C’è una dichiarazione decisiva di Amorim che mi rende ottimista rispetto a un suo approccio più flessibile rispetto a quanto accaduto a Manchester: “Quello che ho percepito nelle ultime partite -e che avevo già provato allo stesso modo al Manchester United, motivo per cui non posso commettere di nuovo lo stesso errore - è che a volte non abbiamo le caratteristiche ideali per giocare in un determinato modo. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un minimo: penso che oggi abbia funzionato, mentre in un'altra gara potremo tornare alla costruzione a tre. La cosa fondamentale è avere diversi modi di giocare, specialmente in Italia, perché qui gli allenatori sono davvero intelligenti: marcano benissimo a uomo e, quando perdono un po' i punti di riferimento su ciò che vogliamo fare, per loro diventa più difficile” Ha riconosciuto i limiti di una struttura troppo rigida nelle ultime partite, ed è subito corso ai ripari. Credo stia capendo che in Italia, con tante marcature a uomo, un gioco posizionale troppo rigido è difficilmente efficace: rotazioni ed attacco continuo degli spazi diventano decisivi. Il fatto che oggi si sia visto un Milan ben più fluido e mobile mi fa pensare che quello post-Manchester sia un Amorim molto più disposto a mettere in dubbio alcuni principi per adattarsi al contesto e ai giocatori a sua disposizione. #SerieA #Calcio #Milan