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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 1h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

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Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
52
Majakovsk 19h

Majakovsk has defined Trump’s “disaster” as even more serious, claiming that the U.S. Treasury could not use a license to circumvent the federal law that prohibited imports from Russia. He added that any potential policy change would require a 30-day advance notice to Congress and that, in his view, Russian ships would not be able to clear goods and would remain in port without unloading them. The author criticized the political class, accusing it of acting without respecting the rules and of not knowing them. Regarding the tanker headed for the United States, he stated that it probably carried fertilizer, perhaps urea, and not diesel: he specified that no data on the cargo was available and that confirmation would only come upon docking. He also argued that the timing did not match and that in the past tankers had already transported fertilizer instead of oil. Finally, Majakovsk predicted a sharp decline in pro-Russian bots on X. While acknowledging that there was no circumstantial evidence of farm bots on Yandex, he claimed that state control was so strong that their presence was “practically certain.” According to him, the disruption of bots and services on Yandex would likely have made many accounts on the platform less active as well. #Trump #Russia #Politica (translated)

2440
Il Fatto Quotidiano 20h

The book "Dirtying the Victim – Sigfrido Ranucci and the Power That Cannot Stand Being Observed" analyzes the case of journalist Sigfrido Ranucci through the phenomenon of delegitimization of victims, highlighting the issues related to the relationship between information and power in Italy. #SigfridoRanucci #Libri #GiornalismoInvestigativo (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
“Sporcare la vittima – Sigfrido Ranucci e il potere che non sopporta di essere osservato”: il libro sul caso dell’ex conduttore di Report
1981
Rula Jebreal 24h

Rula Jebreal wrote that, in her opinion, there was an attempt underway to dismantle the legacies of the Allied victory over Nazi fascism, starting with international criminal justice, which was born in Nuremberg and is today represented by the International Criminal Court. She called the comment attributed to Israel regarding the Nobel to Navi Pillay, stating that "Joseph Goebbels is applauding from hell," a "grotesque reversal of history." Jebreal argued that the applause should rather go to those who, in her opinion, were trying to dismantle international justice and ensure impunity for war criminals. According to Jebreal, the delegitimization of the courts was the first step towards replacing the law with the will of those in power, with democracy as the ultimate target. She also criticized the announcement of a live-streamed execution by firing squad of the perpetrator of the Fort Hood massacre, describing it as a transformation of punishment into spectacle and the state into a stage of vengeance. She concluded that, in addition to international justice, the principles of national rule of law were also under attack. #GiustiziaInternazionale #DirittiUmani #Democrazia (translated)

2878
ANSA.it 2d

Ernesto Maria Ruffini, during the national assembly of Più Uno in Rome, emphasized the importance of finding a common candidate in the center-left and respecting the Constitution, expressing concern over the transfer of decision-making power from parliamentary institutions to party secretariats. #Costituzione #Primarie #Centrosinistra (translated)

www.ansa.it
Ruffini al campo largo: 'Ci sia uno scatto di responsabilità e si cerchi un terzo nome'
2652
Il Fatto Quotidiano 2d

The article analyzes the ever-growing power of Big Tech, highlighting how these companies control not only data and resources but also labor and government decisions, raising critical questions about democracy and future technological policies. #BigTech #Democrazia #IntelligenzaArtificiale (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Big Tech, il potere di controllo senza precedenti: governano dati, lavoro e Stati. Per la democrazia è già tardi?
2702
L
lastampa.it 2d

The Italian right finds itself in a difficult position, forced to defend its power in an increasingly complex political context. #DestraItaliana #Politica #Commento (translated)

www.lastampa.it
La destra italiana costretta a difendere il potere
2671
Il Messaggero 2d

In Rome, the criminal power of the Senese clan is in crisis following eight explosions of devices in 45 days, while new bosses are trying to emerge to fill the power vacuum left by the capture of Michele 'O Pazz and his men. #Roma #Criminalità #Senese (translated)

www.ilmessaggero.it
Bombe a Roma, in crisi il potere criminale dei Senese: esplosi otto ordigni in 45 gorni. I nuovi boss provano la scalata
2227
Volker Türk 3d

To say it is deserved is an understatement, especially at a time when human rights are under attack on so many fronts, including by those who hold immense power. A "very strong signal," a "recognition, a reaffirmation of the fact that human rights, the rule of law, justice, and accountability are fundamental to everything, peace, security, and prosperity," defined Volker Turk, High Commissioner for Human Rights. #NobelPace #DirittiUmani #CortePenaleInternazionale (translated)

Nobel Pace a Navi Pillay, la Corte Penale Internazionale: “Riconoscimento importante di fronte agli attacchi allo Stato di diritto”
www.ilfattoquotidiano.it
3686
Massimo Zampini 3d

