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#Draghi
Arthur Machado 2d

Arthur Machado stated that what was happening in France was part of a project to weaken national sovereignties across Europe. According to him, after the Great Depression of 1929, neoliberals would have advocated for the end of nations as a way to reduce instability, transferring economic decisions to a global structure and leaving political and social management to the states. Machado said that tariffs bothered globalists because they presupposed borders and economic sovereignty. He also linked the proposal by Jamie Dimon of JPMorgan to strengthen Europe economically and militarily to Mario Draghi's plan, which he claimed sought to centralize European economic, financial, and military power. The author stated that the goal would be to transform Europe into a state, with an integrated financial system, army, common institutions, and centralized power, reducing the full sovereignty of France, Germany, and other countries. He attributed this project to liberals and described it as a transfer of power from nations to supranational structures. #França #Globalismo #SoberaniaNacional (translated)

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Former Undersecretary of State Michele Geraci stated that Italy had followed Donald Trump's invitation not to purchase Russian gas and oil and had approved sanctions against Moscow. He claimed that Mario Draghi had anticipated peace without gas and that the measures had put pressure on the German and Italian economies. Geraci added that Trump had then lifted the sanctions on Russia and partially resumed purchases of Russian energy, leaving Italy at a disadvantage. According to him, the outcome had been predictable for four years and was due to the total incompetence of the Italian government. #Trump #Russia #Energia (translated)

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Mario Draghi 3d

We are in the year 2012 and the Eurozone is in the midst of the debt crisis when Mario Draghi says: In times like these, the greatest risk is inaction, saying no to everything. #Schuldenkrise #Eurozone #Finanzpolitik (translated)

Europa hat sein Schuldenproblem verschlafen – und zahlt jetzt die Zeche [premium]
www.diepresse.com
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un girovago 6d

A wanderer wrote that Giorgetti had indicated the debt at 137% of GDP and the absence of resources to cut the income tax, adding that cuts to health, education, and transportation would be necessary. The author speculated that Giorgetti had learned from Draghi not to lie and criticized Giorgetti's secretary, accusing him of not listening and hurling an insult at him. https://t.co/aJIrEKhj2Q #debito #economia #politica (translated)

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Mario Draghi 7d

Ultimately, ECB President Mario Draghi saved the situation by making it clear with his magic formula "Whatever it takes" that the central bank in Frankfurt was willing to let the printing press run indefinitely to buy up the debts of Europe’s own banana republics. #Spread #Eurozone #Schulden (translated)

Wanneer mag Klaas Knot ‘Whatever it takes’ roepen?
www.volkskrant.nl
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Il Messaggero 2w

Mario Draghi, during his lecture at the Swiss National Bank, emphasized the importance of supranational reforms for economic growth, warning that debt reduction cannot occur solely through cuts and taxes, but requires a detailed plan of reforms. #RiformeSovranazionali #Debito #CrescitaEconomica (translated)

www.ilmessaggero.it
Draghi: «Risanare il debito ma non solo con tagli e tasse. Riforme sovranazionali leva più per crescita»
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Mario Draghi 2w

"Growth, integration, and reforms are the only way to stability" Draghi's warning to the EU: "Growth, integration, and reforms are the only way to stability" #CrescitaEconomica #IntegrazioneEuropea #RiformeFinanziarie (translated)

Il monito di Draghi all'Ue: “Crescita, integrazione e riforme sono l'unica via per la stabilità”
www.lastampa.it
1486
L
lastampa.it 2w

Former ECB President Mario Draghi warns the European Union that only through growth, integration, and reforms can economic stability be guaranteed, emphasizing the need for a supranational strategy to address the decline and unsustainability of public finances. #CrescitaEconomica #IntegrazioneEuropea #RiformeFinanziarie (translated)

www.lastampa.it
Il monito di Draghi all'Ue: “Crescita, integrazione e riforme sono l'unica via per la stabilità”
1486
Lucillola 3w

