Gonçalo #Ramos shows in the national team. Great match for the Milan player. Goal and assist, a reference point for the attack. He runs and helps the team. Decisive in the success against Denmark. #Ramos #Milan #Nazionale (translated)
Gonçalo #Ramos shows in the national team. Great match for the Milan player. Goal and assist, a reference point for the attack. He runs and helps the team. Decisive in the success against Denmark. #Ramos #Milan #Nazionale (translated)
According to the latest reports, a Milan fan would have stabbed a colleague after seeing on Transfermarkt that Diouf's value increased by 5 million. #calcio #calciomercato #milan (translated)
💔 Stefano Milani 'Verbania', il super tifoso milanista che raccontava su X la sua battaglia per la vita, ci ha lasciato questa mattina all’età di 57 anni dopo una lunga malattia. A confermare la notizia lo speaker Giacomo Ciccio Valenti: "Mi ha appena scritto Fabrizio, il fratello del nostro splendido amico Stefano Milani. Ha smesso di soffrire. Esempio unico infinito di coraggio, lotta, forza e signorilità. Stefano, sei stato uno degli esempi più belli mai incrociati. Abbraccio al tuo papà e a Fabrizio. ❤️". Negli anni Milani aveva ricevuto l’affetto e il sostegno della comunità di X e del mondo Milan. Nel 2024 mister Pioli lo invitò a Milanello, mentre più di recente Paolo Maldini aveva realizzato un video messaggio per lui. 📸 X | @StefanoVerbania #Milan #InMemoria #Coraggio
Una notizia davvero bruttissima: ci ha lasciato il nostro Stefano Verbania. Stefano Milani, il milanista di Verbania che in questi anni ha raccontato la sua battaglia con una sincerità e un coraggio rari. Sempre in lotta «per vivere anche solo un giorno di più», come scriveva lui stesso. Ha continuato a parlare di Milan, di Berlusconi, di Liedholm, Sacchi, Capello e Ancelotti anche quando la vista e le forze lo tradivano, anche dopo le trasfusioni, anche quando doveva affrontare un intervento per tornare a vedere. Ci ha lasciato una lezione di vita: non nascondere la fatica, non spegnere la passione, non smettere di voler bene alla propria squadra e alle persone intorno. In tanti lo abbiamo seguito, gli abbiamo scritto, abbiamo pregato e sperato con lui. Ciao Stefano. Ti abbiamo voluto tutti bene e continueremo a volertene. Forza Milan, sempre. ❤️🖤 Riposa in pace. #Milan #ForzaMilan #RiposaInPace
Se dal 1989 al giugno 2006 andavi a dire a qualche juventino o milanista al bar che l’Inter rubava in quegli anni, erano i primi che si sarebbero messi a ridere. Ci cantavano “non vincete mai”. Sono 20 anni che cercano di convincerci, fallendo, che l’Inter faceva tanto quanto la Juve, con Luciano Moggi che decideva persino chi si salvava e chi retrocedeva (chiedere ai tifosi del Bologna cosa ne pensano). È sbagliato pensare a Calciopoli solo in termini di chi vincesse il campionato, era un sistema, un virus che prendeva tutto, dalla singola partita, agli ingaggi dei giocatori, a interessi economici legati a dinamiche di altre squadre. La Juve era fortissima e avrebbe vinto comunque il 90% degli scudetti che ha vinto, ma non è questo il punto. Gli scudetti delle romane c’entrano niente, ripeto, non era una cupola che aveva interessi solo a chi vincesse, ma riguardava ogni aspetto del calcio italiano. #Calcio #Juventus #Inter
Il difensore centrale, insieme alla ricerca di una prima punta di livello, è stato fin dall’inizio una delle priorità del mercato rossonero. Non è mai stata smentita, né direttamente né indirettamente, nonché un obiettivo raccontato praticamente da tutti i media, in forme diverse, e confermato anche da opinionisti e figure esterne al giornalismo ma considerate affidabili e credibili, come nel caso del bravo ed educato @footballkush, spesso indicato come conoscitore delle strategie societarie e di mercato. Oggi, invece, sembra quasi che chiedere un difensore centrale, o preoccuparsi del nuovo mancato arrivo, significhi rappresentare l’ennesimo capriccio dell’insaziabile tifoso milanista, incapace di essere soddisfatto anche dopo acquisti costati milioni. Ed è questo che succede quando la narrazione prende il posto dell’informazione e dell’analisi. Il gong non è ancora suonato e resta la speranza che le prossime 28 ore possano