Davanti a raid massicci che colpiscono scuole, case e bambini, bisogna condannare senza esitazione l'aggressione russa, chiedere responsabilità e misure di sicurezza a Kiev dove necessarie, ma soprattutto pretendere un urgente piano europeo di de‑escalation, aiuti umanitari e diplomazia per evitare che i prossimi sei mesi trasformino l'Europa in un teatro di guerra ancora più pericoloso.