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#guccini
Anglex 2w

Alla Camera hanno fatto un minuto di silenzio in ricordo di Francesco Guccini. Ora io mi chiedo, perché? Che cosa ha Guccini in più degli altri cantautori? L'appartenenza politica? Andatevene a fanculo. Di cuore. #FrancescoGuccini #musica #cantautori

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Il Fatto Quotidiano Sep 9

Sull'eredità di Francesco Guccini emerge un secondo testamento segreto che riconsidera le disposizioni precedenti, concedendo alla vedova la casa di via Paolo Fabbri e alla figlia Teresa una consistente parte dei diritti d'autore. #FrancescoGuccini #Eredità #Testamento

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Colpo di scena sull’eredità di Francesco Guccini: spunta il secondo testamento “segreto” che cancella tutto e la casa di via Paolo Fabbri cambia padrone
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L
lastampa.it Sep 9

Francesco Guccini ha lasciato in eredità alla moglie Raffaella e alla figlia Teresa le sue proprietà e diritti d'autore, stabilendo una divisione che evidenzia la centralità della memoria e dell'immaterialità culturale nella sua vita e opera. #FrancescoGuccini #Eredità #Cantautore

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Guccini, il secondo testamento: le case di Bologna e Pavana alla moglie, alla figlia il 50% dei diritti
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Il Post Aug 31

L'articolo riassume i principali eventi significativi di agosto, tra cui il terremoto ai Campi Flegrei, la crisi migratoria a Ceuta, la morte del cantautore Francesco Guccini e i disagi all'aeroporto di Catania causati dall'Etna. #notizie #attualità #cronaca

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Cosa vi siete persi
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cicciogia Aug 30

L'estate più calda di sempre, un paio di tempeste con grandine e trombe d'aria, l'eclissi di sole, è morto Guccini, l'eruzione dell'Etna, la benzina a 2,20, la sabbia del Sahara, qualche terremoto e Vannacci al 10%. Mancano solo le locuste e i primogeniti maschi. #estate #clima #notizie

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Paolo Ziliani Aug 30

Il VAR è morto. Ne danno il triste, anzi lieto annuncio l’AIA, il designatore Orsato, il centro di Lissone, i difensori del brand e gli esperti arbitrali televisivi. Non fiori ma opere di bene Dopo le sconcezze della prima giornata, ieri altri due episodi ai confini della realtà: il rigore solare negato al Parma al 77’ contro la Juventus e il mancato rosso al boxeur Jimenez della Fiorentina. Nessuno lo dice ma stiamo tornando ai tempi bui dei rigori-non rigori Iuliano-Ronaldo, dei gol-non gol di Muntari, del rosso-non rosso a Pjanic, il tutto con la benedizione del Palazzo Come direbbero i Nomadi, “Il VAR è morto”. E se nel brano firmato da Guccini, “Dio è morto”, si parlava di persone “alla ricerca di qualcosa che non trovano”, anche nella nuova hit dell’estate pallonara la gente, per l’esattezza milioni e milioni di sportivi e tifosi, è alla ricerca di qualcosa che non trova più: il VAR. Parafrasando Guccini: È un VAR che è morto nelle sale di Lissone il VAR è morto nei commenti di Marelli il VAR è morto negli occhi della gente il VAR è morto Canta che ti passa, dice il proverbio. Mi scuserete se di fronte alle ennesime sconcezze del nuovo campionato col verme ho preferito metterla in musica. La verità è che la vergogna cui stiamo assistendo, una vergogna annunciata di cui avevo inutilmente messo in guardia nei giorni che precedevano l’inizio del campionato nell’articolo intitolato “Si stava meglio quando si stava peggio? La Serie A ricomincia con la novità di Orsato, l’arbitro che schifava il VAR, nuovo designatore. Ricordando Pjanic, facciamoci tutti un bel segno di croce”, è talmente palese, lampante e conclamata da far passare a tutti la voglia di assistere a una partita di calcio: made in Italy, s’intende. Sembra incredibile constatarlo, ma dopo i tre inspiegabili ammutinamenti del VAR della prima giornata, e cioè il gol convalidato a DeBruyne del Napoli viziato da un evidente fallo su Vasquez (Genoa), il rigore fatto sparire al Milan per il plateale mani di Vlasic su tiro di Cisse e il gol (il primo) convalidato alla Roma a dispetto di una manata in faccia data da Hermoso a Mastantuono a inizio azione, sono bastate cinque partite della 2^ giornata tuttora in corso per aggiornare l’elenco degli insabbiamenti caldeggiati dal nuovo corso targato Orsato... P.S. L'articolo continua sul mio profilo “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE Se sei stufo di leggere balle e ti va di avere un po’ di sana contro-informazione, valuta la possibilità di abbonarti: 6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale. "Palla Avvelenata" è un best seller di Substack e ha abbonati anche all'estero #VAR #SerieA #Calcio

