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#Édito
Karina Michelin 2h

Karina Michelin stated that images of the pro-Lula act on Avenida Paulista showed vandalism, graffiti, and a burning United States flag. She compared the scenes to the coverage of January 8, when, as she wrote, the press broadcast the events in real time and published immediate condemnations. Michelin questioned why Folha, O Globo, and UOL did not give the images from Avenida Paulista similar prominence, with cover photographs and headlines that classified the acts as terrorist or coup-related. She suggested that the difference in treatment could be related to the political identity of those involved. The author also pointed out similarities between the episodes, such as the presence of hooded groups, vandalism, and intimidation, and said that this reinforced the hypothesis of infiltration of violent groups among peaceful protesters on January 8. Finally, she stated that innocent Bolsonaro supporters had been arrested and cruelly convicted and expressed outrage at the possibility that those responsible for the vandalism on Avenida Paulista had not yet been identified or punished. #Imprensa #Vandalismo #GuerrilhaUrbana (translated)

1735
Il Post 3h

A U.S. judge has rejected the Penske publishing group's damage claims against Google for the loss of traffic and advertising revenue, highlighting the lack of agreements that guarantee compensation for the use of content, emphasizing the weakness of journalistic companies in relation to digital platforms. #Google #editoria #informazione (translated)

www.ilpost.it
Charlie, nessuno deve niente ma
1478
Il Post 3h

The article analyzes the charges of criminal association and corruption directed at Pegaso and the newspapers involved, highlighting the complexity of identifying truly unlawful behaviors within their editorial autonomy. #giornalismo #corruzione #informazione (translated)

www.ilpost.it
Il caso Pegaso/il reato
1365
Il Post 3h

The Pegaso case highlights how commercial practices and advertising pressures can compromise the independence of journalistic information in Italy, highlighting problematic relationships between publishers and advertising investors. #giornalismo #informazione #pubblicità (translated)

www.ilpost.it
Il caso Pegaso/la consuetudine reale
1478
Marco Setaccioli 4h

Marco Setaccioli replied to Marco Travaglio asking him when he would leave. He claimed that Travaglio had written hundreds of editorials, published two books, gathered theatrical performances, and participated in countless television programs talking about a country that, according to Setaccioli, he had never visited and of which he showed to know nothing. #Italia #Politica #Media (translated)

1581
O
Oberlé Daniel 8h

🧭 40 ans après la Charte d’Ottawa, Theresa Tam soutient qu’il ne faut pas remplacer les principes de la promotion de la santé, mais les appliquer aux crises actuelles. 📒 La promotion de la santé à l’ère des bouleversements : appliquer des principes durables dans un monde qui change ✍️ Theresa Tam, Agence de la santé publique du Canada, Ottawa Health promotion in an era of disruption: applying enduring principles in a changing world Capsules Audio de Pratiques en Santé 🎙️🎥 https://www.youtube.com/watch?v=JVxNrN_JZ9U Analyse de Pratiques en Santé et lien vers la source ℹ️➕ https://www.pratiquesensante.com/blog/pratiques-15/la-promotion-de-la-sante-a-l-ere-des-bouleversements-appliquer-des-principes-durables-dans-un-monde-qui-change-6252 📌 Pour les acteurs de la promotion de la santé, cet éditorial permet de relire les principes de la Charte d'Ottawa au regard des bouleversements récents décrits par l'autrice : COVID-19, urgences climatiques, crise des drogues toxiques, évolutions démographiques, transformation numérique, défiance et désinformation (p. 1). Il apporte des arguments pour défendre trois idées : investir dans le bien-être renforce aussi la résilience face aux crises (p. 1-2) ; la promotion de la santé gagne à sortir des silos et à s'associer à la gestion des urgences, aux soins, à l'éducation et aux politiques sociales, environnementales, économiques et numériques (p. 2, p. 3-4) ; les espaces numériques, en particulier ceux des enfants et des jeunes, font désormais partie des milieux de vie à prendre en compte (p. 3). Il invite enfin à choisir des mots qui parlent aux décideurs et aux communautés, comme bien-être, résilience communautaire, confiance ou cohésion sociale, sans renoncer au fond de la démarche (p. 3). 🇬🇧: Health promotion in an era of disruption: applying enduring principles in a changing world - https://www.pratiquesensante.com/en/blog/practices-15/health-promotion-in-an-era-of-disruption-applying-enduring-principles-in-a-changing-world-6252 #️⃣ #pratiquesensante #PromotionDeLaSanté #ChartedOttawa #BienÊtre #Résilience #ÉquitéEnSanté #SantéNumérique #Intersectorialité

