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#Sottile
Giuseppe Conte 4d

You have a fixation on power, there is a subtle nostalgia for the Ventennio. #LeggeElettorale #Stabilicum #PoliticaItalia (translated)

Stabilicum, cosa cambia con la nuova legge elettorale (dal premio di maggioranza alle preferenze)
www.ilmessaggero.it
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Luca Azzola 🏆⭐️⭐️🖤💙 7d

Luca Azzola raised the questions of Salvo Sottile regarding the Garlasco case: Sottile had asked whether in 2007 the RIS had requested advice from a criminologist without communicating it and whether they could withhold results or documents without transmitting them to the public prosecutor. #ore14 #garlasco #criminologia #giustizia #Garlasco (translated)

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B
Beautiful 🍓👠 1w

Hearing Professor Fineschi respond to Sottile: 'The time of Chiara's death is later.' Sottile: 'Does this mean Stasi is out?' The professor: 'Certainly yes.' Chills. #garlasco #ore14sera #garlasco #ore14sera #Garlasco #Chiara #Giustizia (translated)

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UnaFragolina88Qualsiasi 2w

Tonight at Sottile in the studio are both the lawyer de Rensis and Garofano. I'm not feeling good after this morning. #garlasco #Garlasco #Giustizia #Avvocato (translated)

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Anne 2w

Subtle: “new interceptions of Sempio: the lawyer tells me that the lay judges would be in my favor” In what sense? Is it a joke? #ore14 #garlasco https://t.co/54OOZDkiEI #giustizia #diritto #intercettazioni (translated)

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Paolo Ziliani 2w

Elena Pero, l’infinita bravura in una persona normale A 60 anni la voce del tennis di Sky si è spenta all’improvviso: in un’epoca di telecronisti invasati e indemoniati Elena, bravissima e simpaticissima, era una sopravvissuta di un’era che non c’è più Io arrivai a Mediaset, o meglio alle tv Fininvest nell’ottobre 1988; avevo 34 anni. Il mio ufficio a Palazzo dei Cigni a Milanodue era attiguo a quello di Rino Tommasi e di lì a poco vidi arrivare Elena Pero che Rino aveva scelto, fra mille, come sua personale assistente e collaboratrice visto che di tennis sapeva tutto quello che mente umana avrebbe potuto sapere: e se a dirlo era Rino Tommasi, altro da aggiungere non c’è. Aveva 22 anni Elena, era timida ma sempre sorridente, silenziosa ma sempre arguta ogni volta che avevi occasione di scambiare due parole con lei, magari alla macchinetta del caffè: era straordinariamente intelligente, straordinariamente ironica (e autoironica), straordinariamente simpatica. Come me, che avevo scelto di lavorare dietro le quinte, da autore e curatore di programmi senza apparire in video, anche Elena apprezzava il low profile: apparire non era ciò che desiderava e questa predisposizione alla riservatezza e al riserbo che ci accomunava ci aveva reso in qualche modo complici. Le redazioni delle tv, credo di poter dire di qualunque tv, pullulano - lo dico con tutto il rispetto possibile - di bambinoni di 30, 40 e 50 anni mai cresciuti la cui unica ragione di vita - parlo di vita quotidiana - è quella di mettere, come si dice in gergo, il faccione in televisione. Tutto il resto non conta. Come diceva quello: tessera e distintivo. Dopo qualche tempo Rino Tommasi si trasferì a Sky e Elena, che nel frattempo si era fidanzata col produttore più timido, silenzioso e gentile dei produttori Fininvest, Sergio Velli, naturalmente lo seguì. Erano i primi anni Novanta e tutto avrebbe pensato, Elena Pero, tranne che un giorno sarebbe diventata la voce del tennis per Sky al ritiro dalle scene del suo mentore e grande maestro Rino Tommasi. Dire quanto brava sia stata Elena come telecronista, e quanto sia riuscita a rimanere se stessa in un’epoca in cui ai telecronisti è richiesto di essere prima di tutto urlatori, indemoniati e invasati, è supefluo. A Elena avreste potuto chiedere tutto, ma non di smettere di essere la “persona normale” che tenacemente e convintamente aveva scelto di essere credo fin da bambina. Io le volevo bene soprattutto per questo. E adesso che non c’è più, nell’abbracciare Sergio e Martina che l’hanno persa troppo presto sento un sottile ma forte dispiacere che mi assale: non averle mai detto che averla conosciuta è stato per me un piacere, un divertimento e un onore. #ElenaPero #Tennis #SkySports

