Masked robbers dressed for Halloween carried out a robbery of 100,000 euros at the post office in Garbatella, Rome, threatening the staff with real guns. #Halloween #Rapina #Roma (translated)

Masked robbers dressed for Halloween carried out a robbery of 100,000 euros at the post office in Garbatella, Rome, threatening the staff with real guns. #Halloween #Rapina #Roma (translated)

Mario Roggero, a jeweler sentenced to 14 years and 9 months for killing two robbers, writes from the Bollate prison expressing how devastating it was to enter a cell at 72 after a long working life. #CasoRoggero #Giustizia #Carcere (translated)

President Sergio Mattarella granted a partial pardon to Guido Gianni, a jeweler convicted of killing two robbers in 2008, highlighting the substantial differences compared to the case of Mario Roggero, who is seeking clemency for a similar murder but with a different procedure and timing. #giustizia #grazia #legittimadifesa (translated)

Among the main news articles opening today’s newspapers are the government’s consideration of a new intervention on fuel excise duties to limit price increases, the request to the European Commission for greater flexibility regarding the constraints of the stability pact, the difficult day for European stock markets, the demonstrations marking the third anniversary of Hamas's attacks on Israel, the pardon granted by President Mattarella to three individuals, including a jeweler who killed two robbers in 2008, and the electoral law that reaches its final vote for definitive approval by the Chamber today. #borsa #carburanti #leggeelettorale (translated)
President Mattarella has granted three pardons, including one to jeweler Guido Gianni, who was convicted of killing two robbers in 2008, reducing his remaining sentence to less than four years. #grazia #giustizia #presidenteMattarella (translated)

Guido Gianni, a jeweler from Nicolosi, was convicted of murder after killing two robbers during an attempted burglary in his shop, but he recently received a partial pardon from President Sergio Mattarella, thereby reducing his prison sentence. #giustizia #legittimadefesa #Nicolosi (translated)

President Sergio Mattarella has granted clemency to Guido Gianni, a jeweler convicted of killing two robbers in 2008, reducing his remaining sentence to less than four years. #grazia #legittimadefesa #giustizia (translated)

The President of the Republic, Sergio Mattarella, has granted partial clemency to Guido Giani, a jeweler convicted of killing two robbers in 2008, and to two inmates for drug-related offenses, opening the possibility of parole for Giani after serving more than five years in prison. #Grazia #Giustizia #SergioMattarella (translated)

The author of the post reported that Mattarella had granted three pardons and that among the beneficiaries was a jeweler who had killed the robbers. https://t.co/uEQnyRDlCa #Mattarella #giustizia #rapina #IT (translated)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato che adattare le leggi ai singoli casi rappresenta un'abdicazione dello Stato, sottolineando l'importanza di rispettare le regole comuni per garantire la sicurezza in una società civilmente ordinata, in riferimento al dibattito seguito alla condanna del gioielliere Mario Roggero per l'omicidio di due rapinatori. #LegittimaDifesa #SergioMattarella #Politica

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"
Mohammed, un cittadino di origini nordafricane, è morto dopo otto giorni di agonia a causa delle ferite riportate quando ha cercato di difendere un amico da un rapinatore armato di cacciavite alla stazione Palmiro Togliatti di Roma. #Omicidio #Rapinatori #Roma

Un gruppo di rapinatori ha assaltato una banca a Casalecchio di Reno, vicino Bologna, causando il blocco di clienti e dipendenti nel caveau, ma l'intervento dei carabinieri ha permesso il loro soccorso mentre i due rapinatori sono riusciti a fuggire. #Rapina #Banca #CasalecchioDiReno

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, accusa il centrodestra di tentare un colpo di Stato silenzioso in seguito alla condanna di Mario Roggero, un gioielliere che ha ucciso due rapinatori, denunciando come la campagna politica e le pressioni per la grazia siano un attacco alla democrazia e alla legislazione della Repubblica. #LegittimaDifesa #NicolaFratoianni #Politica

Il caso di Mario Roggero, un gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori, ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa in Italia, con la Lega che chiede modifiche alla legge attuale, considerata troppo restrittiva, pur evidenziando che la legittima difesa è regolata da rigidi requisiti giuridici che limitano l'uso della forza a situazioni di pericolo imminente e proporzionale. #LegittimaDifesa #MarioRoggero #MatteoSalvini

La Procura di Torino ha disposto un sequestro conservativo di 50.000 euro su un conto corrente estero tunisino intestato a Mario Roggero e alla moglie, Mariangela Sandrone, per garantire le spese di giustizia nel caso del suo processo per l'omicidio di due rapinatori. Il gioielliere non ha ancora pagato le provvisionali per i danni ammontanti a 480.000 euro alle parti civili #giustizia #omicidio #sequestro
Elon Musk è intervenuto nel dibattito sul caso del gioielliere Mario Roggero, condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori, affermando che a meritare una condanna siano i giudici e il pubblico ministero, mentre la vicenda ha suscitato polemiche politiche e discussioni sulla legittima difesa in Italia. #ElonMusk #LegittimaDifesa #Omicidio

Elon Musk ha espresso il suo sostegno al gioielliere Mario Roggero, condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori, definendo follia la sentenza e chiedendo che a essere condannati fossero il giudice e il pubblico ministero. #ElonMusk #MarioRoggero #LegittimaDifesa

Oggi in prima pagina si segnalano la morte di un uomo a Bologna durante l'intervento della polizia, la vittoria della Spagna ai Mondiali di calcio contro l'Argentina, i dibattiti sulla condanna del gioielliere Ruggero per l'omicidio di due rapinatori e una crescente intensificazione degli attacchi militari tra Iran e Stati Uniti. #Bologna #Mondiali2023 #LegittimaDifesa

Oltre al danno la beffa: ora i rapinatori di Roggero pretendono subito centinaia di migliaia di euro in risarcimento danni. Siamo alla follia. https://t.co/osB67PC9eh #giustizia #rapina #follia