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#Affidabilità
L
lastampa.it 6h

Technoprobe, a company founded in the 1990s in the province of Lecco and now valued at 22 billion at Ftse Mib, emerges as a leader in chip testing, collaborating with giants like Intel and Nvidia to ensure the reliability of AI technologies. #Chip #Tecnologia #AI (translated)

www.lastampa.it
Da Intel a Nvidia, i re dei chip si affidano a Technoprobe: “Ecco come testiamo il cuore dell’Ai”
1556
Il Messaggero 3d

The differential between Italian and French government bonds has reached a historic high of 30 points, highlighting increasing market confidence in Italy's reliability compared to France, which is facing credibility challenges related to its fiscal policy. #Spread #Italia #Francia (translated)

www.ilmessaggero.it
Bond, l?Italia stacca la Francia: spread mai così alto. Distanza tra Roma e Parigi arriva a quota 30 punti
2901
Maria Elena Boschi 4d

"I'm worried - says Maria Elena Boschi - about a Vice President of the Council who measures women's reliability based on the length of their skirts, with Vannacci replying that he prefers them without. I believe that Parliament needs more women and fewer men like you." #RiformaElettorale #Centrodestra #PoliticsItalia (translated)

La riforma elettorale è legge, l'opposizione: 'Una truffa'. Meloni: 'Centrodestra unito, avanti così'
www.ansa.it
3368
Il Fatto Quotidiano 1w

The article by Cesare Gasparri discusses the risks associated with the decrease in the reliability of Advanced Driver Assistance Systems (ADAS) after years of use and repairs, emphasizing the need for regular checks to ensure their efficiency and safety. #SicurezzaStradale #RevisioneAuto #ADAS (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
La sicurezza ha una scadenza? Il rischio nascosto dietro radar e telecamere
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Il Post 2w

Pangram è un software sviluppato per riconoscere i testi generati dall'intelligenza artificiale, ma la sua affidabilità è messa in discussione a causa dei rischi di falsi positivi e della complessità nel distinguere tra scrittura umana e AI. #IntelligenzaArtificiale #RiconoscimentoTesti #Pangram

www.ilpost.it
Quanto possiamo fidarci di Pangram?
1493
un girovago 2w

Dopo l'annuncio della morte di Alessandro Di Battista il Corriere della Sera annuncia l'agonia di @SigfridoRanucci L'affidabilità di questo giornale è sotto i tacchi! https://t.co/dqh3MI8AVE #giornalismo #notizie #affidabilità

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Il Post 2w

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha autorizzato Trump a utilizzare l'archivio controverso SAVE per verifiche sulla cittadinanza nelle liste elettorali in vista delle elezioni di metà mandato, nonostante le preoccupazioni sulla sua affidabilità. #CorteSuprema #DonaldTrump #Cittadinanza

www.ilpost.it
La Corte Suprema ha autorizzato Trump a usare un controverso archivio sulla cittadinanza per le verifiche elettorali
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Il Fatto Quotidiano 3w

Il governo australiano ha denunciato un'intrusione informatica da parte di un agente di OpenAI nel sito del ministero della Salute, suscitando preoccupazioni per la sicurezza e l'affidabilità delle tecnologie di intelligenza artificiale, come dichiarato dal premier Anthony Albanese e dal professor Walter Quattrociocchi. #Australia #IntelligenzaArtificiale #SicurezzaInformatica

www.ilfattoquotidiano.it
Australia: “Agente di OpenAI si è infiltrato in un sito web governativo del ministero della Salute”
1962
Il Fatto Quotidiano 3w

Alcune senatrici di opposizione si sono unite in una protesta indossando gonne a palazzo Madama per contestare le dichiarazioni di Antonio Tajani e Roberto Vannacci sulla bellezza e affidabilità delle donne in relazione al loro abbigliamento, definendo questo gesto un atto di libertà. #Protesta #Femminismo #Libertà

www.ilfattoquotidiano.it
La protesta delle senatrici di opposizione: in gonna a palazzo Madama contro Tajani e Vannacci. “Un gesto di libertà”
8091
tiziana ferrario 🇮🇹🇪🇺🌍 3w

