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#Diserzione
Robert Fico 🇸🇰 3w

La situazione non è mai stata così grave e tesa riguardo alla possibilità di un conflitto militare su scala europea come lo è oggi. Non voglio che la Slovacchia diventi parte di un conflitto militare a causa dell’articolo 5 #noallaguerra #diserzione #riarmo

La guerra ci pervade. Ribelliamoci finché siamo in tempo
www.ilfattoquotidiano.it
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Il Fatto Quotidiano 3w

L'articolo di Fabio Marcelli denuncia la crescente militarizzazione e il rischio di guerra in Europa, evidenziando l'opposizione della maggioranza del popolo italiano ma la mancanza di un'azione energica per fermare il riarmo e sostenere la pace. #noallaguerra #diserzione #riarmo

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La guerra ci pervade. Ribelliamoci finché siamo in tempo
1963
Lorenzo Zamponi 3w

Questa settimana abbiamo capito che in Italia si può dire "remigrazione", si può dire "tratti somatici dell'italianità", si può dire anche "l'affitto è mille euro" e "ecografia tra 6 mesi". Si può dire "guerra". Quello che non si può dire è "diserzione". Molto interessante. #Italia #società #cultura

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Marco Setaccioli 3w

Tra l’8 marzo e l’8 settembre 2026 secondo ISW la Russia ha ottenuto guadagni netti di territorio pari a 166 km2. Le perdite stimate nello stesso periodo (morti, feriti e dispersi) sono comprese tra 270 e 280.000, cioè quasi 1.700 caduti o mutilati per km2. L’obiettivo dichiarato di conquista del Donbas, di questo passo, richiederà circa 17 anni e quasi 10 milioni di vittime, sempre ammesso che Mosca riesca ad arginare il trend in netto peggioramento. Cosa penseremmo del nostro paese - o di una qualunque altra nazione occidentale - se chi ci governa bruciasse 1.700 vite di nostri concittadini per rubare illegalmente un solo km2 di un altro stato sovrano? Forse dovremmo tenere a mente che molti di quelli che oggi elogiano la diserzione, scegliendo di farlo nei salotti televisivi italiani, anziché in Piazza Rossa, non hanno l’obiettivo di salvare vite, né di sottrarre ai dittatori aggressori la carne da cannone indispensabile per le loro guerre. Al contrario, lo fanno per anestetizzare le nostre coscienze al punto di farci smettere di provare orrore verso chi distrugge, uccide e stupra per sete di potere ed indurci a ritenere che chiedere alla vittima di deporre le armi sia persino un atto di coraggio. #Russia #Donbas #Guerra

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Luigi Marattin 4w

Sono sempre stato contrario alle formule politiche del tipo “Comitato di salvezza nazionale” contro Tizio o Caio. Dopo aver sentjto leader e dirigenti nazionali e locali del Pd scagliarsi contro il neoliberismo, a favore della diserzione e per l’eredità del comunismo; dopo aver visto esponenti di Avs e M5S a pochi metri da chi aveva le bandiere di Hamas e di Hezbollah, sto tuttavia cominciando a cambiare idea. Penso occorra davvero un Comitato di Salvezza Nazionale. Contro una possibile vittoria del Campo Largo. #Politica #Italia #ComitatoDiSalvezzaNazionale

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Luigi Marattin 4w

E voi che pensavate che l’attacco al neo-liberismo della segretaria Schlein - o l’invito alla diserzione della segreteria dei giovani - fosse abbastanza. Sentite un po’ qua invece, va. https://t.co/G4Vk8rZc71 #neoliberismo #politica #giovani

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Il Fatto Quotidiano 4w

Il dibattito politico si intensifica attorno alla segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero, criticata anche da storici sostenitori del pacifismo per le sue posizioni contro la guerra e la diserzione militare, suscitando controversie tra coloro che un tempo si opponevano al riarmo. #Pacifismo #GiovaniDemocratici #Guerra

