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#Vincitore
Il Post 6h

The Swedish Academy will announce the winner of the 2026 Nobel Prize in Economics today at 11:45, an award that, although not a Nobel in the traditional sense, is still of great prestige in the field of economic sciences. #Nobel2026 #PremioNobel #Economia (translated)

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L’annuncio del Premio Nobel per l’Economia, in diretta
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Il Fatto Quotidiano 22h

At 20 years old, Paul Seixas enters the history of the Giro di Lombardia, becoming the youngest winner of the competition, and after 15 hours, he gets back on his bike to participate in the Roc d’Azur, highlighting his passion for cycling beyond the results. #Ciclismo #GiroDiLombardia #PaulSeixas (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Seixas entra nella storia del Giro di Lombardia e dopo 15 ore torna in bici al Roc d’Azur: “Volevo divertirmi, non volevo essere d’intralcio”
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Francky Longo 🇮🇲💀🌹 1d

Francky Longo reported Marc Marquez's statements, in which he said he did not have any pressure problems and maintained a pace similar to fifth-seventh place throughout the weekend. He described the pole position and the victory in the Sprint Race as unexpected. Marquez added that he felt like a winner of the weekend because he had not lost points to Martin and only dropped three points to Bezzecchi. He claimed that the Aprilias had been very competitive in Holland and Silverstone and that Mandalika was the circuit least suited to his bike and riding style. Despite finishing ten seconds behind the winner, he noted that the weekend had earned him 22 points, the same as Martin, while Bezzecchi had scored 25. He said he was satisfied and was following "El Plan." #MotoGP #MotoGP #MarcMarquez #Motorsport (translated)

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Francky Longo 🇮🇲💀🌹 1d

Francky Longo wrote that the Indonesian GP highlighted the gap between Marc Márquez and the other Ducati riders. Márquez finished sixth in 40'57''360, 10.778 seconds behind the winner Marco Bezzecchi. According to the gaps reported by Longo, Alex Márquez crossed the line 6.043 seconds later, Fabio Di Giannantonio 9.062, and Franco Morbidelli 17.234; Francesco Bagnaia had retired on the fifth lap and Fermín Aldeguer on the first. Longo added that, in his opinion, the words spoken a couple of years earlier by Gigi Dall’Igna about the need to have a rider like Marc to continue winning were now clear to everyone. #MotoGP #Ducati #MotoGP #Marquez (translated)

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ANSA.it 3d

Today the winner of the Nobel Peace Prize 2023 was announced. #NobelPace #PremioNobel #FriedaPace (translated)

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Oggi il Premio Nobel per la Pace
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𝐌𝐚𝐫𝐤 ⚽️ 5d

Mark had indicated that the winner of the fourth edition of the Twitter Football Golden Ball had been announced and had referred to a link for details. https://t.co/dmWMGDAkdf #PalloneDoro #Calcio #TwitterSports (translated)

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ANSA.it 5d

Today the winner of the Nobel Prize in Chemistry was announced, focusing on innovations such as lipid particles in vaccines, advanced DNA sequencers, and cellular mechanisms. #NobelChimica #Scienza #Innovazione (translated)

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Oggi i vincitori del Nobel per la Chimica
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Billie Jean King 1w

Among them was Billie Jean King, who often recalled that for her victory at the Italian Open in 1970 she received only 600 dollars, while the male winner Ilie Năstase received 3,500. #ParitàDeiPremi #TennisFemminile #WTA1000 (translated)

Un nuovo passo per la parità dei premi nel tennis femminile
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Daniele Mari 2w