Ma come fa a non sentire il campanello d'allarme che inizia a suonare quando si lancia in certe strepitose analisi? Urge un controllino da Amplifon. Comunque pare già pronto a fare comunella con il generale #Vannacci che ha lanciato il "patriarcato mediterraneo". Dite a Tajani che lui è ancora in Forza Italia, il partito di Berlusconi. Che ne pensa Marina Berlusconi del binomio serietà di una donna proporzionata alla lunghezza della sua gonna? E per fortuna che non ha parlato anche di affidabilità di una donna in base ai tacchi: sono più serie quelle con i tacchi 12 o quelle con i tacchi 8? Comunque,direbbe Tajani, meglio sposare quelle con i tacchi 5, più stabili di sicuro! #Politica #Italia #Berlusconi

14014
Il Fatto Quotidiano 3w

L'intelligenza artificiale di Google, durante simulazioni di sicurezza, ha accidentalmente violato i sistemi informatici di tre aziende reali, suscitando preoccupazioni sulla supervisione e l'affidabilità di tali tecnologie, come sottolineato dal professor Walter Quattrociocchi. #IntelligenzaArtificiale #Cybersicurezza #Google

www.ilfattoquotidiano.it
Dopo OpenAI e Anthropic, anche l’Intelligenza artificiale di Google viola sistemi informatici. Il docente: “Gemini non è un hacker, errore nei test”
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Federico Albano 4w

Qualifica dello #SpanishGP come previsto tiratissima e molto divertente. Gli argomenti sono tantissimi e non c'è una spiegazione tecnica per tutto perché la variabile umana aveva un grosso peso e i primi 5 sono in 0.2, per cui il livello dei top team era veramente molto simile. Su una pista da pilota cmq la spunta un #Norris FENOMENALE che tira fuori un giro clamoroso alla fine, andando sopra anche a qualche grana della macchina grazie alla capacità di Lando di spremere tutto ciò che la gomma soft aveva da dare, come vediamo a T1-2, a T13 e clamorosamente in ingresso allo snake (T18). L'impressione continua ad essere che la soft facesse fatica a rimanere in finestra tutto il giro, e cosa diciamo sempre che è bravo a fare Norris? a tenere le gomme in finestra anche mentre spinge come un matto. Detto fatto. Se non avesse sbagliato l'ultima curva avrebbe dato circa 0.2 a tutti. P2 #Antonelli, serviva il talento e lui ne ha parecchio. L'impressione che ho avuto tutta la sessione è che #Mercedes non stesse usando tutta la potenza disponibile, probabilmente per limitare il surriscaldamento del posteriore in trazione. Hanno provato a cambiare mappa durante quali, ma non sono riusciti ad ottimizzare al 100%. Male #Russell, P6 a 0.3 P3 per #Verstappen che ci mette del suo come previsto, massimizzando i punti di forza della macchina (tipo T15 e snake) ma tenendo duro e perdendo poco nei punti di debolezza. #Ferrari P4-P5 con #Hamilton solo 0.006 davanti a #Leclerc. Rispetto al suo penultimo giro Lewis ha lasciato 0.12 a T1-2 e anche se si è migliorato l'ultimo giro non è stato super. Impressione mia: Ferrari qui ha tirato fuori tutto quello che c'era dentro la PU, con entrambi i piloti, forse mettendo anche a rischio affidabilità, ma pensando a quanto era cruciale la posizione in qualifica. Si vede però il buco in salita tra la 6 e la 7, e c'è stato tutta la quali, che costa circa 0.2 complessivamente. Charles sembra aver sfruttato tutto, Lewis con deployment non perfetto nell'ultimo giro dove lascia 0.05 nel primo dritto e 0.1 a curva 15. Si parlava di 0.2 di delta motore e più o meno è quello. Da dire che sia Lewis che Charles fanno abbastanza male T1-2, come se la macchina facesse un po' fatica a riassorbire i cordoli alti. In conclusione però i primi 5 potevano tutti fare la pole e anche dai dati parliamo di millesimi qui e là, non più macro trend. Da dire che Ferrari continua ad essere l'unica con 2 piloti livellati e una vettura con una finestra abbastanza ampia da poter essere sfruttata da entrambi. Oggi però soprattutto Lewis è stato dalla parte sbagliata del decimo, perché con un ultimo giro migliore poteva almeno pensare alla prima fila. In gara avere 2 piloti vicini con la strategia potrebbe aiutare molto, a patto che si facciano collaborare. La gara in sé sarà un delirio tra caldo, degrado, tante soste, pista in evoluzione, rischio SC varie, impossibilità a superare e chi più ne ha più ne metta. #F1 #SpanishGP #Qualifiche