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Nasci incendiario, muori pompiere: dall’obiettore Gori a Bassanini (che attaccava la “spirale perversa” della “corsa al riarmo”), oggi tutti contro il pacifismo della giovane dem Virginia Libero
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Il Fatto Quotidiano 4w

Virginia Libero, segretaria dei Giovani Democratici, ha subito attacchi verbali per aver evocato la diserzione in un comizio, contestando la narrativa bellicista e denunciando la marginalizzazione della sua generazione. #Guerra #Pacifismo #GiovaniDemocratici

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Disertare la guerra? Virginia e quella parola vietata. Ingiuriata fino alla lapidazione verbale | Il commento
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Marco Setaccioli 4w

La Segretaria dei Giovani Democratici Virginia Libero è nata nel 1998, l’anno in cui nelle sale italiane usciva “Aprile”. In quel film Nanni Moretti, guardando in tv un dibattito con Berlusconi, urlava contro la tv chiedendo a D’Alema di dire “qualcosa di sinistra”. Sono certo che la capitana dei giocatori della primavera del PD, alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, abbia pensato di dire qualcosa di sinistra nel momento in cui ha trasformato il trito e ritrito manifesto pacifista in un elogio della diserzione. E invece così facendo ha in realtà contribuito a dimostrare l’assunto per cui la pace e il pacifismo sono diventati strumenti che un pezzo della sinistra non riesce più a maneggiare senza provare imbarazzo, intrappolata com’è tra chi li brandisce ormai come fossero categorie dello spirito e chi pretende invece che vengano coniugati come un rifiuto delle sole guerre di aggressione. Di certo, chi confidava che dal laboratorio della futura classe dirigente Dem emergesse un pensiero articolato e nuovo, si è trovato davanti ad una semplificazione buona per un discorso da aspirante miss, che taglia argomenti complessi in linee rette, che non distingue le armi impugnate per opprimere i popoli da quelle utilizzate per resistere e difendere la propria famiglia o la propria nazione. Ho colto nel discorso della giovane Virginia soprattutto la scarsa consapevolezza del privilegio di appartenere ad una generazione che la guerra non l’ha mai vissuta sulla propria pelle in un paese che dalla guerra è uscito grazie proprio a chi ha combattuto anziché disertare. Il diritto di non impugnare un’arma lo deve a chi ottant’anni fa è morto perché non ha avuto la sua stessa possibilità di scegliere ed anche a chi, ad una manciata di chilometri da noi, alla sua stessa età, è, suo malgrado, immerso nella polvere e nel fango delle trincee, non solo per permettere alla propria nazione di continuare ad esistere, ma anche perché in Europa si possa ancora credere che democrazia e libertà crescano spontaneamente sugli alberi e persino che la diserzione sia un valore, anziché un gesto di arroganza ammantato di etica. L’Italia non può costruire un futuro di diritti e di libertà sulla presunzione di generazioni che non guardano indietro e non si guardano attorno. Cara Virginia, vieni anche tu in Ucraina e potrai fare entrambe le cose: abbracciare quelli che potrebbero essere tuoi fratelli che lottano per ciò per cui hanno combattuto i tuoi nonni, per dare un giorno anche ai loro figli e nipoti la possibilità, sbagliando, di rivendicare il tuo stesso diritto di disertare. #Politica #Sinistra #Pacifismo

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Michele Boldrin 4w

Giochetti retorici ed ipocrisia. Siete la vergogna perché - e l'anonimato già lo simboleggia - vi opponete alla difesa della libertà non solo in paesi a noi vicini mai persino, nel caso fosse necessario, nel vostro invocando la diserzione. Questo rende il vostro urlacchiare "propal" ipocrita e non credibile perché associa i diritti dei palestinesi ad un gruppo che intende tradire la propria nazione. #libertà #ipocrisia #dirittiumani