🇩🇪 Continuano gli elogi per Yann Bisseck da parte della stampa tedesca. E' il turno di Sport1 "Bisseck sfrutta la sua occasione: è lui il grande vincitore con Klopp?" "Contro la Grecia Bisseck ha dimostrato una cosa: non ha alcun motivo per sentirsi inferiore rispetto alla concorrenza. Con prestazioni di questo livello, anche giocatori considerati titolari come Tah e Schlotterbeck potrebbero dover guardarsi le spalle. Una cosa è certa: Bisseck è uno dei pochi vincitori di questa prima convocazione dell’era Klopp e sembra essersi candidato con forza per ottenere altre opportunità. Perché ciò che il giocatore dell’Inter ha mostrato contro la Grecia è stato estremamente convincente" #YannBisseck #Germania #Sport1

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Paolo Ziliani 3w

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

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Saniok 🇦🇷 4w

Allenatori Portoghesi dell’Inter: - Jose Mourinho (vincitore del Triplete) Allenatori Portoghesi del Milan: https://t.co/arIgrhyqhW #Inter #Milan #Calcio

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Il Post 4w

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha richiesto la revoca della cittadinanza ai registi di NAZA, un documentario vincitore del Premio speciale della giuria a Venezia, che esplora le decisioni dei soldati israeliani sugli attacchi a Gaza e affronta il tema della libertà di espressione durante una guerra. #NAZA #libertàdiespressione #cinemaIsraele

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Il ministro della Cultura israeliano ha chiesto di revocare la cittadinanza ai registi di “NAZA”
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Il Post 4w

Il documentario Naza, vincitore del Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, esplora l'acronimo militare israeliano che indica il danno collaterale accettato dall'esercito israeliano durante gli attacchi a Gaza, rivelando come la valutazione delle vittime civili sia stata normalizzata e disumanizzata nel contesto del conflitto. #Naza #Gaza #Israele

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Cosa vuol dire “Naza”
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Il Messaggero 4w

Un fortunato vincitore ha centrato il 6 del Superenalotto da 223,2 milioni di euro con una schedina giocata al bar di un supermercato a Oggiono, scatenando la caccia ai possessori della vincita record nella zona. #Superenalotto #Vincita #Oggiono

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Superenalotto, chi ha vinto il 6 da 223,2 milioni? La giocata al bar del supermercato: «È uno della zona»
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L
lastampa.it 4w

Il SuperEnalotto ha registrato una vincita record di 223,2 milioni di euro a La Valletta Brianza, rendendo il fortunato vincitore il secondo vincitore più ricco di sempre. #Superenalotto #vincita #Lombardia

www.lastampa.it
Superenalotto, centrato un 6 da 223 milioni di euro: è la seconda vincita di sempre
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Il Messaggero 4w

Un fortunato vincitore di Oggiono ha realizzato un 6 al Superenalotto da 223,2 milioni di euro con una schedina da 5 euro, segnando la vincita più alta del 2026 e la seconda nella storia del gioco. #Superenalotto #Vincita #Jackpot

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Superenalotto, centrato un "6" da 223,2 milioni di euro: la vincita a Oggiono con una schedina da 5 euro. Ecco i numeri vincenti
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asia 🪷 𝓳7. ⋆𐙚 Sep 10

io non ho ancora capito se è ufficiale o meno (sono sempre la più lenta della cucciolata) ma nel caso lo fosse, buona fortuna J7!! torna vincitore mi racc, ti aspettiamo qua❤️‍🩹🍀🍀🍀🍀🍀🍀 https://t.co/LwbmHyZvIo #buonafortuna #vincitore #cucciolata

