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#Agnelli
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lastampa.it 1w

Lapo Elkann recounts his grandfather Gianni Agnelli's desire to build a factory between Israel and Gaza to promote coexistence, a project that failed due to violence, and emphasizes the importance of dialogue and emotional intelligence to combat hatred in the current context of the Middle East. #LapoElkann #ShimonPeres #MedioOriente (translated)

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Lapo Elkann: “Mio nonno voleva costruire una fabbrica tra Israele e Gaza, ma il progetto fallì”
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Massimo Zampini 2w

For those who will be in the area, on Friday, October 9th, I will participate online to conclude the work of this extremely interesting conference on the implications of the Agnelli ruling on sports justice. https://t.co/CRCsobvq3Z #GiustiziaSportiva #Convegno #SentenzaAgnelli (translated)

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Mariolinus 2w

1/X s #Teresa di #Gesù bambino "Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi" #Vangelo Lc 10,1s Non dobbiamo temere: se Gesù ci manda in un mondo a volte feroce... significa che ci proteggerà e guiderà Lui. Buona giornata 😇

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Paolo Ziliani 2w

“Se condanneranno il City, birra gratis per tutti: offro io”. Lo ha detto Klopp, ex allenatore del Liverpool. Ai tempi dello scandalo Prisma e del patteggiamento FIGC-Juventus avete mai sentito nulla del genere? In Inghilterra tutti i club di Premier e la stessa Premier si sono schierati contro chi per anni ha giocato e vinto imbrogliando. In Italia invece c'è stato il perdono del Palazzo, il silenzio dei rivali sistematicamente danneggiati, l'omertà dei media ULTIMA ORA: i club della Premier League stanno predisponendo azioni legali di richiesta risarcimento danni dopo che il Manchester City è stato giudicato colpevole dalla Commissione d’indagine indipendente della Premier per 114 delle 115 violazioni delle regole finanziarie del calcio inglese dal 2009 al 2018. L’avevo scritto due anni fa a processo Manchester City appena iniziato, lo riscrivo adesso a procedimento appena concluso: La Settimana Enigmistica, nella sua rubrica “Aguzzate la vista”, scriverebbe: queste due storie si differenziano per alcuni piccoli particolari. Indovinate quali. INGHILTERRA 1. Nel novembre 2018 il quotidiano tedesco Der Spiegel pubblica in esclusiva documenti finanziari riservati del Manchester City che dimostrano clamorose e reiterate violazioni, da parte del club, delle norme che regolano il Fair Play Finanziario UEFA e le norme finanziarie della Premier League inglese, violazioni avvenute in un periodo di nove stagioni dal 2009-2010 al 2017-18. ITALIA 1. Nel novembre 2022 la Procura di Torino scoperchia le carte dell’Inchiesta Prisma condotta sui bilanci della Juventus, documenti che fin dal giorno del loro primo apparire svelano gli illeciti finanziari (oltre che sportivi) commessi per anni dal club bianconero e che determinano la caduta dell’intero CdA presieduto da Andrea Agnelli, il presidente con cui la Juventus aveva vinto 9 scudetti consecutivi dal 2012 al 2020. INGHILTERRA 2. Dopo lo scoop di Der Spiegel il Manchester City respinge con fermezza le accuse formulate a suo carico che riguardano 115 violazioni. Sulla base delle evidenze emerse, tuttavia, l’UEFA nel 2020 esclude per due stagioni il club dalle coppe; una squalifica che il TAS di Losanna, cui il City si appella, annulla perchè le violazioni emerse nell’inchiesta di Der Spiegel sono da ritenere prescritte o non sono, a detta del TAS, completamente provate. ITALIA 2. Dopo lo scoppio dello scandalo “Inchiesta Prisma” la Juventus respinge le accuse formulate a suo carico... P.S. L'articolo continua sul mio profilo “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE Se sei stufo di leggere balle e ti va di avere un po’ di sana contro-informazione, valuta la possibilità di abbonarti: 6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale. "Palla Avvelenata" è un best seller di Substack e ha abbonati anche all'estero #Calcio #PremierLeague #GiustiziaSportiva

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lastampa.it 3w

Il Presidente Mattarella ha visitato l'Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo per celebrare i quarant'anni della Fondazione Allegra Agnelli, sottolineando l'importanza della ricerca oncologica come risultato del lavoro di squadra tra medici, ricercatori e pazienti. #Cancro #Ricerca #Medicina

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Mattarella a Candiolo: “La ricerca nasce dal lavoro di squadra”
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Massimiliano Coccia 3w