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Il Post Aug 11

Il recente interesse dei politici di destra italiani, come Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per cantautori storicamente associati alla sinistra, come Fabrizio De André e Francesco Guccini, ha scatenato polemiche e accuse di appropriazione indebita, evidenziando le difficoltà della destra italiana nel costruire un proprio patrimonio culturale al di fuori delle sue radici fasciste e l'ambigua relazione tra musica d'autore e appartenenza politica. #DeAndré #Guccini #DestraItaliano

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La destra italiana e i cantautori, un rapporto complicato
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Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore Aug 11

👏👏👏👏👏👏👏👏👏 Pietro Rael Preziosi Alice non lo sa ma negli anni 70 ai giovani di sinistra piaceva anche Battisti e a noi giovani di destra piacevano anche De Andrè, Guccini e De Gregori. Non ne facevamo una questione politica perché ci piaceva la musica, ci piacevano le loro poetiche seppur evidentemente di sinistra. Alice non lo sa ma la musica univa e andava oltre le ideologie. Poi sei arrivata tu e quelli come te, Alice, quelli che hanno distrutto il nostro mondo ideale e hanno cancellato qualunque barlume di convivenza civile fra persone che la pensano diversamente. PS. Ti sei fatta una bella pubblicità, Alice, perché io e tanta gente come me non sapevamo nemmeno che tu esistessi, musicalmente. Sanremo assicurato, dai! David Gramiccioli Tuo nonno è diventato De André grazie agli italiani. Tutti. Indistintamente. Nonostante il cognome importante, e sarebbe ipocrita fingere che non abbia rappresentato un vantaggio, fino a poco tempo fa, in Italia, in pochi conoscevano Alice De André. Attrice, stand-up comedian e oggi, improvvisamente, protagonista del dibattito pubblico. La notorietà, si sa, arriva spesso per vie imprevedibili. E in questo caso è arrivata anche attraverso Matteo Salvini. «Mio nonno gli avrebbe chiesto cosa ci faceva lì», ha dichiarato Alice De André, commentando la presenza di Salvini nella residenza di Fabrizio De André, L’Agnata. La nipote del cantautore ha inoltre sostenuto la contestazione di una ragazza presente tra il pubblico e si è detta sorpresa dalle critiche ricevute: «Forse mio nonno è diventato una specie di santino nazionale». No, Alice. Tuo nonno non è diventato un santino nazionale. È diventato qualcosa di molto più importante: un artista che ha saputo entrare nella storia culturale di questo Paese e nel cuore di milioni di italiani. E lo ha fatto attraverso le sue canzoni, la sua poesia, la sua capacità straordinaria di raccontare gli ultimi, gli emarginati, gli inquieti, gli uomini e le donne che la società spesso preferisce non vedere. Ma c'è un particolare che sarebbe bene non dimenticare. Quegli italiani erano, e sono, di ogni orientamento politico. Destra. Sinistra. Centro. Nessuna appartenenza. Italiani che hanno comprato i suoi dischi, riempito i suoi concerti, cantato le sue canzoni e contribuito, nel tempo, a trasformare Fabrizio De André in quello che oggi rappresenta: un patrimonio culturale che appartiene a tutti. E proprio quella popolarità, costruita dal talento di tuo nonno ma alimentata dall'affetto di un intero Paese, oggi consente anche a chi porta il suo cognome di godere di una luce riflessa che, piaccia o non piaccia, esiste. Per questo forse sarebbe opportuno usare quella luce con maggiore cautela. Perché Fabrizio De André non ha mai avuto bisogno di essere trasformato in una bandiera politica. E non ha certamente bisogno che qualcuno stabilisca, a posteriori, chi abbia il diritto di avvicinarsi alla sua memoria e chi invece debba essere considerato un intruso. Se Salvini va a L'Agnata, può piacere o non piacere. Si può condividere la sua presenza oppure no, ma contestarlo in quel luogo, durante la celebrazione di Faber proprio no. . Pensare che la memoria di Fabrizio De André appartenga a una famiglia, a una parte politica o a una determinata sensibilità ideologica significa dimenticare proprio ciò che ha reso universale la sua opera. E allora viene quasi da tornare alle parole dello stesso Fabrizio. Quelle parole che, forse più di qualsiasi polemica, spiegano quanto sia pericoloso salire in cattedra per distribuire patenti morali agli altri: «Si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio». Ecco, Alice. Forse tuo nonno non è diventato un santino. Forse è diventato semplicemente troppo grande perché qualcuno possa pensare di possederne la memoria. #Musica #Cultura #DeAndre