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Tony🐦‍🔥• che fastidio 3w

C’è una sottile linea di confine tra il gioco (che tutte sanno) e tra l’avere atteggiamenti sbagliati che non fanno ridere. Marina lo ha rimesso al suo posto semplicemente mettendo in evidenza le sue azioni e modi CHE REGINA CHE DONNA CHE CLASSE #gfvip https://t.co/FFLs0PX6Yo #gfvip #gioco #atteggiamenti

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Rita Cavallaro 4w

Mi state chiedendo chiarimenti sulle dichiarazioni di Luca Fazzo a #VeritàNascoste, il programma di Milo Infante. Il collega parla per se stesso e mi ha deliberatamente inserito, per proprietà transitiva, in una sua opinione, mentre spiegava l’articolo che abbiamo firmato oggi insieme sul Giornale. L’articolo non dice che la Procura non ha elementi per arrivare alla condanna di Andrea #Sempio, ma riporta semplicemente la valutazione dei #Poggi, convinti che non ci siano gli elementi. Non contiene, dunque, opinioni personali, ma la cronaca dei fatti relativamente all’idea della parte civile. Consiglio di leggere l’articolo, prima di mettere in bocca a me le parole e le opinioni di Fazzo. Il mio lavoro è chiaro ed è esposto nel mio libro “Il caso Garlasco. Verità sotto processo”. Se avete dubbi, leggetelo😉 Io vi aspetto tra poco, alle 14, su Rai2 da Salvo Sottile per #Ore14. #VeritàNascoste #Giornale #Ore14

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Il Messaggero 4w

Il 45% delle specie di uccelli migratori è in declino, con il chiurlo dal becco sottile dichiarato estinto nel 2025, simboleggiando una crisi globale nei sistemi naturali e richiedendo urgentemente azioni di conservazione coordinata. #UccelliMigratori #Biodiversità #Conservazione

www.ilmessaggero.it
Uccelli migratori a rischio estinzione, il 45% delle specie è in declino: «Sono sentinelle della crisi dei sistemi naturali»
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un girovago Sep 10

Con Giubilei è finita la campagna acquisti della RAI. in entrata: Monteleone,Barbareschi,Cerno,Pino Insegno,Nunzia de Girolamo,Salvo Sottile,Claudia Conte,Roberto Ciufoli,Buttafuoco. In uscita : Fazio,Ranucci,Bortone ,Augias,Cucciari. Il D.G. della Rai andrebbe preso a calci https://t.co/CrfV3yKUHc #RAI #Giubilei #CampagnaAcquisti

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Rita Cavallaro Sep 10

Capisco che inquinare i pozzi è una specialità nell’unicum di #Garlasco. E funziona, visto che grazie a fantomatiche regie e a esposti a Milano è Milano, ormai non si parla più dei 21 indizi raccolti dalla Procura contro #Sempio. Non mi piace perdere tempo in pettegolezzi, ma con questo post chiarisco solo a chi mi segue con fiducia (degli hater e delle offese dei troll me ne frego) di non credere alle illazioni dei circoletto. Non ho firmato alcun contratto di esclusiva con la Rai: sono una giornalista del Giornale, non un’opinionista tv, e resto libera di scegliere i programmi in cui portare il mio contributo informativo e quelli dove non mettere piede. Ho scelto di sostenere la nuova avventura di Salvo Sottile a #Ore14, perché professionalmente e umanamente meritevole. Vado da Eleonora Daniele a #StorieItaliane perché è autentica e mi trovo bene. Con Antonino Monteleone, questa estate, #Filorosso si è trasformato in una grande famiglia e da martedì ripartirà la nuova stagione. Il tutto senza alcuna esclusiva. E con la Rai che non ha mai messo veti su altre aziende. Ché la libertà risiede spesso dove non si vede. Mi chiedete in tanti se è cambiato qualcosa con Milo Infante: no, assolutamente nulla, anzi persiste un rapporto reciproco di stima e affetto che va al di là di un’ospitata. #Garlasco #giornalismo #libertà

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Francesco B. Sep 9

Una platea di 514.000 idioti davanti alla tv, share del 4,9,%, partenza flop per "Ore 14" del camerata Salvo Sottile ( 400.000 euro all'anno di denaro pubblico). TeleMeloni inanella l'ennesima figuraccia nel day-time. https://t.co/75aGUOMLPx #TV #audience #politica

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Arcivescovo Carlo Maria Viganò Sep 8

