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#Mollo
ANSA.it 3w

Roberto Mollo ha sparato e ucciso un ladro, Gjovalin Lazri, durante un tentativo di furto nella sua cascina a Baldissero d'Alba, e ora è indagato per omicidio dopo aver chiamato il 112 per spiegare la sua reazione e confermare la presenza di una persona a terra. #omicidio #furto #Cuneo

www.ansa.it
Spara e uccide ladro nel Cuneese, la chiamata di Roberto Mollo al 112: 'C'è uomo a terra, mi sono difeso'
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Il Messaggero 3w

Roberto Mollo ha chiamato il 112 dopo aver ucciso un ladro in casa sua, dichiarando di essersi difeso perché aveva paura e di aver esploso diversi colpi di pistola. #RobertoMollo #Sparatoria #GiustificazioneLegittima

www.ilmessaggero.it
Roberto Mollo, la telefonata al 112 dopo aver ucciso il ladro: «C'è uomo a terra, mi sono difeso. Ho avuto paura, ho fatto da solo, avevo la pistola»
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Balance ton Claude 3w

Chers lecteurs. Nous appelons à y aller mollo sur les attaques contre Thélyson Orélien. D'abord, il existe une chance non nulle (même si elle est infime) qu'il soit de bonne foi. Ensuite, Orélien a sans doute joué dans une zone d'ombre morale, exploité une période de flou au cours de laquelle nos institutions et nos mœurs (ainsi que nos prix littéraires) ne sont pas encore adaptées à cette technologie nouvelle et transformatrice. Mais il ne pensait sans doute pas que le succès de son livre prendrait une ampleur nationale ; et s'il nous a paru important de signaler l'arnaque, il nous parait important d'avoir aussi de la compassion et de l'empathie pour lui, voire le soutenir dans cette période difficile qu'il doit vivre. Le mieux serait bien sûr qu'il se remette à écrire ! Les leçons de cette affaire dépassent son cas personnel, et c'est sur cela que nous devons nous concentrer. Nous avons signalé ce bouquin parce qu'il a du succès, mais c'est loin d'être le seul. Sur ce réseau, des centaines d'hommes politiques et de comptes de slop font rédiger leur posts par IA, sans dire qu'il s'agit d'IA, trompant sciemment leurs lecteurs à longueur d'année. Et cela fait longtemps que les top des ventes de livres sur Amazon (premier distributeur de livres en France) sont trustés par des bouquins rédigés directement par IA, parfois très grossièrement, et avec un moins bon résultat que celui de Thélyson (qui a donc une forme de mérite à avoir réussi à produire une narration cohérente ayant donné satisfaction à beaucoup de lecteurs). L'intelligentsia parisienne sous-estime encore sans doute les capacités des IA, et n'utilise pas ou peu les LLM (et ne traîne pas sur Linkedin), c'est pour ça qu'elle n'a pas reconnu les formules stéréotypées. Formules qui, si nous n'étions pas lassés de les voir sans cesse, nous plairaient sans doute : les modèles de langage les ont apprises parce qu'elles plaisaient aux humains qui ont supervisé leurs entrainements par RLHF ! Dans les commentaires, certains témoignent ne pas voir l'intérêt de l'authenticité ; peut être que ce qu'il faut retenir de cette polémique, c'est que d'après l'ampleur du scandale, la majorité accorde beaucoup d'importance à l'authenticité. Si vous considérez que vous apportez de la valeur en faisant écrire vos ouvrages par IA, faites-le ! Mais au moins, mentionnez-le, pour ne pas trahir vos lecteurs, car le mensonge, lui, est moralement condamnable. #Authenticité #Littérature #IntelligenceArtificielle

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Il Fatto Quotidiano 3w

Roberto Mollo, indagato per l'omicidio di Gjovalin Lazri, avrebbe aperto il fuoco dalla sua cascina con una pistola Beretta calibro 9, esplodendo 13 colpi mentre i ladri fuggivano, contrariamente alla versione di una sparatoria avvenuta al buio. #Omicidio #Furto #Asti

www.ilfattoquotidiano.it
“Roberto Mollo ha sparato 13 colpi e c’era la luce delle torce”, le ipotesi degli investigatori sull’omicidio di Gjovalin Lazri: “Colpito a 30-40 metri”
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L
lastampa.it 3w