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Il Fatto Quotidiano Aug 10

L'articolo riflette su come, cinquant'anni dopo il celebre canto di Guccini Trionfi la giustizia proletaria, le disuguaglianze sociali e le ingiustizie abbiano raggiunto livelli allarmanti, evidenziando un crescente sfruttamento del lavoro, la percezione di impunità tra i potenti, e una regressione dei diritti civili, suggerendo la necessità di un riscatto sociale più urgente che mai. #GiustiziaProletaria #RiscattoSociale #DisparitàDiClasse

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‘Trionfi la giustizia proletaria’, cantava Guccini. Cinquant’anni dopo, come stanno le cose?
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ANSA.it Aug 8

Oggi a Pavana, nella cerimonia intima voluta da Francesco Guccini, famiglia e amici hanno dato l'ultimo saluto al cantautore scomparso, ricordando la sua vita e il suo legame profondo con la natura e il territorio, culminando nelle toccanti parole della figlia che ha concluso dicendo Buon viaggio babbo. #FrancescoGuccini #Funerale #Memoria

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L'addio a Francesco Guccini nella sua Pavana: 'Buon viaggio babbo'
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Barbara Collevecchio Aug 8

Putin ha invaso un paese sovrano. Non sapevo di questa posizione filo #Ucraina di #Guccini. Di solito non confondo artista e vita o posizioni politiche. Però me ne rallegro e mi limito a constatare che l’intelligenza non si limitava ai suoi testi sublimi. Grazie #Putin #Ucraina #Guccini #UA

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ANSA.it Aug 8

V článku se popisuje flash mob v Piazza Castello v Turíně, který oslavuje hudbu Gucciniho a zároveň se zmiňuje o vysoké míře zaměstnanosti a historicky nízké míře nezaměstnanosti, což je výsledkem spolupráce s Ministerstvem práce a sociálních politik. #Occupazione #Disoccupazione #Lavoro

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Torino canta Guccini, flash mob in Piazza Castello
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lastampa.it Aug 8

Si sono svolti a Pàvana i funerali privati di Francesco Guccini, grande cantautore scomparso all'età di 86 anni, con la figlia Teresa che ha espresso ricordi e riflessioni personali, mentre a settembre è prevista una cerimonia pubblica a Bologna per permettere ai fan di omaggiarlo. #FrancescoGuccini #funerali #Bologna

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Guccini, i funerali privati a Pàvana. La figlia Teresa: “Le domande sono il tuo più grande regalo”
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ANSA.it Aug 8

