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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 29m

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
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Il Messaggero 2w

The child's stepfather, after the incident in which Camilla D'Alessandra is accused of attempted murder, reveals that the woman is his mistress and claims that her behavior was aimed at hitting him, not the child. #Torino #IncidenteStradale #Amanti (translated)

www.ilmessaggero.it
Camilla D'Alessandra, parla il patrigno del bambino investito a Torino: «Lei è la mia amante, la madre dei bambini è la mia compagna. Voleva colpire me»
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Alessandro Jacobone - Milanisti NE 2w

Come è stato per Franco, @StefanoVerbania è stato uno dei pochi, tra i tifosi sicuramente lunico, in grado di unire non solo i tifosi di ogni fede calcistica, ma di unire anche gli amanti di ogni tipo di sport, qualunque esso sia. Quello che sta accadendo sul web è gigantesco, proprio come lo era lui. Grazie a tutti, state onorando il suo ricordo come meglio non potevate fare. 🙏 #sport #ricordo #unità

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 2w

TEATRO-EDICOLA (FRANCESCO GRAVINO) SU “LA STAMPA (SPECCHIO)”, “SEI SEDIE AL TEATRO-EDICOLA” by FRANCESCA TAMBURRINO SOURCE: https://www.lastampa.it/specchio/rubriche/segue-buffet/2026/09/27/news/sei_sedie_al_teatro_-_edicola-15748967/ “SEI SEDIE AL TEATRO-EDICOLA" Per la gioia degli amanti del genere, la notizia è rassicurante: i teatri sono tornati di moda. Forse non erano mai passati ma lievemente appannati dall’interesse per altri generi ritenuti più contemporanei. Errore, il teatro dopo millenni regge all’usura e la negatività lo rinvigorisce. Become a Medium member Riaprono sale date per perse e nuovi spazi fioriscono. Perché il teatro si può fare ovunque, nelle case, nelle strade, sulle ceneri di spazi nati per altro. Per esempio nelle edicole: in molte città questi baracchini vendono di tutto fuorché ciò per cui furono pensate, i giornali. La trovata geniale la si scova nel foggiano con il Teatro-Edicola, il teatro più piccolo del mondo, sei sedie, meno di due metri quadrati, attenta programmazione, repliche ogni quindici minuti e il sold out è facilmente garantito. Un esperimento felice che ha incuriosito perfino la nobile rivista della statunitense Stanford University. La trovata della foggiana San Severo è piaciuta tanto agli allievi della Stanford, che ne hanno fatto un caso di studio. Il risultato è stato pubblicato sulla “Stanford Social Innovation Review (SSIR)” rivista trimestrale e sito web pluripremiato data la sua specializzazione specifica nella copertura di soluzioni multisettoriali ai problemi globali, considerata uno dei punti di riferimento mondiali per l’innovazione sociale. L’articolo “The Six-Seat Revolution”, vale a dire la Rivoluzione delle sei sedie, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi sardella, supervisionato dell’editor David V. Johnson e si può recuperare nella sezione Dispatches della “Stanford Social Innovation Review”. Immaginarsi la soddisfazione della compagnia teatrale Foyer 97 che si vede proiettata nella fama globale e nell’interesse planetario, maturata in una pioggia di richieste di duplicazione. In fondo chi non ha uno spazio dismesso e in stato di abbandono da recuperare meritevole d’assurgere a presidio culturale? Intanto i benemeriti dell’idea vincente a ottobre torneranno in scena e già preparano il trentennale della compagnia che cade il prossimo anno. Su quelle sei sedie, loro assicurano, si sono seduti giovani e adulti in egual se pure striminzita misura. Un esperimento che nell’universo dello spettacolo viene seguito con attenzione. Tanto che Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel Teatro-Edicola dove ha cantato la sua “Iris”. Passanti in capannello oltre il sold out.

www.lastampa.it
Sei sedie al Teatro - Edicola
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Rita Cavallaro 2w

Faccio cose, vedo gente… scrivo libri (solo per amanti della puntata di Ore14Sera di ieri 🔥) Ho letto tutti i vostri messaggi 🥰 benché non abbia avuto neppure il tempo di mettere like o farvi un saluto. Quindi vi faccio un ringraziamento cumulativo e vi aspetto tra poco a #StorieItaliane #Scrittori #Libri #StorieItaliane

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🔴 infernALE⚫️ 3w

Il fatto che Modric ieri ha fatto una signora partita è anche dovuto al fatto che non ha avuto compiti di pressione sul vertice basso dato che ci andava Gonçalo Ramos, ma agli amanti dei gol del centravanti non interessano questi aspetti dato che nel calcio si gioca in 11 #calcio #Modric #GonçaloRamos

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Lunacharsky Sep 8

Monta lo scandalo di Lavrov, che a inizio guerra ha procurato a mogli, figlie, amanti e figliastre la cittadinanza di Emirati Arabi e Qatar, mentre continua a mandare a morire in Ucraina centinaia di migliaia di persone. https://t.co/4YHkctwypp #Ucraina #Lavrov #dirittiumani