regalare un colpo di coda. Ma forse il problema è contenuto proprio nella parola “speranza”, che accompagna il Milan da troppe stagioni. Sperare che Gonçalo #Ramos non si infortuni e non abbia neppure un raffreddore. Sperare che #Musah mantenga continuità di rendimento, perché alle sue spalle non esiste oggi un giocatore con caratteristiche realmente sovrapponibili. Sperare che giovani come #Diawara, #Vladimirov e #Camarda rispondano immediatamente presente quando verranno chiamati in causa, magari per necessità e non per una scelta programmata. Tornando al difensore, non serve nemmeno interpretare le intenzioni dell’allenatore. Lo ha detto #Amorim stesso venerdì dopo la partita: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori.” Se questo è il calcio che vuoi proporre, con tanto campo alle spalle della linea difensiva e frequenti situazioni di uno contro uno, avere un centrale capace di comandare il reparto, leggere preventivamente le situazioni, guidare i compagni e costruire l'azione non rappresenta un vezzo, bensì una necessità tecnica coerente con il progetto. Si può naturalmente scegliere di non intervenire. Si può puntare sui giocatori già presenti, sui giovani, sulla crescita interna e sulla capacità dell’allenatore di trovare soluzioni. Scommettere è assolutamente lecito ma quando le scommesse iniziano a diventare troppe e contemporanee, il confine con il gioco d’azzardo diventa inevitabilmente più sottile. Speriamo in bene.... appunto. #ACMilan #Calciomercato #Futbol
Caro @RafaeLeao7, esattamente 7 anni dopo la presentazione di quel giovane gracilino proveniente da Lille, è arrivato il momento di salutarci. Alcuni saranno felici, altri meno, forse memori della sliding door che ha visto uscire il tuo compagno di binario a sinistra, sostituito poi da figure di valore non altrettanto elevato. Ma ad oggi sappiamo un po' tutti che è meglio così, perché le avventure nel calcio iniziano, si trasformano in storia e possono finire senza necessariamente lasciarsi male. Personalmente porterò con me il ricordo delle lacrime di #Sassuolo, di uno Scudetto che, al contrario di quanto pensano in molti, porta incisa anche la tua firma. Come un leader deve fare nei momenti importanti. E quello lo era, al di là della vittoria in sé. Quel pomeriggio a #Sassuolo non tutti eravamo sereni. L'esodo dei tifosi fu accompagnato dal timore di un 5 maggio a tinte rossonere. Il rischio di cadere in un campo a noi ostico era alto, altissimo. Eppure entrasti con leggerezza, accompagnato da quel sorriso che ti ha da sempre caratterizzato, sistemando le cose a modo tuo, con corsa e classe. Sarebbe potuto essere l'inizio di una crescita esponenziale, cosa che non è avvenuta, forse anche per colpa di un progetto smontato dalla proprietà da capo a piedi, che ha scombussolato un po' tutto, voi giocatori compresi. Il periodo storico del Milan certamente non ti ha aiutato. Squadre cambiate, allenatori cambiati, progetti iniziati e poi ribaltati. Ma è proprio nei momenti complicati che il milanista chiede qualcosa in più ai suoi giocatori, soprattutto a quelli più forti. Non soltanto il gol o l'assist, ma la sensazione che quel giocatore abbia dato tutto, sempre. Anche quando le cose non funzionano, anche quando il talento non basta, fino a uscire dal campo con la maglia strappata e sporca di fango. La partecipazione alle sfilate e la passione per il rap non sono una colpa, ma inevitabilmente si sono trasformate in una sentenza ad ogni partita persa, anche quelle non per colpa tua. E così si è arrivati inevitabilmente ad un rapporto fatto più di post pubblicati sui social, che di reti sui campi di calcio. Le dichiarazioni di questa estate poi, un punto esclamativo sopra una rottura che nessuno aveva avuto il coraggio di portare alla luce prima di quel giorno. C'è una canzone che ti invito ad ascoltare. Si chiama "Un attimo ancora" e gli autori sono rapper italiani chiamati Gemelli Diversi. Parla proprio di noi, di un amore intenso ma giunto inevitabilmente al termine. "Dammi solo un minuto, un soffio di fiato Un attimo ancora Stare insieme è finito, abbiamo capito Ma a dirselo è dura" Questo è quello che provo in questo momento, ma perdonami sin da ora se da domani penserò solo ed esclusivamente al futuro, perché come sai, il #Milan viene sempre prima di tutto e di tutti. Buona fortuna ragazzo. #Milan #Calcio #Addio