«Sfrutto l’occasione di essere qui, su Russia Today, per dirlo con nettezza: il rapimento di oltre 20.000 bambini ucraini da parte dell’esercito occupante di Putin è un crimine contro l’umanità, così come lo sono l’invasione del Donbas e della Crimea e quella su larga scala del 2022. Il diritto internazionale va difeso ovunque». Questa sarebbe stata la dichiarazione che Francesca Albanese avrebbe dovuto rendere davanti a un media sanzionato del Cremlino. Ma questa dichiarazione non la ascolterete mai. Perché mentre da una parte la Special Rapporteur chiede espulsioni dai partiti, lancia anatemi e conferisce patenti di liceità politica con le sue argomentazioni che alimentano una lettura che finisce per legittimare un antisemitismo sistemico e arriva a irridere perfino la senatrice Liliana Segre, dall’altra, davanti ai boia di Mosca, fa l’agnellino. E non serve la scusa che lei si occupa di quello che sa. La Russia non è un dettaglio laterale dello scacchiere mediorientale, né un frame di secondo livello: Mosca è un attore centrale nella regione e le sue responsabilità sono parte integrante del quadro geopolitico. La solita doppia morale buona per farsi eleggere in un listino bloccato ma non per cambiare le sorti del popolo palestinese. #Ucraina #DirittiUmani #Geopolitica

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Mirko Nicolino 3w

Importante segnalare come la sanzione, dice il giudice sportivo, sia stata "mitigata" dal comunicato con cui la #Juventus ha preso subito le distanze, altrimenti sarebbe stata molto più salata, minimo 20mila euro. Sapete quali club hanno fatto comunicato per prendere le distanze dalle precedenti violazioni del minuto di silenzio, per esempio nei casi #Agnelli e #Napolitano? Nessun club, eppure hanno avuto sanzioni di molto inferiori. Ancora una volta, i bianconeri fanno giurisprudenza #Juventus #Calcio #Sanzioni

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Paolo Ziliani 3w

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

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Wazza e4 Sep 7

Fare finta che Chivu stia dicendo cose gravissime, che gli debbano in qualche modo tornare indietro a boomerang, un tecnico multimilionario di 45 anni che fa il lavoro che ama, dopo una carriera in cui ha vinto tutto, che lo trova da esordiente a vincere 2 trofei su 3. Potrebbe letteralmente ritirarsi domani e vivere su uno yacht il resto dei suoi giorni. Conte che ha alluso a retropensieri, fatto il dito medio ad Agnelli allo stadium, Allegri con le sue frasi “ma se non vinci mai ci sarà un motivo,no?”. In questi casi mamma mia come gasavano i comandanti. Questo non ha detto assolutamente nulla di male, ha la stampa che lo punzecchia da mesi, con l’unica cosa ancora che era rimasta, la stampa “amica” che getta benzina sul fuoco mettendo anche battute dall’allenamento, chiamate finto prete lui ed è l’esatto opposto, fate i santarellini sempre per il vizio che avete di crearvi un’identità alternativa per mostrare tutto ciò che non siete. Augurate tumori, morte, chiamate panzoni, pelati, n***i, ma se Chivu dice “non è mani come Lobotka” diventate don Matteo. Ma finitela ipocriti del cazzo #calcio #allenatori #sport

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FabioRussello Sep 4

Secondo #Giraudo, se «Agnelli fosse stato vivo i giudici non avrebbero indagato su #Calciopoli». Quindi, per lui, l’Avvocato controllava la magistratura e garantiva impunità. Una confessione involontaria - siapure dopo 20 anni - che dice più di mille sentenze. #Calcio #Giustizia #Agnelli

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Average Juventino Guy Aug 26

La cessione di Miretti ad appena 10 milioni è la pietra tombale su un progetto illuminante di Andrea Agnelli che si chiama Next Gen. In questi anni abbiamo speso centinaia di milioni in giocatori mediocri, vendendo e soprattutto svendendo i nostri talenti. Che dispiace. https://t.co/LMi5ejAWOq #Calcio #Juventus #Mercato

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Edoardo Mecca Aug 16

Praticamente il Dibu Martinez ha detto che avrebbe dovuto operarsi solo per non rimanere all’Aston Villa. Se confermato, siamo di fronte al più grande Juventino dopo Gianni Agnelli. #DibuMartinez #AstonVilla #Juventus

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Mirko Nicolino Aug 6

Ricapitolando: #Infantino stava lavorando con i club della #Superlega, ma poi si è schierato contro assieme alla #UEFA di #Ceferin. Ora Ceferin per contrastare Infantino lavora alla creazione di una Superlega indipendente dalla #FIFA. Sempre dalla parte di Andrea #Agnelli! https://t.co/VUg6jKMZ0B #Football #Superliga #UEFA

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Matthijs_Pog Jul 25

🚨🔛 Agnelli non molla: riattivato il ricorso al TAR del Lazio dopo la sentenza della Corte UE. L'ex presidente della Juve punta all'annullamento dell'inibizione per il caso plusvalenze dopo l'apertura dei giudici di Lussemburgo. @junews24com #Juventus #Agnelli #Plusvalenze

