WRLD

Search

#Biennale
Rzeczpospolita 2d

Venice is experiencing an unprecedented flow of tourists in the autumn months, with hotel accommodation prices in the low to mid-range standard ranging from 300 to 500 euros, surprising visitors who expected less crowding. #Wenecja #turystyka #BiennaleSztuki (translated)

turystyka.rp.pl
Tłumy turystów w Wenecji. Noc w hotelu słabej i średniej jakości za 300-500 euro
2446
L
lastampa.it 3d

During the Biennale of Legacoop in Milan, the leaders of PD and M5S, Elly Schlein and Giuseppe Conte, met for their first public appearance after the approval of the electoral law, but they maintained an atmosphere of coldness and mutual distance. #Schlein #Conte #Legacoop (translated)

www.lastampa.it
Schlein e Conte alla Biennale di Legacoop: solo saluti formali tra i due
2789
Il Post 2w

La Nations League è un torneo di calcio biennale che coinvolge le 54 nazionali maschili affiliate alla UEFA e riveste importanza economica e di ranking, con l'Italia che compete nel difficile Gruppo 1 della Lega A contro Francia, Belgio e Turchia, con l'obiettivo di rimanere nella massima lega per evitare retrocessioni e garantire posizioni favorevoli nelle qualificazioni ai prossimi Europei. #NationsLeague #calcio #Italia

www.ilpost.it
A cosa serve e come funziona la Nations League
1498
G-William Goldnadel 4w

On résume : Le type est un antisioniste d’extrême gauche financé indirectement par le Qatar qui s’appuie sur des témoignages anonymes formellement contestés, récompensé par cette Biennale de Venise qui prima le film nazi de Riefenstahl . Le symbole est révélateur. #Antisionisme #BiennaleDeVenise #Qatar #QA #FR #IT #DE

2441
Il Messaggero 4w

Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, afferma che non sono necessari premi per riconoscere il genio italiano, e considera l'interpretazione di Vanessa Scalera nel film Fuoco che ti porti dentro superiore a quella di Anna Magnani, sottolineando l'importanza della culturalità nella cinematografia italiana. #BiennaleVenezia #GenioItaliano #CinemaItaliano

www.ilmessaggero.it
Venezia 83, Pietrangelo Buttafuoco: «Non servono premi, noi siamo orgogliosi del genio italiano. Vanessa Scalera? Un gradino sopra Anna Magnani»
17451
La Biennale di Venezia 4w

#BiennaleCinema2026 #Venezia83
Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria / Silver Lion – Grand Jury Prize:
GA-NEUNG-HAN SA-RANG (POSSIBLE LOVE) di/by #LeeChangDong https://t.co/agPjnVXZXT #BiennaleCinema #Venezia #Cinema

17805
La Biennale di Venezia 4w

#BiennaleCinema2026 #Venezia83
Premio Speciale della Giuria / Special Jury Prize:
NAZA di/by @yuval_abraham, #RachelSzor https://t.co/eG6HRSgDXo #Cinema #Venezia #FilmFestival

13499
ANSA.it 4w

Oltre 1,3 milioni di euro saranno destinati alla formazione di 2.500 professionisti del settore creativo colpiti dall'intelligenza artificiale, attraverso un'iniziativa di Google.org e del Fondo per la Repubblica Digitale, presentata alla Biennale Cinema 2026, con l'obiettivo di affrontare il divario di competenze digitali e promuovere nuove opportunità lavorative nel campo creativo. #IntelligenzaArtificiale #FormazioneCreativa #GoogleItalia

www.ansa.it
Creativi a rischio con l'IA, arrivano 1,3 milioni per la formazione
16879
Atletica Italiana 4w

Larissa Iapichino è Ultimate Champion! 🥇 L'azzurra vince nel lungo con 6,90 all'Ultimate Championship di Budapest, il nuovo evento biennale di World Athletics: anche stavolta in testa per tutta la gara dal primo salto dopo l'oro europeo di Birmingham #atleticaitaliana https://t.co/Ax9biwMUy1 #atletica #campionessa #sport

