La sua ultima volta a casa sua, a San Siro, dove si sentiva amato e sicuro. Quando gli propongono di essere uno dei tedofori alla Cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina, risponde: "Siete sicuri? Guardate che non sono tanto in forma". Il 6 febbraio 2026 Franco Baresi si presenta al Meazza, c'è già Beppe Bergomi che lo aspetta. Quella camminata con la torcia tra le dita è un orgoglio: "Contiene la storia dello sport, e un po' anche quella della civiltà umana. Mai provato una cosa simile. È stato pazzesco, mi tremavano le gambe e forse anche la mano". Quando entrambi passano la torcia a Anna Danesi, capitana delle azzurre del volley, Franco fa un passo indietro e cerca la mano di Beppe, per essere aiutato e sorretto. Nei nostri occhi non ci sono colori, derby o tifo diversi, non ci sono le Champions e nemmeno Pasadena 1994. Ci sono il Capitano e lo Zio. C'è la famiglia italiana del calcio, e anche della vita. Insieme. Il suo ultimo e potente messaggio pubblico. Ciao Franco, leggenda e leader in campo, uomo gentile e attento fuori. 6 per Sempre #Sport #Calcio #Olimpiadi

