Kirill Dmitriev, Putin's envoy and negotiator, wrote on X that Trump joins those who want a peace-oriented leadership for Ukraine and commented: "Iconic and historic." #Trump #Zelensky #Ucraina (translated)
Kirill Dmitriev, Putin's envoy and negotiator, wrote on X that Trump joins those who want a peace-oriented leadership for Ukraine and commented: "Iconic and historic." #Trump #Zelensky #Ucraina (translated)
"Iconic and historic," rejoiced Russian presidential envoy and negotiator Kirill Dmitriev on X, who published a Time cover with a photo of the Ukrainian president and the caption "The Endgame." #Trump #Zelensky #Ucraina (translated)
A Ukrainian delegation will meet in Miami with U.S. negotiators to discuss a ceasefire proposal in the conflict in Ukraine, while Trump announces a very successful conversation with Putin regarding the supply of diesel from Russia to the United States and the global market. #Ucraina #Diplomazia #Conflitto (translated)

In Miami, a Ukrainian delegation meets with American negotiators to discuss a truce proposal and revive peace talks for the conflict in Ukraine, as reciprocal bombings increase and the situation becomes increasingly alarming. #Ucraina #negoziati #guerra (translated)

The Kremlin spokesman said that President Putin is always happy to meet with American negotiators Witkoff and Kushner, who are always welcome in Moscow, while a phone call between Putin and Trump is expected soon. #Putin #Kushner #negoziati (translated)

A Russian missile struck two buses in Kramatorsk, causing at least 35 deaths, while Zelensky promised that the attack would not go unanswered and Ukrainian negotiators would meet with American officials in Miami to discuss new peace proposals. #Ucraina #Russiamilitare #Zelensky (translated)

Now we find ourselves in a situation of strategic stalemate. Strategic stalemates are resolved either through negotiation or through an escalation by one or both parties, which ends up extending beyond the limits of the original conflict. We share the concern about the possibility that the conflict could escalate to involve other countries and perhaps transform into a wider conflict. #Kramatorsk #Ucraina #Conflitto (translated)
Marco Setaccioli challenged the assertion that weakening support for Ukraine would favor negotiations. He said he felt a certain envy for the voters of the 5 Star Movement and accused them of understanding nothing and living outside of reality, using an offensive expression related to mental health. https://t.co/uA5HRNMEuw #Ucraina #politica #5Stelle (translated)
Ivan Grieco wrote that Conte should have explained how he intended to start a negotiation with Putin and stated that, without clarifications, it would have only been propaganda. He asked if Conte thought he could force Putin to sit at the table or if he would offer him territories occupied by Russia but not yet completely under his control. In closing, he sent greetings to Sachs. https://t.co/Zn4JNRDsBX #Conte #Putin #Diplomazia (translated)
The author criticized Vannacci and the 5-Star Movement, claiming they were trying to avoid helping Ukraine while Russia was bombing a bridge in Kyiv in broad daylight during Chancellor Merz's arrival in the city. He then mocked the attention given to the negotiator and wrote that Putin was directly concerned with people's lives. #Ucraina #Russia #Politica #UA #RU #DE (translated)
Iran's chief negotiator Mohammad Bagher Ghalibaf stated that Iran will not reopen the Strait of Hormuz until its seven conditions are met, despite the proposals put forward by the United States through mediators. #Iran #USA #Diplomazia (translated)