14205
Eurosport IT 4w

Il grande cuore di Jannik 🧡 La Fondazione Jannik Sinner e l’UNICEF Italia hanno firmato un accordo biennale di collaborazione per sostenere il diritto all’istruzione di quasi 100.000 bambine e bambini che vivono in contesti di crisi umanitarie e conflitti 💝🏫 Questa partnership - cita il comunicato di @unicef - ha l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’UNICEF di rispondere rapidamente alle emergenze, in particolare per il settore dell’istruzione, attraverso l’allestimento di spazi temporanei per l’apprendimento nelle aree in cui le infrastrutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte e rendendo disponibili kit educativi pronti per essere distribuiti anche nelle aree più remote, zone di conflitto e territori colpiti da disastri. 📚🎒 Tra i kit educativi progettati per essere utilizzati rapidamente: le School-in-a-Box contenenti quaderni, matite, righelli e tutto il necessario per organizzare le attività scolastiche di circa 40 bambini e un insegnante; gli Early Childhood Development Kit che contengono giochi e materiali che favoriscono l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo per la prima infanzia; i Recreation Kit che permettono di realizzare attività ludiche, motorie e di gruppo. Un'iniziativa davvero degna di nota, bravo Jannik 🎩 #JannikSinner #UNICEF #istruzione

16771
ANSA.it Sep 9

Alla Biennale di Venezia 83, il film Un bon petit soldat di Stéphane Brizé continua il trend politico nelle opere presentate, con protagonisti Rohrwacher e Lindon. #Biennale #StéphaneBrizé #cinema

www.ansa.it
Venezia 83, con “Un bon petit soldat” prosegue il trend politico dei film in Laguna
15737
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

www.linkedin.com
La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)
1168
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