A Baldissero d'Alba, le indagini sul ladro ucciso Gjovalin Lazri si intensificano mentre l'uomo che lo ha colpito, Roberto Mollo, è accusato di omicidio nonostante le sue affermazioni di legittima difesa. #Cuneo #LegittimaDifesa #Omicidio

www.lastampa.it
Baldissero d'Alba, e indagini sul ladro ucciso. “La banda stava scappando. L’uomo colpito da 40 metri”
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ANSA.it 3w

Roberto Mollo, un trentacinquenne di Baldissero D'Alba, è indagato per omicidio dopo aver sparato e ucciso un ladro nella sua cascina, esprimendo rimorso per il suo gesto avvenuto in preda al panico, mentre il procuratore Biagio Mazzeo sottolinea che il caso è diverso da quello del gioielliere Mario Roggero per vari motivi, tra cui la mancanza di prove video e il comportamento dell'indagato. #omicidio #legittimadifesa #BaldisserodAlba

www.ansa.it
Spara e uccide un ladro. Il procuratore: 'Caso diverso da quello del gioielliere Roggero'
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Nicola Porro 3w

Sono quasi tutti dalla parte di Mollo, ma ora lui ha paura di finire come Roggero 👇 “Ho sparato perché avevo paura”. Il paese si schiera con Mollo che ha ucciso il ladro https://t.co/8OIAt7S2MQ #Mollo #giustizia #paura #IT

E
EL MUNDO 3w

Un camionero en Italia, Roberto Mollo, disparó y mató a un ladrón que intentaba entrar en su casa, y ahora enfrenta una investigación formal por homicidio mientras el pueblo lo apoya en medio de su miedo a las consecuencias legales. #justicia #homicidio #solidaridad

www.elmundo.es
Un camionero mata a tiros a un ladrón que intentaba derribar la puerta de su casa: "Ahora temo la cárcel"
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Il Messaggero 3w

Roberto Mollo, 35 anni, indagato per omicidio dopo aver ucciso un ladro durante un tentativo di furto nella sua cascina a Baldissero D'Alba, esprime il suo rimorso dicendo: «Ho sbagliato, farò la fine di Roggero», mentre il legale della famiglia della vittima sottolinea l'importanza dello Stato di diritto. #omicidio #legge #diritto

www.ilmessaggero.it
Spara e uccide un ladro, Roberto Mollo in lacrime: «Ho sbagliato, farò la fine di Roggero». Il legale della famiglia della vittima: viviamo in uno Stato di diritto
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ANSA.it 3w

Roberto Mollo, un uomo di 35 anni di Baldissero D'Alba, ha sparato e ucciso un ladro durante una rapina, esprimendo il suo rimorso e la paura di finire in carcere. #omicidio #panico #BaldisseroDAlba

www.ansa.it
Spara e uccide un ladro: 'Ho sbagliato, farò la fine di Roggero'
8676
Corriere della Sera 3w

«È arrivata l’ora di armarsi»: dopo il ladro ucciso a Baldissero d'Alba, il paese si schiera con Mollo https://t.co/Y30xrdJGMu #Giustizia #Sicurezza #Baldissero

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Tempesta Rossonera 3w

Fatto in anticipo il funerale ad Amorim e ora saranno 3 settimane con le palle a molto mollo. Un ringraziamento alla cricca del veleno. https://t.co/E5rwU2iTqe #funerale #Amorim #cricca

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Giorgia Meloni Sep 9

«Legge elettorale contro i ribaltoni. Non mollo. E il centrosinistra è senza programma»

Vannacci e Meloni, i dubbi del generale sull'alleanza dopo la lezione dell'AfD. «Voglio fare come Giorgia»
www.ilmessaggero.it
14577
Sigfrido Ranucci Aug 29

"Chi mi conosce sa che non mollo. La gente mi dà forza"

Scoop sulla destra e l’ego spericolato, le contraddizioni di Ranucci: “Governo mostruoso, ora farò causa”
www.lastampa.it
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Massimiliano Ambesi Aug 21