Giorgetti lancia l’allarme: “La situazione dei rincari peggiora”. Qualcuno gli può ricordare che è Ministro dell'economia da 1500 giorni, e nel Governo precedente era Ministro dello sviluppo economico, ma non ha mai risolto un cacchio? #Giorgetti #23settembre #Meloni #Draghi #Giorgetti #Economia #Crisis

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Stefano Fassina 3w

Perché la destra nazionalista si gonfia? Finalmente, qualcuno, in alto, ha il coraggio morale e intellettuale della domanda. È domanda rimossa da chi ha attuato e continua a rivendicare e invocare l’Agenda Clinton, Blair, Schröder, Monti, Renzi, Draghi, insomma l’Agenda unica https://t.co/kJHhWlIFTa #destra #nazionalismo #AgendaPolitica

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Bruno Le Maire 3w

L’avenir technologique européen se joue maintenant. Quelques mots depuis Baden-Baden, où je me suis rendu à l’invitation de Mario Draghi. https://t.co/gPqdkHLywQ #Technologie #Europe #BadenBaden #EU #DE

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Lucillola 3w

Meloni: "Quando c'era la sinistra al Governo, potevi lasciare la porta di casa aperta, tanto te la occupavano lo stesso". Quale sinistra, quella di Berlusconi? Di Renzi? O quella di Draghi e Salvini? Meno cabaret e più fondi al welfare, grazie. #Meloni #Salvini #20settembre #welfare #politica #sinistra

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Paolo Becchi 3w

Per il lockdown e nei 4 anni successivi, si sono fatti 600 MILIARDI di Deficit pubblico addizionale. Invece di 35 mld l'anno facevano 130 miliardi l'anno di deficit. Questo ha fatto fare bella figura a Draghi e poi alla Giorgia e i posti di lavoro sono aumentati di due milioni, https://t.co/7rwIHEDbOk #Deficit #Lockdown #Lavoro #IT

Iván Espinosa de los Monteros 4w

Dos años después del informe Draghi, Europa sólo ha implementado el 15% de sus recomendaciones. Europa no necesita más diagnósticos. Necesita reformas. Es obvio que perdemos competitividad porque no crece nuestra productividad. El problema de Europa ya no es saber qué hacer. #Europa #Reformas #Competitividad #EU

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Giulio Terzi 4w

Kyiv, alleati, economia, futuro. Vincere si può. Meloni a tutto campo. https://t.co/oi8SZ1o7TJ “La resistenza dell'Ucraina? Vero patriottismo. L’economia? Siamo sulla strada giusta. L’Europa federale? Non concordo con Draghi. L’Afd? I cordoni non servono. Antisemitismo? Noi https://t.co/TosIGosPfA #Kyiv #economia #Meloni #UA #IT #DE #EU

L
lastampa.it 4w

Mario Draghi sostiene che l'intelligenza artificiale rappresenta la chiave per riattivare la crescita economica in Europa, sottolineando l'importanza di controllare i dati per garantire la sovranità del continente e affrontare le disuguaglianze. #IntelligenzaArtificiale #CrescitaEuropea #SovranitàDigitale

www.lastampa.it
Draghi: “L’AI è la leva più importante per rilanciare la crescita europea. Vanno controllati i dati”
17001
Carlo Calenda 4w

L’Europa ci ha salvato dalle grandi crisi di questo secolo: il “whatever it takes” di Mario Draghi con la crisi dei debiti sovrani del 2011; il PNRR e il piano SAFE durante la crisi pandemica; il sostegno all’Ucraina dopo l’invasione russa. Esempi concreti e reali di come non https://t.co/ovUIw3lxV7 #Europa #crisi #solidarietà #EU #UA #RU

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giorgio bianchi Sep 8

Suicidio perfetto Di Marco Travaglio Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”. È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti. Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni. I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare. Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi. Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate). Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto? #UE #politica #crisi

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Paolo Becchi Sep 6

In Sassonia-Anhalt, un impressionante 61% dei lavoratori ha votato per "l'estrema destra" In Italia molto meno, perchè la "destra" dal 1994 ha governato con Berlusconi e poi Salvini, Tajani e ora Meloni per 13 anni (se conti i governi di Salvini e Tajani con Conte e Draghi 15 #EstremaDestra #PoliticaItaliana #VotoSassoniaAnhalt #IT #DE