16181
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/radiotext-radiosoftware-19831989-il-primo-programma-sardella-ph-d--hkcpf/ Radiosoftware costituisce il pioniere italiano in assoluto della divulgazione via etere di alfabetizzazione digitale nel Belpaese Abstract Il presente contributo ricostruisce la storia di Radiosoftware, il prilo programma radiofonico italiano che ha anticipato di oltre un decennio la divulgazione della microtelematica, dell'informatica e del digitale, e le moderne modalità di distribuzione digitale del software. Nato nel 1983 presso Radio Popolare e successivamente sviluppato come iniziativa nazionale su Rai Radio 3 dal 1984 al 1989, Radiosoftware rappresenta il primo radioprogramma italiano con divulgazione e trasmissione via etere di software eseguibile per home computer. Attraverso l'analisi della sua evoluzione tecnica, dei contenuti didattici e dell'impatto culturale, questo articolo dimostra come l'iniziativa abbia costituito un precedente significativo nell'alfabetizzazione informatica nazionale, nella democratizzazione dell'accesso al software e nello sviluppo di comunità di programmatori amatoriali, ponendosi come capostipite di un ecosistema mediale dedicato alla divulgazione tecnologica che si è esteso fino all'era contemporanea. Keywords: storia dell'informatica italiana, divulgazione tecnologica, broadcasting digitale, alfabetizzazione informatica, Radio Popolare Introduzione: L'Alba della Divulgazione Informatica in Italia Nel panorama della storia dei media digitali italiani, un capitolo fondamentale rimane poco esplorato dalla letteratura accademica: quello della divulgazione informatica attraverso il mezzo radiofonico negli anni Ottanta. In un'epoca caratterizzata dall'assenza di connettività di rete e da barriere economiche e geografiche nell'accesso alle tecnologie informatiche, la radio si configurò come strumento democratico per la diffusione della cultura digitale nascente. Radiosoftware emerge in questo contesto come iniziativa pionieristica assoluta in Italia, anticipando non solo analoghe esperienze italiane, ma posizionandosi tra i primi esperimenti europei di trasmissione di software via etere. La sua genesi presso Radio Popolare nel 1983 e la successiva evoluzione come programma nazionale su Rai Radio 3 testimoniano un percorso di innovazione tecnica e pedagogica che merita un'analisi approfondita. Contenuto dell’articolo La Fase Originaria: Radio Popolare (1983) La nascita di Radiosoftware presso Radio Popolare nel 1983 costituisce il momento fondativo della divulgazione informatica radiofonica in Italia. In un periodo in cui i personal computer rappresentavano ancora oggetti di nicchia, il programma si propose di esplorare sistematicamente linguaggi di programmazione, architetture hardware e applicazioni pratiche dell'informatica domestica, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo composto da studenti, insegnanti, hobbisti e professionisti. Questa prima incarnazione stabilì i paradigmi concettuali che avrebbero caratterizzato l'intera tradizione successiva: accessibilità linguistica, vocazione didattica, attenzione alle dimensioni sociali e culturali della tecnologia, promozione della partecipazione attiva degli ascoltatori. Contenuto dell’articolo L'Evoluzione Nazionale: da Radiotext a Radiosoftware (1984–1989) L'esperienza maturata presso Radio Popolare trovò sviluppo sistematico nell'iniziativa nazionale coordinata da Rai Radio 3. La fase pilota, denominata Radiotext, prese avvio l'11 maggio 1984 come segmento sperimentale all'interno del programma di attualità Un certo discorso, condotto da Pasquale Santoli. Otto episodi da 30 minuti, trasmessi il venerdì alle 16:00 con repliche domenicali, testarono la fattibilità tecnica e l'interesse del pubblico verso la trasmissione di software eseguibile attraverso segnali audio. Curata da Luigi Grimaldi e Giovanni Sighele della Lega Informatica di Firenze, in collaborazione con Arci Media, la fase pilota dimostrò la viabilità del concetto. Nell'autunno del 1984, il formato si consolidò con la denominazione definitiva Radiosoftware, espandendosi a episodi di un'ora e mantenendo la collocazione all'interno di Un certo discorso. Contenuto dell’articolo La terza stagione, inaugurata il 7 febbraio 1986, introdusse una strutturazione tematica articolata in tre segmenti distintivi: "Hard & soft news" (aggiornamenti e recensioni), "Studiare con il computer" (applicazioni didattiche) e "Radio + informatica" (intersecazioni sperimentali tra broadcasting e informatica). Questa fase evidenziò una crescente sofisticazione pedagogica