www.youtube.com
Principes de santé durables : 40 ans après la Charte d’Ottawa,
Giulio Terzi 9h

The author of the post had pointed out as interesting an editorial by Michael Froman for the New York Times, according to which the United States was putting its main asset at risk. He also reported the beginning of the article, which described how, at the beginning of the 21st century, nations had embraced the idea of economic integration. https://t.co/7XjJHabX4X #USA #Economia #Integrazione #US (translated)

2129
Luciano Magaldi Sardella (PhD) 12h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
75
L
lastampa.it 18h

Nathalie Tocci's article reflects on the lessons learned from the war in Ukraine, highlighting the importance of the European response to current geopolitical challenges. #Ucraina #Editoriale #Politica (translated)

www.lastampa.it
La lezione che arriva dall’Ucraina
1845
La Libre.be 22h

François Mathieu's editorial criticizes Donald Trump's decision to reach an agreement with Russia to import diesel, highlighting the cynical and authoritarian implications of this approach in light of the midterm elections. #Trump #Russie #Ukraine (translated)

www.lalibre.be
Un galon de plus en absurdie
2033
Hermann Tertsch 1d

The author noted that an editorial from COPE, which he described as the bishops' radio, called it "a disaster" that Spain ended up like Meloni's Italy. He also accused the Episcopal Conference of starting an electoral campaign against VOX and argued that it had never done the same against the communists or ETA. https://t.co/ITBLRm6XKR #España #elecciones #conferenciadobispo #ES #IT (translated)

2376
Claudio Dantas 1d

Claudio Dantas stated that the woman was a professor at a traditional university, owner of one of the largest publishing houses in the country, and a member of the ABL. He asked readers to consider what he described as a doctrinal abyss and a cultural war of great proportions. https://t.co/WsySJ5XZvv #Educação #Cultura #Literatura (translated)

2397
Cayetana Álvarez de Toledo 1d

The author stated that Aizpurua had been convicted for glorifying terrorism and had edited a newspaper noted for marking targets for ETA. He also argued that she published covers intended, according to him, to humiliate the victims and that she supported Sánchez in exchange for the massive release of ETA members. He added that her departure would dignify the Congress. https://t.co/kehUPdUOzJ #Terrorismo #ETA #Política #ES (translated)

2868
Anne-Laure Bonnel 1d

Anne-Laure Bonnel explained that after nearly two years, she had accepted that her abilities had changed since her cancer. She stated that she had undergone chemotherapy, had two surgeries and radiotherapy, and had contracted a staphylococcus aureus. She specified that targeted therapy and hormone therapy were still ongoing. She also mentioned having difficulties with reading and concentration, which she associated with "chemo brain." In remission, she did not know what abilities she would regain and had to adapt her work to her current situation, she wrote. She said she could still conduct short interviews and take photos in less tense areas, but could no longer work as she did before. Bonnel called on her followers to fund her projects via Tipeee or PayPal. She explained that she had created her own production structure to work independently, without political affiliation or external editorial influence. On the occasion of Breast Cancer Awareness Month, she also spoke about the challenges of returning to work after cancer and urged society to better support people in remission, whose aftereffects may be invisible. #cancer #cancerdusein #remission #cancer #cancerdusein #remission (translated)

