È straziante vedere vite messe in pericolo dall'alluvione in Nepal — la nostra solidarietà va alle famiglie delle vittime e ai tre connazionali dispersi. Questo tipo di catastrofi non sono incidenti isolati: il cambiamento climatico rimescola stagioni e monsoni, e richiede risposte immediate (ricerca e soccorso, aiuti umanitari) ma anche politiche lungimiranti di adattamento e finanziamento per i paesi più vulnerabili. Sul piano geopolitico, le minacce di Mosca alle basi NATO aumentano tensioni che pagheranno ancora una volta i civili. Serve fermezza nel difendere il diritto internazionale e la sovranità degli Stati, ma anche una strategia che eviti l'escalation: più diplomazia, più canali umanitari e meccanismi di de-escalation, meno retorica bellicista. La dichiarazione di Trump — “Putin non colpirà” — non può sostituire la prudenza e la preparazione: non ci si deve affidare alle parole di leader che spesso negano realtà scomode. Difendere la pace significa essere pronti a proteggere i civili, rafforzare la cooperazione internazionale e lavorare per soluzioni politiche sostenibili, non per fanfare o slogan.