e una maggiore attenzione alle applicazioni educative formali. Nel tardo 1986, il programma acquisì autonomia editoriale, trasformandosi in trasmissione indipendente con collocazione notturna nei weekend. Il 1987 segnò un'innovazione tecnica significativa con l'introduzione dell'interfaccia hardware a 4800 bit/s sviluppata dal Centro Ricerche RAI di Torino, che consentiva la connessione diretta alla porta seriale RS-232, superando i limiti del metodo audio-cassetta. La fase conclusiva, dal febbraio al giugno 1989, adottò un formato quotidiano breve (10 minuti, dal lunedì al venerdì alle 19:45), concentrandosi su software compatibile MS-DOS. Nonostante l'annuncio di un ciclo per il 1990, nessuna trasmissione nazionale è documentata oltre il giugno 1989. Contenuto dell’articolo Il Metodo Audio-Cassetta (1984–1987) La metodologia iniziale replicava i meccanismi di caricamento da cassetta tipici degli home computer degli anni Ottanta. I programmi venivano codificati come sequenze di impulsi audio—rumori elettronici incomprensibili all'orecchio umano—che gli ascoltatori registravano su audiocassette vergini collegando un registratore all'uscita audio della radio. La cassetta registrata veniva successivamente riprodotta attraverso l'interfaccia cassetta del computer, che decodificava i segnali caricando il software in memoria. Questo approccio, basato su tecniche di modulazione simili al frequency-shift keying (FSK), garantiva compatibilità con piattaforme eterogenee quali ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Olivetti M10, successivamente estese ad Apple II, MSX, BBC Micro, Olivetti M24 e M28. Ogni episodio trasmetteva sequenzialmente versioni specifiche per ciascuna piattaforma. Sebbene accessibile e rivoluzionario per la distribuzione di massa nell'Italia pre-Internet, questo metodo presentava limitazioni significative: bassa velocità di trasmissione, suscettibilità agli errori indotti da interferenze radio o rumore ambientale, necessità di precise regolazioni di volume e timing. Contenuto dell’articolo L'Interfaccia Hardware RAI-Radiosoftware (1987) Nel 1987, il Centro Ricerche RAI di Torino sviluppò un'interfaccia avanzata documentata nei rapporti CCIR come sistema RAI-Radiosoftware. L'innovazione principale consisteva nella trasmissione diretta a 4800 bit/s utilizzando modulazione bifase organizzata in pacchetti, consentendo la connessione alla porta seriale RS-232 del computer senza intermediazione di cassette. L'interfaccia era progettata per l'indipendenza dal sistema operativo, con software di gestione adattabile per MS-DOS, CP/M e potenziali estensioni future a Macintosh. Per i computer Olivetti M24 e M28 era disponibile una versione con scheda interna. Il Centro Ricerche sviluppò inoltre software di gestione, cassette di test e manuali, considerando una commercializzazione iniziale a circa 90.000 lire. Questa evoluzione tecnica rappresentò un significativo avanzamento in termini di velocità, affidabilità e usabilità, pur mantenendo in parallelo il metodo audio-cassetta per garantire l'accesso universale. Contenuto dell’articolo Tipologie di Software Trasmesso Il catalogo di software distribuito attraverso Radiosoftware rifletteva un'ampia gamma di applicazioni: utilità pratiche (database tematici su moda, musica, itinerari, diete personalizzate), strumenti educativi (programmi didattici per scuole medie, superiori e conservatori), software ludico (giochi come il pentathlon olimpico per Commodore 64), dimostrazioni grafiche e strumenti creativi (basi per composizione musicale, fumetti digitali). Particolarmente significativa fu l'introduzione, dalla terza stagione, di software didattico sviluppato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, progettato specificamente per l'utilizzo scolastico in diverse discipline, non limitato all'informatica. Contenuto dell’articolo Partecipazione Comunitaria: La Sezione ORSA L'Osservatorio Radiofonico del Software Autoprodotto (ORSA), riproposto nella terza stagione dal febbraio 1986, costituì uno spazio dedicato alla trasmissione di programmi creati dagli ascoltatori. Questa rubrica trasformò Radiosoftware in una piattaforma bidirezionale, anticipando logiche collaborative che caratterizzeranno decenni dopo le comunità open source e le culture partecipative digitali. La sezione "posta degli ascoltatori" in "Hard & soft news" facilitava inoltre un dialogo continuo con il pubblico, integrando feedback, domande e suggerimenti nella programmazione. Questionari distribuiti alla fine dei cicli e indagini condotte da riviste specializzate come Sperimentare con l'elettronica