Si sono svolti i funerali privati di Francesco Guccini a Pavana, dove la figlia Teresa ha ricordato il padre con parole toccanti,concludendo il suo saluto con un commovente Buon viaggio, babbo. #FrancescoGuccini #funerale #omaggio

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I funerali di Guccini, l'addio della figlia Teresa: 'Buon viaggio, babbo'
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Il Messaggero Aug 8

Francesco Guccini è stato sepolto in forma privata a Pavana, in una cerimonia sobria alla presenza di familiari e amici, tra cui il cardinale Zuppi, mentre la figlia Teresa lo ha salutato con un toccante Buon viaggio, babbo, e una cerimonia pubblica commemorativa sarà organizzata a Bologna nel mese di settembre. #FrancescoGuccini #funerali #Pavana

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Francesco Guccini, funerali in forma privata a Pavana. La figlia Teresa: «Buon viaggio, babbo». Presente il cardinale Zuppi
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Il Post Aug 8

Oggi i principali quotidiani italiani evidenziano la decisione della Spagna di introdurre controlli di frontiera verso l'Italia in risposta a simili misure italiane, mentre si commemorano anche il cantautore Francesco Guccini e si discute della grave siccità, con il Manifesto che si concentra sulla situazione degli occupanti dello Spin Time Labs a Roma. #ControlliDiFrontiera #Siccità #FrancescoGuccini

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Le prime pagine di oggi
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Il Fatto Quotidiano Aug 8

Con la morte di Francesco Guccini, maestro della canzone d'autore italiana, si conclude un'era della cultura popolare che ha saputo elevare la lingua e la poesia a strumenti di profondità e riflessione, lasciando un'eredità letteraria che ha segnato e arricchito più generazioni di ascoltatori. #FrancescoGuccini #CanzoneDAutore #CulturaItaliana

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Guccini, un virtuoso della lingua, ha scritto sempre la stessa canzone
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pier luigi pinna Aug 8

"Senza Livore..." Sapete perché Guccini non condivideva le vostre idee? Perché l'uomo alla sua sinistra, papà Ferruccio, passò due anni nei campi di prigionia di Leopoli e Amburgo. Nel 1943, dopo l'8 settembre, rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e venne internato nei campi di lavoro in Germania Tornò a casa nel 1945, pelle e ossa, distrutto dal lavoro e dalla fame e dopo aver visto cose disumane che non volle mai raccontare. Fece appena in tempo a vedere nascere Francesco e quando lo rivide aveva già 5 anni. Pensate cosa si prova a non avere un padre per i primi 5 anni di vita, pensate come ci si sente a crederlo morto... Non avete mai preso pienamente le distanze da chi lo ha reso orfano per 5 anni, minizzate, ironizzate, idolatrate, ricordate, omettete, manipolate, rievocate, riaccendete... Potevate tacere come avete fatto il 2 agosto invece avete scelto la strada del vittimismo. "Voi siete solo un'ombra e tu, Francesco, il sole" #Guccini #MemoriaStorica #Vittimismo

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ABC TU DIARIO EN ESPAÑOL Aug 8

El escritor y cantautor italiano Francesco Guccini, conocido como Il Maestrone y figura emblemática de la canción protesta, falleció el 6 de agosto de 2026 a los 86 años, dejando un legado de canciones que abordaron temas sociales y políticos, así como una destacada carrera literaria. #FrancescoGuccini #MúsicaItaliana #Cultura

www.abc.es
Muere el escritor y cantente Francesco Guccini, héroe de la canción protesta italiana
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Il Fatto Quotidiano Aug 7

Francesco Guccini, l'ultimo poeta del Novecento, ha catturato l'essenza della Storia e della tenerezza nelle sue canzoni, riflettendo su temi di impegno politico, amore quotidiano e solitudine, raggiungendo un'incredibile connessione con generazioni di ascoltatori attraverso una poetica profonda e autentica. #FrancescoGuccini #MusicaItaliano #PoetadelNovecento

www.ilfattoquotidiano.it
Francesco Guccini è stato l’ultimo poeta del Novecento: nelle sue canzoni la Storia e la tenerezza
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