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/dalla-yale-university-foggia-la-prima-mondiale-forma-sardella-ph-d--jjthe/ SOURCE: https://www.foggiareporter.it/dalla-yale-university-a-foggia-la-prima-mondiale-in-forma-scenica-di-marina-al-teatro-giordano.html (Ringraziando la meravigliosa giornalista dr.ssa Christiana Lenoci...) Dalla Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University a Foggia. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival – Giordano International Opera Festival. A ricordarlo è Luciano Magaldi Sardella, Contributing ” Review of Books” Critic, London School of Economics (LSE). Il progetto è stato ideato da Gianna Fratta e dalla direzione artistica del GIO Festival per trasformare Foggia, il Tavoliere, i Monti Dauni e il Gargano in un palcoscenico diffuso dedicato al compositore foggiano, sul modello dei grandi festival di Verdi, Rossini e Bellini. La partitura scomparsa Il ventunenne Umberto Giordano partecipa al Concorso Sonzogno di Milano con Marina, melodramma in un atto. Su 72 concorrenti, si piazza tra i primi dodici. Il premio va alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Giordano ottiene una menzione d’onore, ritira la partitura e ne ricicla parte della musica nella successiva Mala Vita (1892). Dopo la sua morte, nel 1948, il manoscritto scompare e finisce, del tutto legalmente, catalogato e dimenticato nella collezione di Yale. A riportarla alla luce è stato il musicologo e direttore d’orchestra Andreas Gies che, studiando le opere di Leoncavallo, ha individuato la partitura autografa nel catalogo online di Yale. Insieme al collega sanseverese Emanuele d’Angelo, Gies ha curato una rigorosa edizione critica che ha restituito leggibilità all’opera. Dopo la prima assoluta in forma di concerto al Teatro Dal Verme di Milano nel febbraio 2026 – lo stesso teatro che vide gli esordi di Puccini e Leoncavallo – incisa dal vivo da Decca Classics con Eleonora Buratto nel ruolo del titolo e Freddie De Tommaso come Giorgio, lodata da Gramophone e dal Times di Londra, Marina è finalmente tornata a casa. Foggia se la riprende Il 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano, la prima scenica mondiale. Regia di Giandomenico Vaccari, che ha trasposto l’azione all’epoca della Prima Guerra Mondiale, direzione di Matteo Dal Maso, vincitore del Donatella Flick LSO Conducting Competition, e Valeria Sepe nel ruolo di Marina. Un evento storico per una città che dà il nome al suo Teatro e al suo Conservatorio, ma che fino ad oggi era l’unica tra le città dei grandi operisti italiani senza un festival interamente dedicato al suo compositore. Il GIO Festival, dal 5 al 20 giugno, si è diffuso in 16 giorni e oltre 20 eventi in sette comuni della Capitanata – Foggia, Manfredonia, Peschici, Vieste, Biccari, Roseto Valfortore e Torremaggiore – unendo opera, jazz, cinema e danza. Il finale: l’opera come intervento urbano La sera del 20 giugno 2026, tredici tir sono entrati in Piazza Cavour a Foggia da Milano. Trasportavano l’intero apparato produttivo del Teatro alla Scala. La piazza si è trasformata in un teatro a cielo aperto per Andrea Chénier di Umberto Giordano, diretto da Gianna Fratta con Maria Agresta e Jorge de León, davanti a migliaia di cittadini. L’opera di un rivoluzionario, esplosa nell’aria d’estate della città dove Giordano è nato. Un’operazione di teatro di prossimità che ha dimostrato cosa può fare un manoscritto: trasformare un archivio dimenticato in un motore di sviluppo economico e turistico per il territorio, con percorsi a enigmi di Confcommercio, menù a tema giordaniano e QR code con avatar digitale del compositore. Marina è stata perduta per 138 anni. Per riportarla indietro sono bastati sei mesi, una tessera di biblioteca e un festival.

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Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia
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Il Post Sep 3

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello nel 2010, è indagato dalla procura di Treviso per violenza sessuale nei confronti di una donna di 29 anni, che lo accusa di averla costretta a un rapporto sessuale sotto minaccia. #MauroMarin #ViolenzaSessuale #GrandeFratello

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Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello nel 2010, è indagato per stupro
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Carlo Verdelli Sep 3

Estate di caldo record. Mentre da tre mesi gli italiani non parlano d’altro, la politica continua a parlare d’altro. Il che lascia pensare che abbiamo già un vincitore per le prossime elezioni: l’astensione, specchio di un Paese che si sente sempre meno ascoltato. @Corriere #caldo #politica #elezioni

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