PORTAL-ANALITIKA.ME publishes the “Edicola Teatro” of Foyer ’97, Founded by Francesco Gravino of San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/portal-analitikame-publishes-edicola-teatro-foyer-97-sardella-ph-d--6i2of/ The format devised by the Pulgian theatre company Foyer ’97 — already described as “the smallest theatre in the world” — has now reached the international stage through its feature on the global platform Europe Says. A story born from an abandoned news kiosk in the province of Foggia is now crossing every conceivable boundary. It is a genuine pleasure and an honour to share the brilliant idea of the artistic director of Teatro ’97, the distinguished actor and director from San Severo, Francesco Gravino, and his remarkable theatre company, as they gain international visibility with this marvellous and innovative creation: a true “Teatro Edicola”. Source: https://www.portalanalitika.me/clanak/na-drugoj-obali-jadrana-otvoreno-najmanje-pozoriste-na-planeti Only a few square metres, six chairs, and the passion of a theatre company are enough to make history. The Edicola Teatro, conceived by Francesco Gravino, Artistic Director of the historic San Severo-based company Foyer ’97, is receiving significant media recognition, “taking to the stage” of leading national and international outlets thanks to his talented intuition, inspired by Edicola Fiore, the celebrated format created by the Italian entertainment icon Rosario Fiorello. An abandoned kiosk, a record‑breaking theatre It has already been dubbed “the smallest theatre in the world” and, with merely six seats, may well aspire to a Guinness World Record. Since its launch a few days ago, the original venue has drawn hundreds of curious visitors who queued to attend the performances—scheduled every fifteen minutes—inside a former abandoned news kiosk in San Severo, in the province of Foggia. The initiative stems from the distinctive vision of the long‑established San Severo company Foyer ’97, led by Gravino, who sought to celebrate World Theatre Day with an unprecedented experiment that has already been widely reported by national‑level media. The idea, seemingly simple in its striking essentiality, in fact conceals a profound reflection on the nature of theatrical practice. “The idea of the smallest theatre in the world was born from a creative provocation: to return theatre to its most direct essence. Together with the company, we asked ourselves how far the space could be reduced without losing intensity, and the kiosk became the perfect symbol: a place that suddenly transforms into a stage. From a space of news to a space of emotions,” Gravino explained. Foyer ’97 has been active since 1997 and is based in San Severo. Next year it will celebrate its thirtieth anniversary—an occasion approaching at the moment of greatest visibility in its history. The format: sixteen giants of literature in fifteen minutes With only six seats available at a time and performances following one another every fifteen minutes, the audience is quite literally immersed in the work. From 11:00 to 20:45, eleven actors alternate in bringing to life the giants of literature: from Goldoni to Chekhov, via the wit of Gaber and the dramatic force of Euripides. Inside the small theatre carved out of the disused kiosk owned by Mr Pino Grau, there is no traditional separation between stage and auditorium; instead, an intimate encounter takes place in which spectators and actors become, in effect, a single entity. Admission is free, reflecting Gravino’s aim: to restore theatre’s accessibility, returning it to a place that welcomes everyone. At the kiosk’s threshold, a QR code and a cryptic notice encapsulate the spirit of the project: “Warning. This QR code turns passers‑by into actors. Scan only if you are ready.” From the crisis of print media to cultural rebirth The project also carries with it a reflection on urban transformation and the decline of traditional commerce. The kiosk had been unused for around six years and has now been transformed into an intimate and surprising performance space in which less than a metre separates actors from spectators. At a time when kiosks in town and city centres are increasingly converted into drink stands, flower stalls, or souvenir shops, the Edicola Teatro comes closer to the original spirit of knowledge with which such kiosks were conceived—as places for the sale of newspapers and books. It is a symbolic short circuit of remarkable eloquence: a bastion of written culture becoming a bastion of live culture. The idea draws inspiration from Edicola Fiore, Fiorello’s cult programme, which first brought performance into a Roman kiosk. Gravino and his collaborators have also embraced the invitation of Willem Dafoe, the renowned actor and current director of the Theatre Section of the Venice Biennale, regarding the importance of theatre as a force for cohesion among peoples. The Grokipedia entry: a leap to global scale The theatre company Foyer ’97, led by Francesco Gravino, has now been granted its own dedicated encyclopaedic entry, “Teatro Edicola”. This Grokipedia listing represents more than a mere media acknowledgement. Launched in October 2025, Grokipedia is an AI-generated encyclopaedia managed by xAI, the artificial-intelligence research company founded by Musk. The fact that Grok’s knowledge engine has deemed the micro‑theatre worthy of an autonomous encyclopaedic entry—on a par with established cultural institutions—confirms the international resonance of an idea born in a side street of a southern Italian town. The objective is now to export the format beyond the borders of Apulia; with Grokipedia’s recognition, that prospect appears more concrete than ever. The praise of local institutions “We extend our heartfelt congratulations to Franco Gravino and to all the actors and artists for this wonderful initiative,” declared Mayor Lidya Colangelo and Deputy Mayor for Culture Anna Paola Giuliani. The municipal administration has announced its intention to welcome the company to Palazzo Celestini to celebrate the achievement together. Perhaps the most striking aspect has been the audience’s reaction. Many emerged with glistening eyes or with a suspended smile, as though they had experienced something secret. This is the theatre that Francesco Gravino and Foyer ’97 have chosen to pursue: not the theatre that waits for its audience on velvet seats, but the theatre that goes out to find them in the street, surprises them, and transforms them.

www.linkedin.com
PORTAL-ANALITIKA.ME publishes the “Edicola Teatro” of Foyer ’97, Founded by Francesco Gravino of San Severo, Puglia, Italy
934
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/portal-analitikame-pubblica-ledicola-teatro-di-san-sardella-ph-d--xbkkf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://www.portalanalitika.me/clanak/na-drugoj-obali-jadrana-otvoreno-najmanje-pozoriste-na-planeti Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

www.linkedin.com
PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy
1285
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