Io Conte, NON lo voto. Perché mai dovrei farlo, per passare da una despota ad un opportunista? Articolo in collaborazione con AI DALLA RUSSIA A BIBBIANO, PASSANDO PER IL MIRACOLO DELLA TAP: LE FAKE NEWS E LA PROPAGANDA CHE HANNO COLPITO IL PD. COSA C'È DI VERO O PRESUNTO? Analizzando la recente storia politica italiana, l'ascesa del Movimento 5 Stelle e il violento scontro ideologico con il Partito Democratico si sono consumati su terreni strategici: dalle relazioni con la Russia di Putin al caso Bibbiano, fino alla durissima battaglia contro il gasdotto TAP. In tutti questi casi, il tempo e la giustizia hanno ridefinito i confini tra fatti reali e clamorose fake news. IL CAPITOLO RUSSIA, L'ENIGMA CONTE E LA FORTUNA DELLA TAP: Le ipotesi di un aiuto da parte della Russia di Putin all'ascesa del M5S si muovono sul confine tra relazioni politiche accertate e sospetti mai provati in tribunale. I contatti dei fedelissimi sono documentati: nel 2016 Manlio Di Stefano volò a Mosca al congresso di Russia Unita definendo l'Ucraina "uno stato fantoccio dell'Occidente", e Alessandro Di Battista sostenne a lungo la necessità di assecondare la visione geopolitica del Cremlino. Il punto di massimo interesse per Putin fu l'aspra resistenza del M5S contro il gasdotto TAP in Puglia: bloccare l'opera avrebbe favorito il monopolio energetico russo. Fortunatamente, una volta al governo nel 2018, il Movimento dovette fare retromarcia per evitare penali miliardarie, permettendo il completamento dell'infrastruttura. Oggi, nel pieno della crisi energetica e geopolitica mondiale, la TAP si è rivelata una salvezza assoluta per l'Italia: trasportando miliardi di metri cubi di gas dall'Azerbaigian, è diventata una delle principali rotte che ha permesso al nostro Paese di emanciparsi dal ricatto del gas russo e dal putinismo, calmierando i prezzi e salvandoci dal blackout energetico. Aver fatto l'opera "nonostante" i 5 Stelle è stata la nostra fortuna strategica. Per molti osservatori, l'attuale riluttanza di Giuseppe Conte a inviare aiuti militari a Kiev – che mette a rischio il "campo largo" con il PD – è vista come una "pistola fumante" di questa continuità geopolitica, anche se Conte rigetta le accuse parlando di puro pacifismo per costringere le parti a un tavolo di negoziato. Sul piano VERO c'è stata una forte convergenza comunicativa (con i blog vicini a Casaleggio che rilanciavano i network statali russi), ma sul piano PRESUNTO la magistratura italiana e il Copasir non hanno mai trovato alcuna prova di finanziamenti occulti o illeciti in denaro da Mosca per far vincere il M5S. IL CASO BIBBIANO E IL CROLLO DEL TEOREMA GIUDIZIARIO: Se il caso Russia si è basato su influenze geopolitiche, il caso Bibbiano (l'inchiesta del 2019 sui presunti affidi illeciti in Val d'Enza) è stato l'epicentro di una massiccia campagna di disinformazione utilizzata dal M5S (con Luigi Di Maio che coniò lo slogan "il partito di Bibbiano") e dal centrodestra per abbattere politicamente il PD. La fake news principale fu quella di associare l'intero Partito Democratico a presunti "lavaggi del cervello" e "elettroshock" sui bambini: in realtà, la terapia utilizzata era la legittima psicoterapia EMDR e l'unico legame strutturale con il PD era il sindaco locale, Andrea Carletti, indagato solo per questioni amministrative (abuso d'ufficio e falso) e poi completamente prosciolto. Il ridimensionamento giudiziario è stato totale: le sentenze hanno visto 11 assoluzioni su 14 imputati, smantellando quasi integralmente l'impianto accusatorio. Figure centrali come lo psicoterapeuta Claudio Foti sono state assolte in appello, e i giudici hanno stabilito chiaramente che non vi fu alcun sistema criminale, denunciando come il "clamore mediatico e politico abbia travolto i bambini e i loro familiari". IN SINTESI: La storia recente dimostra che il PD ha dovuto subire due violente ondate di propaganda. Da una parte, i sospetti di un asse Mosca-M5S alimentati da una reale sponda geopolitica originaria (dalle storiche barricate contro la TAP – opera che oggi ci salva dalla crisi energetica – fino alle attuali posizioni di Conte sull'Ucraina) ma privi di riscontri su fondi neri russi. Dall'altra, la drammatica strumentalizzazione di un'inchiesta locale a Bibbiano, trasformata in una fabbrica di fake news elettorali per accusare ingiustamente un partito di crimini contro i bambini, un teorema politico che la stessa giustizia italiana ha infine radicalmente demolito nei tribunali.
Absurd conflict of interest at the expense of human beings: while Jared Kushner acted as the chief negotiator for peace in the Middle East, his company held the largest stake in an Israeli company linked to the war in Gaza. #ConflittoDiInteressi #MedioOriente #Pace #IL #US #IL #PS (translated)
"Il progetto europeo, oggi, mentre continua a sostenere un popolo che subisce un'invasione criminale, deve anche mandare avanti uno sforzo politico e diplomatico che per noi deve tradursi in un unico negoziatore, per non lasciare spazio alle telefonate ambigue di Trump con Putin. Una pace giusta non può essere una resa alle ragioni dell'aggressore""Il progetto europeo, oggi, mentre continua a sostenere un popolo che subisce un'invasione criminale, deve anche mandare avanti uno sforzo politico e diplomatico che per noi deve tradursi in un unico negoziatore, per non lasciare spazio alle telefonate ambigue di Trump con Putin. Una pace giusta non può essere una resa alle ragioni dell'aggressore", sono state le parole di Schlein. #Europa #Sassoli #Ue
L’associazione della #UE con il #Canada e’ una mossa geopolitica di grande importanza strategica. Ho negoziato e portato alla firma l’accordo di libero scambio con Ottawa quando ero Ministro. Le nostre economie hanno enormi complementarietà e il rafforzamento della cooperazione #UE #Canada #liberoscambio #EU #CA
I due Conte: 1. Alla festa del PD gli viene chiesto in modo confuso la posizione sull'Ucraina, suggerendogli la risposta (diplomazia, canali di dialogo aperti con la Russia; Conte 1 ne approfitta e dice che la UE non ha ancora individuato un negoziatore. Ovvero non dice niente 2. Alla festa del Fatto Gomez gli fa la domanda diretta: dovesse vincere le primarie Schlein, il M5S appoggerà la linea di politica estera della coalizione? Conte 2 risponde che il M5S non voterà alcun sostegno militare all'Ucraina. Ora il punto è questo, posto che l'ambiguità di Conte è conclamata: il problema è il PD che in ragione di una unità tattica con il M5S avalla, favorisce, coccola il suo peggior alleato; l'alleato che lo svuota e lo mortifica #Ucraina #PoliticaItaliana #M5S
Kushner: "Se l'Ucraina accettasse di cedere i territori richiesti da Putin, avremmo già un accordo". Ma questo è il negoziatore migliore della storia dei negoziatori. Comunque, gli suggerisco che anche se l'esercito della Russia se ne andasse dall'Ucraina ci sarebbe un accordo. #Ucraina #Russia #Diplomazia
I negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner visiteranno Mosca e Kiev nel tentativo di mediare una soluzione per la guerra tra Russia e Ucraina, mentre continuano gli attacchi incrociati tra i due paesi. #Ucraina #Russia #Zelensky