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Alessandro Robecchi 4w

Ma tutti quelli che si strappano i capelli per la frase “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre, organizziamo la diserzione” stanno correndo ad arruolarsi, giusto? 🤡 #diserzione #guerre #protesta

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Cad Bane 🇪🇺🌍 4w

"Non saremo noi i soldati delle vostre guerre, alle armi andateci voi, perché noi organizzeremo i disertori." Qualcuno spieghi alla scemetta di turno che se oggi è libera di farneticare da un palco è proprio perché 80 anni fa in tanti scelsero di non disertare. https://t.co/hji7KK5Mts #Pace #Libertà #Diserzione

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E chi poteva schierarsi con una corporazione di avidi speculatori se non Lega e Fratelli d’Italia? (Foto e testi @AUniversale) Mattia Fiorini è il sindaco di Spotorno, un piccolo comune della Riviera ligure, in provincia di Savona. E ha fatto una cosa che in Italia riesce a sembrare rivoluzionaria: ha applicato la legge. Spotorno aveva la percentuale di spiagge libere più bassa di tutta la Liguria: 3,5%. Il resto era ombrelloni, lettini, cancelli, tutto in mano ai soliti stabilimenti balneari. Da qui, la sua decisione: portare la percentuale dal 3,5% al 40%, tra l’altro attrezzando una parte di quelle libere con bagnini, pulizia, docce, illuminazione serale. Apriti cielo. I balneari sono insorti. Il centrodestra si è accodato: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia in fila a raccogliere firme, 2500 in pochi giorni. Consiglieri regionali arrivati fin lì per spiegare a un sindaco che aprire la spiaggia agli spotornesi rovina "il turismo di qualità". L'ultima trovata è di questi giorni. Spotorno vince la Bandiera Blu, il premio per il mare pulito. Il giorno della cerimonia i gestori degli stabilimenti disertano in blocco, per protesta, contro il sindaco che vuole aprire la spiaggia anche a chi ci arriva con l'asciugamano e basta. Fiorini ha tirato dritto. Ha chiamato la diserzione una mancanza di rispetto e ha tenuto il punto, come lo tiene da mesi: il 40% delle spiagge sarà libero. Fine. E ai balneari ha risposto così: "Quando parliamo di litorale non stiamo parlando soltanto di ombrelloni, lettini o abitudini estive. Stiamo parlando del rapporto tra una comunità e il suo mare. Di un bene di tutti che, proprio per questo, non può essere trattato come se fosse disponibile solo per chi lo sfrutta economicamente". Ci vuole coraggio, oggi, per fare semplicemente il proprio dovere. Mattia Fiorini ce l'ha avuto: ha restituito la spiaggia agli spotornesi e ha tenuto la schiena dritta mentre gli davano dell'eversore. Il mare, a Spotorno, è tornato di tutti. Grazie a lui. #SpiaggeLibere #TurismoSostenibile #CittadiniAttivi

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Il Messaggero Jun 25

Un soldato nordcoreano ha disertato attraversando la zona demilitarizzata (DMZ), uno dei luoghi più fortificati al mondo, segnando la prima nota di diserzione del 2026, nonostante le crescenti restrizioni e i rischi connessi all'attraversamento del confine con la Corea del Sud. #SoldatoNordCoreano #FugaPerLaLibertà #DMZ

www.ilmessaggero.it
Il soldato nord coreano e la fuga per la libertà: è scappato da Kim attraversando la Dmz, uno dei luoghi più fortificati al mondo
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Il Post Jun 24

Un soldato nordcoreano è fuggito in Corea del Sud attraversando il confine tra i due paesi, un evento raro, e è stato successivamente arrestato dai militari sudcoreani, marcando la quarta fuga di un soldato nordcoreano nell'ultimo anno. #CoreaDelNord #CoreaDelSud #Diserzione

www.ilpost.it
Un soldato nordcoreano è fuggito in Corea del Sud attraversando il confine che divide i due paesi, ed è una cosa molto rara
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