WP TURYSTYKA.PL publishes the “Edicola Teatro” of Foyer ’97, Founded by Francesco Gravino of San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/wp-turystykapl-publishes-edicola-teatro-foyer-97-san-sardella-ph-d--hs5pf/ The format devised by the Pulgian theatre company Foyer ’97 — already described as “the smallest theatre in the world” — has now reached the international stage through its feature on the global platform Europe Says. A story born from an abandoned news kiosk in the province of Foggia is now crossing every conceivable boundary. It is a genuine pleasure and an honour to share the brilliant idea of the artistic director of Teatro ’97, the distinguished actor and director from San Severo, Francesco Gravino, and his remarkable theatre company, as they gain international visibility with this marvellous and innovative creation: a true “Teatro Edicola”. Source: https://turystyka.wp.pl/najmniejszy-teatr-swiata-ustawiaja-sie-kolejki-7273686077245632a Only a few square metres, six chairs, and the passion of a theatre company are enough to make history. The Edicola Teatro, conceived by Francesco Gravino, Artistic Director of the historic San Severo-based company Foyer ’97, is receiving significant media recognition, “taking to the stage” of leading national and international outlets thanks to his talented intuition, inspired by Edicola Fiore, the celebrated format created by the Italian entertainment icon Rosario Fiorello. An abandoned kiosk, a record‑breaking theatre It has already been dubbed “the smallest theatre in the world” and, with merely six seats, may well aspire to a Guinness World Record. Since its launch a few days ago, the original venue has drawn hundreds of curious visitors who queued to attend the performances—scheduled every fifteen minutes—inside a former abandoned news kiosk in San Severo, in the province of Foggia. The initiative stems from the distinctive vision of the long‑established San Severo company Foyer ’97, led by Gravino, who sought to celebrate World Theatre Day with an unprecedented experiment that has already been widely reported by national‑level media. The idea, seemingly simple in its striking essentiality, in fact conceals a profound reflection on the nature of theatrical practice. “The idea of the smallest theatre in the world was born from a creative provocation: to return theatre to its most direct essence. Together with the company, we asked ourselves how far the space could be reduced without losing intensity, and the kiosk became the perfect symbol: a place that suddenly transforms into a stage. From a space of news to a space of emotions,” Gravino explained. Foyer ’97 has been active since 1997 and is based in San Severo. Next year it will celebrate its thirtieth anniversary—an occasion approaching at the moment of greatest visibility in its history. The format: sixteen giants of literature in fifteen minutes With only six seats available at a time and performances following one another every fifteen minutes, the audience is quite literally immersed in the work. From 11:00 to 20:45, eleven actors alternate in bringing to life the giants of literature: from Goldoni to Chekhov, via the wit of Gaber and the dramatic force of Euripides. Inside the small theatre carved out of the disused kiosk owned by Mr Pino Grau, there is no traditional separation between stage and auditorium; instead, an intimate encounter takes place in which spectators and actors become, in effect, a single entity. Admission is free, reflecting Gravino’s aim: to restore theatre’s accessibility, returning it to a place that welcomes everyone. At the kiosk’s threshold, a QR code and a cryptic notice encapsulate the spirit of the project: “Warning. This QR code turns passers‑by into actors. Scan only if you are ready.” From the crisis of print media to cultural rebirth The project also carries with it a reflection on urban transformation and the decline of traditional commerce. The kiosk had been unused for around six years and has now been transformed into an intimate and surprising performance space in which less than a metre separates actors from spectators. At a time when kiosks in town and city centres are increasingly converted into drink stands, flower stalls, or souvenir shops, the Edicola Teatro comes closer to the original spirit of knowledge with which such kiosks were conceived—as places for the sale of newspapers and books. It is a symbolic short circuit of remarkable eloquence: a bastion of written culture becoming a bastion of live culture. The idea draws inspiration from Edicola Fiore, Fiorello’s cult programme, which first brought performance into a Roman kiosk. Gravino and his collaborators have also embraced the invitation of Willem Dafoe, the renowned actor and current director of the Theatre Section of the Venice Biennale, regarding the importance of theatre as a force for cohesion among peoples. The Grokipedia entry: a leap to global scale The theatre company Foyer ’97, led by Francesco Gravino, has now been granted its own dedicated encyclopaedic entry, “Teatro Edicola”. This Grokipedia listing represents more than a mere media acknowledgement. Launched in October 2025, Grokipedia is an AI-generated encyclopaedia managed by xAI, the artificial-intelligence research company founded by Musk. The fact that Grok’s knowledge engine has deemed the micro‑theatre worthy of an autonomous encyclopaedic entry—on a par with established cultural institutions—confirms the international resonance of an idea born in a side street of a southern Italian town. The objective is now to export the format beyond the borders of Apulia; with Grokipedia’s recognition, that prospect appears more concrete than ever. The praise of local institutions “We extend our heartfelt congratulations to Franco Gravino and to all the actors and artists for this wonderful initiative,” declared Mayor Lidya Colangelo and Deputy Mayor for Culture Anna Paola Giuliani. The municipal administration has announced its intention to welcome the company to Palazzo Celestini to celebrate the achievement together. Perhaps the most striking aspect has been the audience’s reaction. Many emerged with glistening eyes or with a suspended smile, as though they had experienced something secret. This is the theatre that Francesco Gravino and Foyer ’97 have chosen to pursue: not the theatre that waits for its audience on velvet seats, but the theatre that goes out to find them in the street, surprises them, and transforms them.