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Daniele De Felice Jul 25

Il Presidente Agnelli tornerà al TAR che, dopo la sentenza della CGUE, dovrà necessariamente esprimersi con plausibile richiesta di risarcimento alla FIGC. Siamo tutti con te Presidente @andagn 💪🏻🤍🖤 https://t.co/wXQxi3S33j #Agnelli #FIGC #Risarcimento

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Mirko Nicolino Jul 24

In data 24 luglio Andrea #Agnelli, tramite i suoi legali rappresentanti, ha presentato istanza per fissazione udienza al #TAR del Lazio e riattivare così il suo ricorso pendente avverso la giustizia #FIGC in seguito al pronunciamento favorevole della Corte di Giustizia Europea ⏳ https://t.co/BVgfaZl3l3 #Agnelli #FIGC #Giustizia

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Mirko Nicolino Jul 17

Dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea, il ricorso di #Agnelli e #Arrivabene torna al #TAR del #Lazio che ora dovrà pronunciarsi entro la fine del 2026 ⏳ https://t.co/OAvvb1scNN #Giustizia #Sport #Lazio

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Il Fatto Quotidiano Jul 16

La Corte di giustizia europea ha accolto i ricorsi di Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene, dichiarando che le sentenze della giustizia sportiva italiana possono essere impugnate in tribunale, il che potrebbe rivoluzionare il sistema della giustizia sportiva nel paese, ma non offre alla Juventus la possibilità concreta di contestare la penalizzazione subita. #Agnelli #GiustiziaSportiva #Juventus

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La Corte Ue dà ragione ad Agnelli: la sentenza che smonta la giustizia sportiva italiana e cosa cambia per la Juventus
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lastampa.it Jul 16

La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che le sanzioni sportive che possono influenzare la carriera di una persona debbano essere contestabili di fronte a un giudice indipendente che abbia il potere di annullarle se illegittime, come nel caso dei dirigenti della Juventus Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene. #GiustiziaSportiva #CorteUe #Juventus

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Terremoto sulla giustizia sportiva, la Corte Ue ha dato ragione ad Agnelli e Arrivabene
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Leo Cuomo Jul 16

Segnatevi questa data, fate uno screenshot e stampatelo, perché oggi è crollato ufficialmente il castello di carte del calcio italiano. La Corte di Giustizia Europea ha appena sganciato la bomba atomica definitiva, dando totalmente ragione ad Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene. Da questo preciso istante, la giustizia sportiva della FIGC (per come l'abbiamo conosciuta fino a oggi) smette di esistere. È morta, sepolta, rasa al suolo dal diritto europeo. 👋❌⚖️ Ecco perché questa sentenza è una pietra miliare storica che asfalta l'intero "Sistemone" italiano: 1) Fino a ieri, il tribunale di palazzo della FIGC poteva emettere sentenze politiche a targhe alterne senza che nessuno potesse realmente difendersi fuori dal loro recinto dorato. Oggi l'Europa stabilisce un principio sacrosanto e democratico: chi viene sanzionato dalla giustizia sportiva deve poter ricorrere a un giudice indipendente ordinario non solo per chiedere i danni, ma per farsi annullare la sanzione. 2) Questa sentenza toglie dalle mani di Chinè e dei burocrati federali il potere di vita e di morte sui club e sui dirigenti. Non potrete più inventarvi penalizzazioni a campionato in corso, processi farsa in 48 ore o archiviazioni chirurgiche "a tarallucci e vino" per gli amici degli amici, perché ora un giudice vero, terzo e indipendente, può prendere le vostre sentenze e usarle per accendere il caminetto, annullandole e costringendovi a pagare risarcimenti miliardari. 3) Lo hanno insultato, lo hanno processato sui giornali di regime, hanno cercato di radiarlo e di distruggere la Juventus pur di difendere lo status quo. E invece, ancora una volta, Andrea Agnelli ha guardato dieci anni avanti a tutti gli altri, andando a vincere la battaglia dove le minacce e le tessere di partito non contano nulla: nei tribunali europei. Hanno provato a governare il calcio italiano come se fosse la Corea del Nord, con regole ad personam e processi sommari scritti sotto dettatura. Oggi l'Europa gli ha ricordato che siamo nel 2026 e che il diritto alla difesa è inviolabile. La ricreazione è finita. Preparate i libretti degli assegni, perché adesso che tremano le poltrone, qualcuno dovrà pagare i danni per tutte le porcate fatte in questi anni. La storia ha finalmente presentato il conto. E c'è scritto: HA VINTO ANDREA AGNELLI. 👑🥂🔥 #Agnelli #Arrivabene #CorteDiGiustiziaEuropea #FIGC #GiustiziaSportiva #Superlega #FineDelRegime #Agnelli #GiustiziaSportiva #CorteDiGiustiziaEuropea

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