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Daniele Vasilevski Sep 3

Ancora un po' di caldo intenso nei prossimi 4-6 giorni, che bello ah? mancavano proprio quest'anno altri 33-36 °C per tutti! A seguire però le novità sono incoraggianti per gli amanti dell'autunno: da nord-ovest si avvicinerà una perturbazione che porterà un importante calo termico, soprattutto al Nord. Il calo sarà progressivo anche al Centrosud, con le temperature che risulteranno gradevoli su tutto il paese. Sia chiaro: non arriverà il freddo, ma le temperature si "ammorbidiranno" molto. Non mancheranno nuove occasioni di fiammate calde nella seconda parte del mese, ma andando avanti nella stagione le occasioni diventeranno sempre minori e più rapide, come è normale che sia. L'autunno è ormai prossimo. Aggiorneremo la tendenza nei prossimi giorni iniziando anche a parlare delle piogge in arrivo dal 7-8 in avanti. #meteo #autunno #caldo

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Friedrich Merz Jul 26

Volevano che ci trattassimo con rispetto e tolleranza. Siamo aperti e amanti della libertà - e questo lo preserviamo e lo difendiamo.

Abdul Ballout, chi era il killer di Berlino era uscito dal carcere minorile. «Ha tentato di unirsi all'Isis in Siria»
www.ilmessaggero.it
12423
Friedrich Merz Jul 26

Siamo aperti e amanti della libertà - e questo lo preserviamo e lo difendiamo. Lavoreremo con particolare determinazione per indagare a fondo su questo atto abominevole e garantire che venga punito.

Furgone contro la folla al Pride di Berlino, un morto e 29 feriti. Ricercato un 21enne, un altro uomo già arrestato
www.ansa.it
10057
Friedrich Merz Jul 26

Siamo aperti e amanti della libertà - e questo lo preserviamo e lo difendiamo.

Abdul Ballout, il presunto killer ancora in fuga: era uscito dal carcere minorile. «Sostenitore dell'Isis, è pericoloso»
www.ilmessaggero.it
11241
Friedrich Merz Jul 26

Siamo aperti e amanti della libertà - e questo lo preserviamo e lo difendiamo. Il fatto sarà chiarito e perseguito con tutta la severità

Attentato a Berlino, chi è il presunto killer: 21 anni, Abdul B. era appena uscito dal carcere. «Legato ad ambienti islamisti»
www.ilmessaggero.it
12424
Friedrich Merz Jul 26

Siamo aperti e amanti della libertà - e questo lo preserviamo e lo difendiamo.

Attentato a Berlino, chi è il presunto killer: 21 anni, Abdul. B era appena uscito dal carcere. «Legato ad ambienti islamisti»
www.ilmessaggero.it
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Esperanza de Triana Jun 13

#ACTUALIDAD | Nuestra Señora de la Esperanza ya preside su camarín del retablo mayor de la Capilla de los Marineros Tras largos años de espera, trabajo y dedicación plenas, Nuestra Señora de la Esperanza preside al fin, desde la jornada de hoy, sábado 13 de junio, su camarín del retablo mayor de la Capilla de los Marineros. La Santísima Virgen luce esplendorosa inserta en una magna obra que reúne lo mejor de las artes plásticas de nuestra ciudad al servicio de la sacralidad del referido espacio, dotando a nuestra Amantísima Titular de la majestuosidad que su universal devoción merece y precisa. Invitamos a todos nuestros hermanos y fieles devotos de Nuestra Señora de la Esperanza a orar ante Ella y a contemplarla en el lugar desde el que, a partir de hoy y para siempre, recibirá y atenderá las súplicas de todos los que nos gloriamos de ser sus hijos. #EsperanzaDeTriana 📸Manu Gómez #Fe #Devoción #Cultura

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La Giornata Tipo Jun 12

Ciao ragazzi, quella che voglio raccontarvi è una follia. Una follia che mi ha portato ad essere al Madison Square Garden ad assistere ad una delle partite più incredibili della storia: gara 4 tra Knicks e Spurs. Mi chiamo Fabio, sono di Bologna, e martedì sera ero a spasso con la mia ragazza. Sono da sempre un tifoso Knicks, e più passeggiavamo col nostro cane “Brooklyn” (siamo grandi amanti di New York), più aumentava la mia curiosità di controllare l’andamento dei prezzi folli del Madison… Mi sono detto “Se riesco a trovarli in resell sotto i 4000 dollari, lo compro”. Faccio una premessa: ho purtroppo avuto a che fare con un delicato problema di salute nella mia vita. Questo mi ha dato la possibilità di vedere il presente il futuro in modo diverso. Passano le ore e trovo un biglietto a 3900 dollari. Ho chiuso gli occhi, e l’ho comprato. Non dico nulla alla mia ragazza. Andiamo a casa e accendo il computer. Trovo un volo da Roma. Prima di dormire trovo il coraggio di dirglielo. “Ho la sveglia tra quattro ore, vado a New York a vedere gara 4…”. Gelo. Poi mi abbraccia e mi dice “Goditela”. Ed eccomi qui, testimone della più grande rimonta nella storia delle Finals, di un clima pazzesco, di una città che esplode di passione per il basket, di una due giorni che non dimenticherò mai. Ho avuto un grave problema cardiaco 5 anni fa. Ho comprato la canotta di Hart, perché il suo nome mi ricorda quel cuore che è stato croce e delizia nella mia vita. Salterò le vacanze, dovrò fare delle rinunce, ma sono felice di aver fatto questa follia. (Fabio Augeri) @SkySportBasket @nyknicks @joshhart #NBA #NewYork #Basketball

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