www.linkedin.com
WP TURYSTYKA.PL publishes the “Edicola Teatro” of Foyer ’97, Founded by Francesco Gravino of San Severo, Puglia, Italy
1051
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

WP TURYSTYKA.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/wp-turystykapl-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-sardella-ph-d--ajlrf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://turystyka.wp.pl/najmniejszy-teatr-swiata-ustawiaja-sie-kolejki-7273686077245632a Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

www.linkedin.com
WP TURYSTYKA.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy
934
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

E-TEATR.PL publishes the “Edicola Teatro” of Foyer ’97, founded by Francesco Gravino of San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/e-teatrpl-publishes-edicola-teatro-foyer-97-founded-sardella-ph-d--bhrnf/ The format devised by the Apulian theatre company Foyer ’97 — already described as “the smallest theatre in the world” — has now reached the international stage through its feature on the global platform Europe Says. A story born from an abandoned news kiosk in the province of Foggia is now crossing every conceivable boundary. It is a genuine pleasure and an honour to share the brilliant idea of the artistic director of Teatro ’97, the distinguished actor and director from San Severo, Francesco Gravino, and his remarkable theatre company, as they gain international visibility with this marvellous and innovative creation: a true “Teatro Edicola”. Source: https://e-teatr.pl/wlochy-najmniejszy-teatr-swiata-w-dawnym-kiosku-z-gazetami-6789 Only a few square metres, six chairs, and the passion of a theatre company are enough to make history. The Edicola Teatro, conceived by Francesco Gravino, Artistic Director of the historic San Severo-based company Foyer ’97, is receiving significant media recognition, “taking to the stage” of leading national and international outlets thanks to his talented intuition, inspired by Edicola Fiore, the celebrated format created by the Italian entertainment icon Rosario Fiorello. An abandoned kiosk, a record‑breaking theatre It has already been dubbed “the smallest theatre in the world” and, with merely six seats, may well aspire to a Guinness World Record. Since its launch a few days ago, the original venue has drawn hundreds of curious visitors who queued to attend the performances—scheduled every fifteen minutes—inside a former abandoned news kiosk in San Severo, in the province of Foggia. The initiative stems from the distinctive vision of the long‑established San Severo company Foyer ’97, led by Gravino, who sought to celebrate World Theatre Day with an unprecedented experiment that has already been widely reported by national‑level media. The idea, seemingly simple in its striking essentiality, in fact conceals a profound reflection on the nature of theatrical practice. “The idea of the smallest theatre in the world was born from a creative provocation: to return theatre to its most direct essence. Together with the company, we asked ourselves how far the space could be reduced without losing intensity, and the kiosk became the perfect symbol: a place that suddenly transforms into a stage. From a space of news to a space of emotions,” Gravino explained. Foyer ’97 has been active since 1997 and is based in San Severo. Next year it will celebrate its thirtieth anniversary—an occasion approaching at the moment of greatest visibility in its history. The format: sixteen giants of literature in fifteen minutes With only six seats available at a time and performances following one another every fifteen minutes, the audience is quite literally immersed in the work. From 11:00 to 20:45, eleven actors alternate in bringing to life the giants of literature: from Goldoni to Chekhov, via the wit of Gaber and the dramatic force of Euripides. Inside the small