz aos que não têm voz. O mundo seria certamente um lugar melhor se cada um de nós acordasse de manhã, se maquilhasse convenientemente, olhasse ao espelho e perguntasse: "Que injustiça vou combater hoje?" E, logo a seguir: "Quem é que patrocina?" Por outro lado, a indústria de cosméticos vale anualmente mais de 350 mil milhões de dólares, e isso dava para matar a fome toda no mundo, por isso não sei, talvez possamos combater sem maquilhagem. Fica a dica, Kikão. o dono da cooperativa Vídeo in Youtube KikoisHot #KikoHot #Influencer #PurezaMoral

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