Massimo Zampini has called for an end to what he described as the excessive power of Percassi and Assoallenatori. He argued that anyone who supported or approved renewals and promotions, or remained silent about it, would be complicit, for people who, in his view, had openly shown their support and connections while holding institutional positions in recent years. #potere #trasparenza #sport (translated)

3017
Mario Sechi 3d

The author shared an article that described a power struggle and a crime map of Rome, from the center to the outskirts, evoking scenarios that went beyond fiction. https://t.co/k3FqMjJ8TL #Roma #crimine #guerra #IT (translated)

3353
L
lastampa.it 3d

The article discusses the power and critical decisions that Prime Minister Giorgia Meloni must face, describing her role as a lethal weapon in Italian politics. #GiorgiaMeloni #PoliticaItaliana #SpesaPubblica (translated)

www.lastampa.it
L’arma letale nelle mani di Meloni
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Stefano - Parma 4d

Altri tempi: Un giornalista chiese a Lou Reed se considerava il giornalismo una terza forma di potere di stato, no rispose, considero il giornalismo la forma più bassa di vita.

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Angelo Bonelli 4d

"We are faced with this absolutely unconstitutional electoral law: you talk about giving power to the citizens, I say to those who follow us 'they are taking it away from you.'" This was said by Angelo Bonelli speaking in the Chamber. #LeggeElettorale #PoliticaItaliana #Democrazia (translated)

La legge elettorale alla sfida finale, in corso le dichiarazioni di voto
www.ansa.it
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La durezza del vivere 4d

The harshness of living has argued that the housing problem depended more on the purchasing power of salaries and pensions than on the availability of housing. It stated that thirty years of wage deflation due to fiscal rules had also reduced the ability to purchase a home. According to the author, the solution did not lie in limiting private ownership, but in countering the compression of domestic demand and strengthening the purchasing power of families. #casa #economia #poteredacquisto (translated)

2921
Riccardo Puglisi 4d

Riccardo Puglisi wondered what the economic power of the Muslim Brotherhood in Europe was and whether European countries were so vulnerable to blackmail that they could not ban them as a terrorist organization. He described these questions as his main reflection on the propaganda that he believed censored or bracketed October 7. #FratelliMusulmani #Europa #terrorismo (translated)

2697
L
lastampa.it 4d

Poetry can play a crucial role in preventing the normalization of violence, reminding us that power does not automatically confer moral validity to decisions and offering an alternative to a world dominated by force and conflict. #Poesia #Violenza #Umanismo (translated)

www.lastampa.it
La poesia può impedire alla violenza di diventare normale e necessaria
1350
Giulio Cavalli 4d

In his speech at Urto, the author wrote that Lutnick had said he had severed ties with Epstein in 2005. He reported that Simon Andriesz had searched for "HWL," found emails from 2018, and presented the material to Congress. The author raised the question of who protects those who speak out against power. (translated)

2927
Il Post 5d

On October 7, 2023, a massive Hamas attack against Israel triggered a devastating war in the region, leading to serious consequences for the Middle East, with Israel responding with intense bombings on the Gaza Strip and attacks against Hezbollah and Iran, radically altering the power balances in that context. #MedioOriente #Israele #Hamas (translated)

www.ilpost.it
Come il 7 ottobre ha cambiato il Medio Oriente
2255
R
RaffaeleLello 6d

Good morning, I would like to share an information from Morning Zapping, by the excellent Marc Fiorentino, who in turn refers to data from a study by the Wall Street Journal. Do you remember the K economy? The letter used to describe the structure of the economy of the United States. The top part of the K, the small portion of the population that drives growth. The bottom part of the K, the overwhelming majority of the population that fully suffers from the decline in purchasing power. You will see, the numbers are staggering. 0.1%. 0.1% of Americans. The ultra-rich. The Fed has published a study analyzed by the Wall Street Journal. First finding: their wealth has more than doubled since 2019. We are talking about 14.5 trillion dollars in additional wealth. Of which 10 trillion came from the increase in the stock market and investments. In 6 years. THIS 0.1% Of the population now controls 28 trillion dollars, which represents 15% of the total wealth of Americans. But the most spectacular figure: In 2022, the average wealth of this 0.1% was 45.8 million dollars. In 2026, it is 200 million. SO 28 trillion dollars of wealth for the 0.1% of the population. While the wealth of the bottom 50% of less wealthy Americans is 4 trillion dollars. $63,000 in average wealth. 3,000 times less than that of the 0.1%. PROFILE OF THE 0.1% Mainly corporate executives. Mainly shareholders. And therefore primarily holders of shares in listed or unlisted companies. That's where the explosion of their wealth came from. We are talking about only 137,000 families. Real estate has also significantly contributed to enrichment, and it is also true, but to a much lesser extent for a large portion of American families. Notice: This is a study regarding the USA, but it can easily be applied to the rest of the world as well. The rich are getting richer, while poverty numbers continue to rise. (translated)

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