Steven Arrazola de Oñate Sep 5

Wekenlang pompen Europese leiders en hun huisjournalisten hetzelfde verhaal de ether in: Rusland heeft Duitsland “aangevallen” met een drone in Leipzig. Alsof Poetin persoonlijk een quadcopter over de startbaan heeft gestuurd. Wat gebeurde er werkelijk? Op 4 augustus 2026 werd bij Leipzig/Halle een drone met explosieven gevonden, vlak bij Oekraïense Antonovs die wapens en munitie vervoeren. De ontsteker faalde. Leipzig is bovendien geen willekeurige luchthaven: het is een NAVO-logistiek knooppunt en een belangrijke doorvoerhaven voor Oekraïne. Op 1 september wees Duitsland officieel naar Moskou. Zoals gewoonlijk… Over Nord Stream zwijgt diezelfde club inmiddels doodleuk. Daar gold jarenlang één dogma: Rusland had zijn eigen pijpleidingen opgeblazen. Vandaag ligt er een Duitse aanklacht tegen een Oekraïense verdachte. Aanklagers stellen dat een groep met een militaire achtergrond de sabotage in 2022 uitvoerde “in opdracht van Oekraïense staatsorganen”. En uiteraard trekt geen enkele Europese leider zijn eerdere stelligheid in. Geen journalist die nu dezelfde morele verontwaardiging aan de dag legt als bij Leipzig. Selectieve verontwaardiging is geen journalistiek; het is propaganda met een Brusselse kop. Dan is het natuurlijk extra mooi wat er ondertussen in de Verenigde Staten gebeurt. President Trump zei gisteren, toen hem precies naar dit Leipzig-verhaal werd gevraagd: hij spreekt Poetin, hij kent hem en Poetin is niet van plan NAVO-gebied aan te vallen. Einde verhaal. Geen theater over artikel 5. Wat ben ik oprecht blij dat er in het Witte Huis iemand zit die een pak intelligenter is dan onze dwaze Europese leiders. Het meest beschamende is echter de hypocrisie in Europa. Dezelfde “hoeders van onze veiligheid” hebben de Europese industrie systematisch de nek omgedraaid. Draghi schreef in 2024 al zwart op wit dat Europese bedrijven destijds twee tot drie keer zoveel betaalden voor elektriciteit als in de VS en vier tot vijf keer zoveel voor gas. Die kloof is niet gedicht. In 2026 liggen de Europese groothandelsprijzen opnieuw een veelvoud hoger dan de Amerikaanse Henry Hub, vaak vijf tot zeven keer, met nog hogere pieken. LNG per schip is geen vervanging voor pijplijngas; het is een duur noodverband dat de chemie, meststoffenindustrie, glas- en staalsector kapotmaakt. Fabrieken sluiten, investeringen vertrekken en banen verdwijnen. En de reactie uit Brussel, Berlijn en Den Haag? Nog een sanctieronde, nog een morele preek, nog een persconferentie over “weerbaarheid”. Rusland zwartmaken is goedkoop. Vrede sluiten, of op zijn minst een energieakkoord bereiken dat onze industrie overeind houdt, is politiek riskant. Daarom gebeurt het niet. Europese leiders hebben geen plan voor concurrentiekracht; ze hebben een vijandbeeld. Zolang dat vijandbeeld de camera’s vult, hoeft niemand uit te leggen waarom gas hier acht keer duurder kan zijn dan aan de overkant van de oceaan, waarom de middenklasse daarvoor de rekening betaalt en waarom “veiligheid” vooral lijkt te bestaan uit het exporteren van oorlogslogica, terwijl onze eigen basisindustrie langzaam implodeert. Wanneer snappen ze het eindelijk? Of willen ze het simpelweg niet snappen, omdat vrede hun hele verhaal onderuit zou halen? #Rusland #Energiecrisis #Propaganda

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