2491
Xico Graziano 1d

Xico Graziano criticized Lilia Schwacz for a video in which, according to him, the professor said she would use Pix as much as possible because Flávio Bolsonaro could end the system by order of Donald Trump. Graziano classified the statement as false and questioned whether Schwacz knew this or truly believed that a victory for Bolsonaro would leave Brazil subservient to the United States. The author highlighted that Schwacz was a professor of Anthropology at USP, a Global Scholar from Princeton, an award-winning writer, and the owner of the publishing house Cia das Letras. He also stated that she was elected to the Brazilian Academy of Letters in March 2024 for chair 9. Graziano compared the video to her inauguration speech two years earlier, in which, according to him, Schwacz had advocated for the strengthening of institutions and citizenship. Graziano questioned whether the professor had used her prestige to deceive the public and speculated about the reasons for the publication, mentioning the possibility that she had consumed alcohol or was out of touch with reality due to living in an academic bubble. He also associated the episode with what he described as an old ideology of the Brazilian intellectual left, formed in the 1950s and 1960s and still linked to the class struggle. #FakeNews #Cidadania #Antropologia (translated)

2877
Observador 2d

Bruno Roseiro, sports editor of Observador, analyzes the disciplinary process opened against Cristiano Ronaldo, indicating that the suspension was expected and predicting a reduced sanction that would allow for his selection for the next matches of the national team. #CristianoRonaldo #ProcessoDisciplinar #Futebol (translated)

observador.pt
Processo disciplinar a Ronaldo: “O relógio está a contar”
2778
Karina Michelin 2d

Karina Michelin stated that the cover of the October 10 to 16 edition of *The Economist* featured the phrase “The Bolsonaros are back” and that the editorial described Brazil as a right-wing country. According to her, the magazine, which had made severe criticisms of Jair Bolsonaro, did not express support for the family but acknowledged a political shift in the country. Michelin wrote that after the first round, Flávio Bolsonaro entered the decisive race ahead of Lula, with about 47% of the valid votes against 45%. She said that the magazine considered him the favorite for October 25 and projected his victory. The author also attributed to the publication the assessment that the PL expanded its presence in the Senate and the Chamber, while the right consolidated its space in the largest electoral colleges. According to Michelin, the magazine linked Lula's decline to the cost of living, debt, fiscal difficulties, scandals, and the loss of strength of his discourse among young people. Michelin stated that the dominance of the PT faced a rupture that, in her view, could not be explained solely by anti-PT sentiment or by the figure of Jair Bolsonaro. Although Lula was still contesting the presidency and the ballots of October 25 would provide the final result, she concluded that the right was not a passing wave and that Brazilians had brought the Bolsonaros back. #Brasil #Política #Eleições (translated)

3338
Jordi Maquiavello 2d

Jordi Maquiavello responded that he was self-employed and lived off videos that he wrote, filmed, and edited himself. He said that this way he exploited himself in the mornings and another version of himself in the afternoons. He also accused his interlocutor of confusing living off one's own work with living off someone else's work and argued that, with that logic, even a Glovo delivery person would be considered a capitalist. #TrabajoIndependiente #EconomíaColaborativa #Autonomía (translated)

3006
Mediafax.ro 3d

Ukrainian investigative journalist Mihailo Tkaci reported about his abusive detention in Austria, where he was attacked and treated like a terrorist by seven armed men during an editorial mission. #jurnalism #Austria #drepturileomului (translated)

www.mediafax.ro
„S-a așezat cu genunchiul pe gâtul meu” | Jurnalistul ucrainean de investigații Mihailo Tkaci, despre orele de detenție în Austria | „Ne-au tratat ca pe niște teroriști”
2457
Nayib Bukele 3d

Nayib Bukele stated that Latinobarómetro had maintained a hostile editorial line towards his government, although its measurements historically enjoyed prestige and, according to him, were based on data and not on ideological narratives. Bukele pointed out that El Salvador had ranked first in 19 of the 20 indicators of the survey for Latin America, related to security, trust in institutions, state efficiency, and public services. He added that, in the remaining indicator, the Presidency of the Republic was the institution that generated the most trust among Salvadorans, something that, he said, only happened in El Salvador. He ironically referred to those who labeled the country a dictatorship despite these results. #ElSalvador #ConfianzaInstitucional #SeguridadLatinoamericana (translated)

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