«La legittimazione del panenteismo da parte della Santa Sede non rappresenta un innocuo aggiornamento pastorale, bensì il culmine coerente di quella deriva modernista secolare che mira a dissolvere la Redenzione nel panteismo gnostico e la Grazia nell'autosufficienza pelagiana. Se il cosmo viene dichiarato intrinsecamente divino e l'umanità si redime attraverso il divenire di un'evoluzione collettiva, la Croce perde la sua tragica necessità e la Chiesa si riduce a cortigiana della storia, un'inutile agenzia di servizi sociali al servizio degli interessi del mondo. Contro questa sottile parodia gnostica della fede, che deifica la materia solo per celare la ferita del peccato originale e sminuire la Maestà divina, i cattolici sono chiamati oggi più che mai al dovere della resistenza. È necessario istruirsi e riaffermare con fermezza l'assoluta trascendenza del Creatore, la drammatica realtà della Caduta e la perfetta adeguatezza del Sacrificio di Cristo. In questo modo ogni fedele può contribuire a superare la grave crisi dell'autorità petrina che la Chiesa sta vivendo oggi, con l'incrollabile certezza che, nonostante i temporanei tradimenti delle sue gerarchie, le porte dell'inferno non prevarranno.» https://t.co/U82hHC3Ktz #Fede #Chiesa #Resistenza

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

IlSipontino.net: Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato oggi su Popular Archaeology Usa SOURCE: https://www.ilsipontino.net/herdonia-la-pompei-di-puglia-in-un-articolo-pubblicato-oggi-su-popular-archaeology-usa/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

www.ilsipontino.net
Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato oggi su Popular Archaeology Usa
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

SanGiovanniRotonfoFree.it: Herdonia, la Pompei di Puglia conquista l’America: riflettori di Popular Archaeology sul tesoro nascosto del Tavoliere SOURCE: https://sangiovannirotondofree.it/2026/02/28/herdonia-la-pompei-di-puglia-conquista-lamerica-riflettori-di-popular-archaeology-sul-tesoro-nascosto-del-tavoliere/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

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Herdonia, la Pompei di Puglia conquista l’America: riflettori di Popular Archaeology sul tesoro nascosto del Tavoliere - San Giovanni Rotondo Free
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

StatoQuotidiano.it:Herdonia, la ‘Pompei di Puglia’ conquista l’America Il sito, noto per la sua storia millenaria e il patrimonio archeologico straordinario, è protagonista di un approfondimento pubblicato oggi su Popular Archaeology dal Dr. Luciano Magaldi Sardella SOURCE: https://www.statoquotidiano.it/28/02/2026/herdonia-la-pompei-di-puglia-conquista-lamerica/1289894/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

www.statoquotidiano.it
Herdonia, la 'Pompei di Puglia' conquista l’America
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

FoggiaReporter.it: Ordona, la Pompei di Puglia: su “Popular Archaeology” l’intervento del Dr. Luciano Magaldi Sardella: "Diventerà uno dei più grandi parchi archeologici del nostro Paese" SOURCE: https://www.foggiareporter.it/ordona-la-pompei-di-puglia-su-popular-archaeology-lintervento-del-dr-luciano-magaldi-sardella.html Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

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Ordona, la Pompei di Puglia: su “Popular Archaeology” l’intervento del Dr. Luciano Magaldi Sardella - Foggia Reporter
818
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

FOGGIASERA.it, HERDONIA ON POPULAR ARCHAEOLOGY USA SOURCE: https://foggiasera.it/2026/02/27/the-archaeological-site-of-herdonia-the-pompeii-of-puglia-su-popular-archaeology-usa/ “The Archaeological Site of Herdonia: The Pompeii of Puglia” su “Popular Archaeology USA” Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato oggi su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia. Solo il 20% dei suoi 20 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962-1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993-2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

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Maria Teresa Melì Sep 3

Gli inviati di Report hanno aggredito Salvo Sottile, nella sede Rai di via Teulada, con insulti come “venduto” e “pezzo di merda”, e Ranucci li ha applauditi parlando di “schiena dritta”. L'ennesima dimostrazione che il vero metodo Report è violenza verbale e diffamazione. #Report #LibertàDiStampa #Giornalismo

16603
Francesca Totolo Sep 3

“Sottile avrebbe salutato il gruppo con un semplice saluto mentre si incrociavano negli spazi comuni dell'azienda… Gli inviati presenti gli avrebbero risposto con toni durissimi, tra insulti pesanti e accuse dirette: espressioni come ‘pezzo di m…’, ‘vai a fare in…’ e ‘venduto. E vanno pure fiero Ranucci. #Lavoro #Azienda #Conflitto

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