theatre carved out of the disused kiosk owned by Mr Pino Grau, there is no traditional separation between stage and auditorium; instead, an intimate encounter takes place in which spectators and actors become, in effect, a single entity. Admission is free, reflecting Gravino’s aim: to restore theatre’s accessibility, returning it to a place that welcomes everyone. At the kiosk’s threshold, a QR code and a cryptic notice encapsulate the spirit of the project: “Warning. This QR code turns passers‑by into actors. Scan only if you are ready.” From the crisis of print media to cultural rebirth The project also carries with it a reflection on urban transformation and the decline of traditional commerce. The kiosk had been unused for around six years and has now been transformed into an intimate and surprising performance space in which less than a metre separates actors from spectators. At a time when kiosks in town and city centres are increasingly converted into drink stands, flower stalls, or souvenir shops, the Edicola Teatro comes closer to the original spirit of knowledge with which such kiosks were conceived—as places for the sale of newspapers and books. It is a symbolic short circuit of remarkable eloquence: a bastion of written culture becoming a bastion of live culture. The idea draws inspiration from Edicola Fiore, Fiorello’s cult programme, which first brought performance into a Roman kiosk. Gravino and his collaborators have also embraced the invitation of Willem Dafoe, the renowned actor and current director of the Theatre Section of the Venice Biennale, regarding the importance of theatre as a force for cohesion among peoples. The Grokipedia entry: a leap to global scale The theatre company Foyer ’97, led by Francesco Gravino, has now been granted its own dedicated encyclopaedic entry, “Teatro Edicola”. This Grokipedia listing represents more than a mere media acknowledgement. Launched in October 2025, Grokipedia is an AI-generated encyclopaedia managed by xAI, the artificial-intelligence research company founded by Musk. The fact that Grok’s knowledge engine has deemed the micro‑theatre worthy of an autonomous encyclopaedic entry—on a par with established cultural institutions—confirms the international resonance of an idea born in a side street of a southern Italian town. The objective is now to export the format beyond the borders of Apulia; with Grokipedia’s recognition, that prospect appears more concrete than ever. The praise of local institutions “We extend our heartfelt congratulations to Franco Gravino and to all the actors and artists for this wonderful initiative,” declared Mayor Lidya Colangelo and Deputy Mayor for Culture Anna Paola Giuliani. The municipal administration has announced its intention to welcome the company to Palazzo Celestini to celebrate the achievement together. Perhaps the most striking aspect has been the audience’s reaction. Many emerged with glistening eyes or with a suspended smile, as though they had experienced something secret. This is the theatre that Francesco Gravino and Foyer ’97 have chosen to pursue: not the theatre that waits for its audience on velvet seats, but the theatre that goes out to find them in the street, surprises them, and transforms them.

www.linkedin.com
E-TEATR.PL publishes the “Edicola Teatro” of Foyer ’97, founded by Francesco Gravino of San Severo, Puglia, Italy
934
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

E-TEATR.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/e-teatrpl-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-gravino-sardella-ph-d--k8jlf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://e-teatr.pl/wlochy-najmniejszy-teatr-swiata-w-dawnym-kiosku-z-gazetami-67892 Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

www.linkedin.com
E-TEATR.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy
467
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