Il sempre più lanciato Flavio COBOLLI ha raggiunto la prima semifinale della carriera in un torneo Masters 1000 sconfiggendo nel Cincinnati Open lo statunitense Tommy Paul. Il ventiquattrenne romano, come avvenuto ieri nel match contro lo spagnolo Jódar, è salito progressivamente di colpi scardinando una dopo l’altra le certezze dell’avversario, che si era imposto con agio nel primo parziale. Per la seconda volta in 37 anni, tre differenti tennisti italiani si sono assicurati l’accesso alla semifinale di almeno uno dei nove Masters 1000 in quanto COBOLLI è andato ad aggiungersi a Jannik Sinner e Luciano Darderi. L’unico precedente, datato 2021, porta, invece, la firma di Sinner, Berrettini e Sonego. Peraltro, il solo Sinner, vincitore nel 2024 e finalista nel 2025, aveva affrontato il turno di semifinale del Cincinnati Open nelle edizioni del passato. Per conoscere l’identità del prossimo avversario bisognerà attendere l’esito dell’imminente incontro tra l’argentino Thiago Agustin Tirante e il francese Arthur Fils, entrambi imbattuti negli scontri diretti contro l’azzurro. Nella peggiore delle ipotesi, COBOLLI inizierà la prossima settimana al settimo posto della classifica ATP, migliore piazzamento della carriera. Per trovare tennisti italiani in grado di spingersi più in alto è necessario scomodare Sinner (1), Panatta (4), Musetti (5) e Berrettini (6). Grazie ai 200 pesanti punti incassati con il successo odierno è stato, inoltre, effettuato un significativo passo avanti verso la qualificazione alle ATP Finals di novembre. Tuttavia, per avere un quadro più preciso relativo al margine sul nono posto, in questo esatto momento superiore a 1.000 punti, bisognerà aspettare la conclusione dei quarti di finale di Cincinnati. "Io non mollo mai" (cit.) #Tennis #Masters1000 #ATPTour

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Sigfrido Ranucci Aug 20

"Chi mi conosce sa che non mollo. La gente mi dà forza"

Rai, braccio di ferro sul futuro di Report. Il legale di Ranucci: no a scelte politiche
www.lastampa.it
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SaxX ¯\_(ツ)_/¯ Aug 15

Wooow. Mollo. Pas besoin de me menacer hein. Vous êtes fous. Forcément je m'expose en l'ouvrant. Mais je suis devenu hélas très soft... Hélas... je m'auto-censure pour plusieurs raisons... 😪 Je ne parle que de cyber. Je ne parle que de numérique. Je ne parle que de protection de nos données personnelles. Je ne suis personne hein. Donc du calme. Merci aussi par ailleurs pour vos messages innombrables et tout votre soutien. J'y suis sensible... Cybèrement vôtre, SaxX ¯\_(ツ)_/¯ #cybersecurite #protectiondesdonnees #autocensure

11892
SUPERNONNO IL RITORNO Aug 11

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

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Mª Victoria Rosell Aguilar Jul 23

El lunes en @24horas_rne con Rosa Molló hablamos de las claves sobre qué debemos hacer. Las instituciones y también la sociedad, cada uno/a, para prevenir y combatir la #ViolenciaDeGénero Todos somos testigos. Hagamos algo antes de que sea tarde. https://t.co/EmVzTbbFgK #ViolenciaDeGénero #Prevención #Sociedad #Nospecificcountrycodesarementionedinthetweet.

Il Messaggero Jun 20

Francesca Valentino, un'italiana di 46 anni originaria di Caserta, è morta a Santo Domingo a causa di un'incendio nel resort Bravo Viva Dominicus Beach, dopo aver perso conoscenza per inalazione di monossido di carbonio mentre tentava di fuggire, avendo precedentemente partecipato al programma TV Mollo tutto e cambio vita per raccontare la sua scelta di trasferirsi nella Repubblica Dominicana per ricominciare la sua vita. #FrancescaValentino #IncendioSantoDomingo #MolloTuttoECambioVita

www.ilmessaggero.it
Francesca Valentino, chi era l'italiana morta nell'incendio del resort a Santo Domingo: partecipò al programma tv "Mollo tutto e cambio vita"
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