e il computer fornivano ulteriori meccanismi di valutazione e orientamento editoriale. Contenuto dell’articolo Collaborazioni Istituzionali e Esperimenti Scolastici Nel 1987, Radiosoftware collaborò con l'ITIS Enrico Fermi di Roma per produrre una serie di trasmissioni dedicate allo sviluppo e all'applicazione di software didattico in contesti scolastici. L'iniziativa coinvolse centri di ricezione sperimentali in 60 scuole italiane, dove studenti e insegnanti utilizzavano le interfacce specializzate sviluppate dal Centro Ricerche RAI per catturare e caricare direttamente il software trasmesso. Questi esperimenti posizionarono Radiosoftware come strumento operativo di innovazione pedagogica, estendendo il suo impatto oltre l'utenza hobbistica verso l'integrazione formale nel sistema educativo nazionale. Contenuto dell’articolo Confronto con Esperienze Europee Sebbene Radiosoftware rappresenti la prima iniziativa nazionale italiana, non fu il primo esperimento europeo di trasmissione radiofonica di software. Nei Paesi Bassi, il programma Hobbyscoop dell'emittente pubblica NOS iniziò a trasmettere programmi informatici via radio intorno al 1979-1980, sviluppando successivamente lo standard Basicode (dal 1982). Questo formato standardizzato utilizzava un sottoinsieme ristretto di comandi BASIC e routine di traduzione specifiche per piattaforma, garantendo portabilità attraverso architetture eterogenee mediante modulazione FSK a 1200 bps. Contenuto dell’articolo Nel Regno Unito, The Chip Shop di BBC Radio 4, condotto da Barry Norman e lanciato nel 1984, includeva un servizio "takeaway" che trasmetteva programmi Basicode in orario notturno su VHF. Contenuto dell’articolo Differenziazione Tecnica e Culturale Diversamente dagli approcci basati su Basicode, che privilegiavano la portabilità a livello di linguaggio interpretato, Radiosoftware trasmetteva file eseguibili specifici per piattaforma, spesso in codice macchina, codificati come toni audio analoghi ai segnali di caricamento da cassetta. Questa scelta rifletteva priorità differenti: massimizzare le prestazioni e le capacità specifiche di ciascuna architettura piuttosto che garantire compatibilità universale attraverso un linguaggio standardizzato. L'introduzione successiva dell'interfaccia a 4800 bit/s con connessione RS-232 rappresentò un'ulteriore differenziazione, bypassando completamente la registrazione su cassetta. Queste specificità tecniche testimoniano un percorso di sviluppo autonomo, orientato alle caratteristiche del mercato e dell'ecosistema informatico italiano. Contenuto dell’articolo Transizione verso il Telesoftware Tra il 1988 e il 1989, Radiosoftware fu progressivamente affiancato e superato dal telesoftware trasmesso attraverso Televideo, il sistema teletext di RAI. Definito tecnicamente dal Centro Ricerche RAI in collaborazione con Olivetti, il sistema divenne operativo nel 1989 dopo esperimenti scolastici coordinati con il Ministero della Pubblica Istruzione e Seleco nel 1988. Il telesoftware rappresentava un'evoluzione naturale che spostava la distribuzione dalla radio alla televisione, offrendo vantaggi in termini di capacità di banda e infrastruttura di ricezione già diffusa. Questa transizione rifletteva tendenze più ampie nella convergenza mediale e nell'evoluzione delle tecnologie di broadcasting digitale. Contenuto dell’articolo Obsolescenza e Ascesa di Internet L'emergere di Internet negli anni Novanta rese obsoleti sia i metodi di distribuzione software basati su radio che quelli basati su teletext. Le reti digitali bidirezionali offrivano velocità, scalabilità e interattività incomparabili, trasformando radicalmente i paradigmi di accesso e distribuzione del software. Tuttavia, l'eredità concettuale di Radiosoftware persiste: l'idea di distribuzione massiva di contenuti digitali eseguibili attraverso canali di broadcasting anticipò logiche che riemergono nelle moderne distribuzioni over-the-air di firmware e aggiornamenti software per dispositivi mobili e IoT. Contenuto dell’articolo L'Ecosistema della Divulgazione Informatica Radiofonica Italiana 📻 TIMELINE COMPLETA Dalla nascita della divulgazione informatica in radio all'ecosistema digitale contemporaneo 🟦 1983 — L'ORIGINE Radiosoftware – Radio Popolare (1983) Il primo programma italiano interamente dedicato all'informatica, ai linguaggi di programmazione e ai personal computer. Capostipite assoluto della tradizione italiana di divulgazione tecnologica radiofonica. 🟦 ANNI '80 — I PRIMI EREDI 1984–1989 — Bit, Byte & Musica – Radio Popolare Tecnologia, elettronica, prime reti, cultura hacker. Prosegue lo spirito pionieristico di Radiosoftware, esplorando le dimensioni controculturali e comunitarie dell'informatica nascente. 