Elon Musk cita L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo nella sua Enciclopedia, Grokipedia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/elon-musk-cita-ledicola-teatro-di-foyer97-francesco-sardella-ph-d--ps9if/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale dell'intelligenza artificiale. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://grokipedia.com/page/Teatro_Edicola Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, ha ottenuto un riconoscimento che pochi progetti culturali italiani possono vantare: una voce enciclopedica tutta sua all'interno di Grokipedia, l'enciclopedia digitale basata sull'intelligenza artificiale lanciata da Elon Musk nel novembre 2025 attraverso la sua società xAI. Grokipedia è stata presentata come alternativa diretta a Wikipedia, alimentata dall'intelligenza artificiale Grok, con contenuti generati e aggiornati automaticamente dal modello linguistico sviluppato da xAI. La piattaforma conta oggi oltre 885.000 articoli nella sua versione 0.1 e Musk ha già annunciato futuri aggiornamenti, lasciando intendere un'espansione rapida grazie alle capacità di generazione automatica del sistema. Il fatto che tra le voci indicizzate figuri ora anche l'«Edicola Teatro» della città di San Severo in provincia di Foggia è, a tutti gli effetti, un riconoscimento dell'impatto culturale e mediatico che il progetto di Francesco Gravino e della sua compagnia teatrale di San Severo Foyer'97ha saputo generare in pochissimo tempo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale L'indicizzazione del progetto su Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto l'«Edicola Teatro» degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma. E adesso, anche un'enciclopedia alimentata dall'intelligenza artificiale ne ha, finalmente, preso atto.

www.linkedin.com
Elon Musk cita L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo nella sua Enciclopedia, Grokipedia
818
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