🚨Attenzione al futuro di #Tomori Da settimane nella shortlist del @AstonVilla che negli ultimi giorni Ha lavorato all'operazione #ordonez ma ha comunque tenuto vivi i contatti col milanista. Saltato il centrale del Brugge si può accelerare in tal senso. @MilanVibesIT https://t.co/Kg3AYu03IZ #Calciomercato #AstonVilla #Tomori
@lucacerchione @milanistapelato Cardinale quasi infastidito dalla richiesta del Real Madrid per Endrick, era pronto a pagare 130 sull’unghia ma una richiesta così bassa sta rallentando la trattativa #RealMadrid #Calciomercato #Endrick
Attualità: è opportuno che il tifoso si preoccupi delle spese sostenute per l'acquisizione di un giocatore? Vi presentiamo la riflessione di Emanuele, autore di questo video, intrisa di passione e spirito milanista. Vi invito a condividere le vostre opinioni sull'argomento nei commenti. È gradita la massima diffusione 🔴⚫️ #Calcio #Milan #Tifosi
Comunque il tifo milanista è allo sbaraglio. Quest’anno abbiamo TUTTI contro, i tifosi dello United che aspettano il fallimento di Amorim, i tifosi della series ass, gli allegriani. E invece di chiudersi a scudo contro gli avvoltoi attaccano i tifosi stessi il Milan. Follia. #Milan #Calcio #Tifosi
@ElPrincipe22__ @milanistapelato Ho dovuto controllare 5 volte prima di capire che fosse realtà e non il multiverso aiuto #realtà #multiverso #aiuto
L'ultimo saluto a Franco, come si conviene a un Capo di Stato e a pochissimi eletti nel mondo. Questa immagine spiega cosa Baresi ha rappresentato per il popolo milanista e per lo sport. Buon viaggio, Capitano ❤️🖤 #SeiPerSempre https://t.co/vCT5aTKuRn #FrancoBaresi #Milan #Sport
Sono convinto che da ieri, ogni milanista si senta un po’ più “solo”. 6 Per sempre https://t.co/lvgWXyHJqA #Milan #ForzaMilan #Solo
Facile spiegare chi fosse Baresi agli occhi di un italiano e milanista. Questo è come veniva visto all’estero. Eterno. https://t.co/S3mFXqOZAe #Baresi #Calcio #Milan
👁️ MERCATO #MILAN: IDEA #ZANIOLO PER LA TREQUARTI! Mentre prosegue il braccio di ferro tra Nicolò Zaniolo e l'#Udinese, martedì sera il suo agente Claudio Vigorelli è stato un'altra volta a Casa Milan per incontrare la dirigenza milanista. Ruben #Amorim ha chiesto un rinforzo per la trequarti e l'ex Roma è uno dei profili che sta valutando il Diavolo. via @MilanNewsit #Milan #Zaniolo #Calciomercato
Commento di un tifoso del milan alla protesta dei tifosi Laziali. Direttamente da un sito milanista. Da leggere tutto. "Ognuno combatte le proprie battaglie come crede, nessuno è meno tifoso di altri. Parere personale da esterno, nessuno in Italia può permettersi una protesta come quella dei tifosi della Lazio, lo sa qualsiasi persona frequenta gli stadi e segue il calcio ed ecco perchè nessuna tifoseria prova un qualcosa di simile, ne sono consapevoli ed evitano brutte figure. Nessun tifo accesso, è compatto ed omogeneo come quello della Lazio, è da sempre il loro tratto distintivo, le altre tifoserie numerose, sono più eterogenee quindi non avranno mai una linea comune. Se il tifo della Lazio chiama a raccolta, gli spettatori allo stadio passano da 45mila a 5mila, una manifestazione ha 30mila partecipanti, se lo fa qualsiasi altra tifoseria, gli spettatori passano da 45mila a 40mila, in piazza manifestano 3mila persone. Questo lo sa anche il tifo più acceso del Milan, se domani scrivessero "zero abbonamenti" rimarrebbero vuote le prime 20 file della curva ed in generale rimarrebbe fuori solo chi si identifica dietro uno striscione. Senza scomodare, palmares o appeal internazionali che poco hanno a che vedere con la riuscita di queste proteste, il comunicato della curva del Milan è chiaro, sanno benissimo che è un tipo di protesta che possono permettersi in pochi. I tifosi "normali" della Lazio (quindi non accessi e non ultras) , hanno una lealtà nei confronti della tifoseria organizzata che segue attivamente la loro squadra, che non si ha in nessun altra tifoseria, i tifosi delle altre squadre un comunicato del genere neppure lo leggerebbero e se lo dovessero leggere, penserebbero che non riguarda loro." #Calcio #Tifoseria #Lazio