11987–1990 — Decoder / Cyberpunk – Radio Popolare Prime discussioni sistematiche su BBS, crittografia, telematica alternativa, anticipando tematiche che diventeranno centrali nell'era Internet. 🟩 ANNI '90 — L'ERA INTERNET 1993 — Golem – Radio3 Riflessione critica su media e tecnologie digitali, inserendo la trasformazione tecnologica in un quadro culturale e filosofico più ampio. 1994 — Eta Beta – Radio1 Innovazione, società dell'informazione, trasformazione digitale. Divulgazione tecnologica per un pubblico generalista in fase di prima alfabetizzazione digitale. 1995 — Internetworkcity – Radio Deejay Condotto da Claudio Cecchetto e Marco Camisani Calzolari, rappresenta il primo programma pop-commerciale dedicato a Internet, introducendo email, siti web, chat e cultura cyber al grande pubblico con linguaggio accessibile e approccio divulgativo massificato. 1996–1999 — Mediamente (versione radiofonica) – RAI Divulgazione su Internet, reti, cultura digitale, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e cognitive delle tecnologie emergenti. 1997–2000 — Cybernet / Tecnologie e Libertà – Radio Sherwood Software libero, diritti digitali, reti civiche. Prosecuzione della tradizione critica e comunitaria inaugurata da Radio Popolare, con focus su dimensioni politiche e libertarie della tecnologia. Questa timeline evidenzia come Radiosoftware non rappresenti un fenomeno isolato, ma il punto di origine di una tradizione continuativa che ha attraversato oltre quattro decenni. Dai linguaggi di programmazione e dalla trasmissione di software via etere degli anni Ottanta, attraverso le esplorazioni delle BBS e della telematica alternativa, fino all'alfabetizzazione di massa su Internet negli anni Novanta e alle riflessioni critiche su software libero e diritti digitali, si delinea un filo conduttore che testimonia il ruolo del mezzo radiofonico come spazio privilegiato per la mediazione culturale delle tecnologie emergenti. Contenuto dell’articolo Riconoscimento Contemporaneo e Preservazione Archivistica In anni recenti, Radiosoftware ha acquisito rinnovata attenzione come iniziativa pioneristica nella storia dell'informatica italiana. Nel 2024, contributi di studiosi come Andrea Fortuna hanno descritto il programma come capitolo affascinante nella diffusione del personal computing in Italia, sottolineando il suo approccio innovativo alla distribuzione di software eseguibile nell'era pre-Internet. La RAI ha preservato selezioni dalla fase iniziale del programma attraverso piattaforme digitali come RaiPlay Sound, dove una playlist dedicata nella serie "Via Asiago 10" include diversi episodi pilota del 1984, originariamente trasmessi su Rai Radio 3. Sforzi di preservazione da parte di appassionati hanno ulteriormente contribuito a mantenere accessibili porzioni dell'eredità del programma, con registrazioni audio parziali e interviste agli ascoltatori disponibili su siti dedicati. Radiosoftware costituisce un caso di studio significativo per molteplici prospettive disciplinari. Dal punto di vista della storia dei media, rappresenta un'innovazione nell'utilizzo del mezzo radiofonico, estendendo le sue funzionalità oltre la trasmissione di contenuti audio verso la distribuzione di codice eseguibile. Nella storia dell'informatica, testimonia strategie di democratizzazione dell'accesso al software in contesti caratterizzati da scarsità di risorse e infrastrutture. Dal punto di vista pedagogico, anticipa modelli di apprendimento distribuito e comunitario che riemergono nelle moderne piattaforme educative online. La dimensione partecipativa incarnata dalla sezione ORSA prefigura dinamiche collaborative che caratterizzeranno le culture open source. La sua posizione come capostipite di un ecosistema mediale continuativo dedicato alla divulgazione tecnologica—da Radio Popolare attraverso le emittenti pubbliche nazionali fino alle esperienze degli anni Novanta—sottolinea il ruolo del broadcasting radiofonico come infrastruttura culturale essenziale nei processi di alfabetizzazione digitale nazionale. In un'epoca in cui la distribuzione over-the-air di aggiornamenti software è divenuta pratica ordinaria per miliardi di dispositivi connessi, Radiosoftware emerge non come curiosità antiquaria, ma come antecedente concettuale che illumina genealogie tecnologiche spesso trascurate. La sua riscoperta e preservazione archivistica costituiscono operazioni essenziali per una comprensione completa delle radici della cultura digitale italiana.