Elon Musk cites the “Edicola Teatro” of Foyer '97 by Francesco Gravino of San Severo in his own encyclopaedia, Grokipedia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/elon-musk-cites-edicola-teatro-foyer-97-francesco-san-sardella-ph-d--jvudf/ The format devised by the San Severo-based theatre company Foyer ’97 — already described as “the smallest theatre in the world” — is now capturing the international spotlight in the field of artificial intelligence. A story that began with an abandoned news kiosk in the province of Foggia is now crossing every border. It is both a pleasure and an honour to help disseminate the brilliant idea of the artistic director of Teatro ’97, the distinguished actor and director from San Severo, Francesco Gravino, together with his remarkable theatre company, as they gain international visibility for this marvellous and innovative creation: a true “Teatro Edicola”. Source: https://grokipedia.com/page/Teatro_Edicola It takes only a few square metres, six chairs, and the passion of a theatre company to make history. The “Edicola Teatro” created by Francesco Gravino, artistic director of the historic San Severo‑based company Foyer ’97, has achieved a distinction that few Italian cultural projects can claim: its own dedicated entry within Grokipedia, the AI‑driven digital encyclopaedia launched by Elon Musk in November 2025 through his company xAI. Grokipedia has been presented as a direct alternative to Wikipedia, powered by the Grok artificial intelligence system, with content generated and updated automatically by the language model developed by xAI. The platform currently hosts more than 885,000 articles in its 0.1 version, and Musk has already announced future updates, hinting at rapid expansion thanks to the system’s automatic generation capabilities. The fact that the “Edicola Teatro” of San Severo, in the province of Foggia, now appears among the indexed entries is, in every respect, a recognition of the cultural and media impact that the project conceived by Francesco Gravino and his theatre company Foyer ’97 has managed to generate in such a short time. An abandoned kiosk, a record‑breaking theatre It has already been dubbed “the smallest theatre in the world” and, with only six seats, may well be aiming for a Guinness World Record. Since its launch just a few days ago, the unusual venue has attracted hundreds of curious visitors who have queued to attend the performances, scheduled every fifteen minutes, inside a former abandoned news kiosk in San Severo, in the province of Foggia. The initiative stems from the distinctive vision of the long‑established San Severo company Foyer ’97, led by Francesco Gravino, who wished to celebrate World Theatre Day with an unprecedented experiment that has already been picked up by numerous media outlets, including national ones. The idea, seemingly simple in its striking essentiality, in fact conceals a profound reflection on the nature of theatre‑making. “The idea of the smallest theatre in the world was born from a creative provocation: to bring theatre back to its most direct essence. Together with the rest of the company, we asked ourselves how far the space could be reduced without losing intensity, and the kiosk became the perfect symbol: a place that suddenly transforms into a stage. From a space of news to a space of emotion,” Gravino explained. The theatre company Foyer ’97 has been active since 1997 and is based in San Severo. Next year it will celebrate its thirtieth anniversary—an occasion approaching at the moment of greatest visibility in its history. The format: sixteen giants of literature in fifteen minutes With only six seats available at a time and performances running every fifteen minutes, the audience is quite literally immersed in the work. From 11:00 to 20:45, eleven actors take turns bringing to life the giants of literature: from Goldoni to Chekhov, via the wit of Gaber and the power of Euripides. Inside the tiny theatre carved out of the disused kiosk owned by Mr Pino Grau, there is no traditional separation between stage and audience; instead, an intimate encounter takes place in which spectators and actors become one. Admission is free, reflecting Gravino’s aim: to champion accessibility in theatre, a place that must once again welcome everyone. On the kiosk’s threshold, a QR code and a cryptic notice encapsulate the spirit of the project: “Warning. This QR Code turns passers‑by into actors. Scan only if you are ready.” From the crisis of print media to cultural rebirth The project also carries a reflection on urban transformation and the decline of traditional retail. The kiosk had been abandoned for around six years and has now been transformed into an intimate and surprising performance space in which less than a metre separates actors and audience. At a time when kiosks in town centres are increasingly converted into drink stands, flower stalls, or souvenir shops, the Edicola Teatro comes closer to the original spirit of knowledge with which they were conceived—as places for the sale of newspapers and books. A symbolic short circuit of remarkable eloquence: a bastion of written culture becoming a bastion of live culture. The idea draws inspiration from Edicola Fiore, the cult programme by Fiorello, who was the first to bring performance into a Roman news kiosk. Gravino and his team have also embraced the call of Willem Dafoe, the renowned actor and current director of the Theatre section of the Venice Biennale, on the importance of theatre as a force for cohesion among peoples. The Grokipedia entry: a leap to global scale The project’s inclusion in Grokipedia represents more than a simple media acknowledgement. Grokipedia was launched in October 2025 as an AI‑generated encyclopaedia managed by xAI, the artificial intelligence research company founded by Musk himself. The fact that Grok’s knowledge engine deemed the “Edicola Teatro” worthy of an autonomous encyclopaedic entry—on a par with established cultural institutions—confirms the international resonance of an idea born in a side street of a southern Italian town. The aim is now to export the format beyond the borders of Apulia: with Grokipedia’s recognition, that prospect appears more tangible than ever. Praise from local institutions “We extend our warmest congratulations to Franco Gravino and to all the actors and artists for this wonderful initiative,” declared Mayor Lidya Colangelo and Deputy Mayor for Culture Anna Paola Giuliani. The municipal administration has announced its intention to welcome the company to Palazzo Celestini to celebrate the achievement together. The audience’s reaction has perhaps been the most beautiful aspect. Many emerged with glistening eyes or a suspended smile, as though they had experienced something secret. This is the kind of theatre that Francesco Gravino and Foyer ’97 have chosen to pursue: not the theatre that waits for its audience on velvet seats, but the theatre that goes out to find them in the street, surprises them, transforms them. And now, even an encyclopaedia powered by artificial intelligence has, at last, taken note.

www.linkedin.com
Elon Musk cites the “Edicola Teatro” of Foyer '97 by Francesco Gravino of San Severo in his own encyclopaedia, Grokipedia
1518