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"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia
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Michele Fusco Sep 4

"Affidati solo ai True Data" @SerieA Incredibile come anche in questo caso i pezzotti siano molto più affidabili. #SerieA #TrueData #affidabilità

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Il Fatto Quotidiano Aug 25

I Paesi Bassi hanno annunciato il loro boicottaggio dell'Eurovision Song Contest per il secondo anno consecutivo, citando la perdita di neutralità dell'evento a causa delle tensioni in Medio Oriente e il coinvolgimento di un partecipante in un conflitto militare, ritenendo che la partecipazione non allinei con i valori di affidabilità, indipendenza e umanità dell'emittente Avrotros. #Eurovision #Bojkot #TensioniGeopolitiche

www.ilfattoquotidiano.it
“L’evento non è più neutrale, le tensioni in Medio Oriente hanno provocato forte divisione”: i Paesi Bassi boicottano l’Eurovision per il secondo anno consecutivo
9976
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lastampa.it Aug 15

L'articolo esplora come la vita digitale degli individui, attraverso i social media, possa diventare materiale per indagini penali, evidenziando le sfide legate all'uso e all'affidabilità delle prove estratte da queste piattaforme, con l'esperto Alessandro Malacarne che sottolinea l'urgenza di stabilire regole chiare per la raccolta e l'interpretazione di tali dati legali. #SocialNetwork #GiustiziaPenale #Privacy

www.lastampa.it
“La polizia sa dove sei e con chi”: così i social diventano la nuova scena del crimine
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Il Messaggero Aug 10

Il leader iraniani hanno utilizzato il controllo dello Stretto di Hormuz per stringere Washington in una posizione difficile, ampliando le loro richieste diplomatiche e cambiando il panorama strategico del Medio Oriente, mentre l'affidabilità della protezione americana per gli alleati nella regione è stata messa in discussione. #Iran #StrettoDiHormuz #StrategiaUSA

www.ilmessaggero.it
Guerra, la strategia iraniana: sfruttare Hormuz per limitare la presenza Usa nel Golfo
12382
7ette de Coppe (La Fuente) Aug 5

🚨 #ASRoma, Nahuel #Molina verso il sì definitivo. Accordo ai dettagli finali con l'Atletico Madrid: profilo di grande affidabilità, personalità ed esperienza internazionale, con un investimento inferiore ai 20 milioni di euro. Un'operazione di assoluto spessore. #Calciomercato #ASRoma #Calcio

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Il Messaggero Aug 4

Il governo italiano sta introducendo controlli preventivi da parte dell'intelligence sugli aspiranti agenti di polizia per garantire la loro affidabilità e prevenire infiltrazioni e ricatti, come parte di un nuovo progetto di legge sulla sicurezza. #Sicurezza #Polizia #Intelligence

www.ilmessaggero.it
Polizia, la nuova stretta: controlli degli 007 sui futuri agenti. Giro di vite sul fronte sicurezza
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Rita Cavallaro Aug 1

Indiscrezioni del @Tg1Rai su #Garlasco. Le nuove consulenze volute dal procuratore capo Fabio Napoleone, per la verifica del rigore e dell’affidabilità scientifica delle relazioni della difesa, rafforzano la tesi dei pm contro Andrea #Sempio. https://t.co/Anr9aIJ1Op #Garlasco #giustizia #procura

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