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#Rotazioni
Antonio Belloni 3w

C’è una dichiarazione decisiva di Amorim che mi rende ottimista rispetto a un suo approccio più flessibile rispetto a quanto accaduto a Manchester: “Quello che ho percepito nelle ultime partite -e che avevo già provato allo stesso modo al Manchester United, motivo per cui non posso commettere di nuovo lo stesso errore - è che a volte non abbiamo le caratteristiche ideali per giocare in un determinato modo. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un minimo: penso che oggi abbia funzionato, mentre in un'altra gara potremo tornare alla costruzione a tre. La cosa fondamentale è avere diversi modi di giocare, specialmente in Italia, perché qui gli allenatori sono davvero intelligenti: marcano benissimo a uomo e, quando perdono un po' i punti di riferimento su ciò che vogliamo fare, per loro diventa più difficile” Ha riconosciuto i limiti di una struttura troppo rigida nelle ultime partite, ed è subito corso ai ripari. Credo stia capendo che in Italia, con tante marcature a uomo, un gioco posizionale troppo rigido è difficilmente efficace: rotazioni ed attacco continuo degli spazi diventano decisivi. Il fatto che oggi si sia visto un Milan ben più fluido e mobile mi fa pensare che quello post-Manchester sia un Amorim molto più disposto a mettere in dubbio alcuni principi per adattarsi al contesto e ai giocatori a sua disposizione. #SerieA #Calcio #Milan

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Francesco Nasato 4w

Di Stefano a Sky Sport: "Credo che nelle prossime 48 ore verranno fatte anche delle scelte a livello di formazione. Non si può più rischiare, le rotazioni non vanno più bene. Loftus Cheek esperimento andato male, come Estupiñán" #Milan #Milan #calcio #football

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Antonio Belloni 4w

Posto che Amorim nelle eccessive rotazioni per me ha responsabilità evidenti, noto già una drammatizzazione del momento del tutto fuori luogo. Se il Milan batte il Lecce, in Serie A è partito con 3 vittorie e 2 pareggi. È assurdo dover già leggere dello spettro di Conte che aleggia su San Siro alla prima sconfitta della squadra. La pazienza richiede un minimo di sforzo e deve essere dimostrata coi fatti. Tutto questo senza voler deresponsabilizzare Amorim e ammettendo che la regressione della squadra in queste prime partite deve essere spunto di attenta riflessione. Ma cerchiamo di respirare e mantenere un minimo di lucidità. #SerieA #ACMilan #calcio

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Daniele Mari 4w

Chivu: "Le rotazioni? Questa è la strada, la stagione è lunga, si gioca ogni 3 giorni e c'è bisogno di tutti. Grazie a Dio abbiamo una rosa competitiva con grandi giocatori. Abbiamo il compito di mettere tutti in condizione, alcuni hanno saltato la preparazione. E poi accontentare un po' tutti perché devono sentirsi parte del progetto. L'anno scorso ci ha insegnato che servono tutti, farli sentire dentro il progetto è la mia premura. E oggi ho visto Bonny contento, ho rivisto Michi in campo dall'inizio, Stones dall'inizio. Trovare il giusto equilibrio nel cercare di accontentare tutti. Come sta Stones? Non lo so, probabilmente serviranno accertamenti. Ha sentito qualcosa al flessore" #Calcio #SerieA #Sport

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Buzzo 4w

Padre rame ricordati che le rotazioni da handicappati già a settembre sono costate uno scudetto al tuo predecessore ritardato. Abbiamo giocato 6 giorni fa e giocheremo tra una settimana, non si può leggere Mkhytarian in campo e Lautaro fuori se sta bene Occhio a scherzare #Inter #SerieA #Calcio

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Tempesta Rossonera Sep 5

Amorim: "Per quanto riguarda il calendario, non mi è mai successa una cosa simile, neanche in Premier. Sarà dura, ma faremo rotazioni e tutti giocheranno, che è un bene" #calcio #rotazioni #calendario

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Francesco Nasato Sep 5

Amorim in conferenza stampa: “4 partite in 10 giorni? Non ho mai visto una sequenza del genere, nemmeno in Premier League. Sarà difficile, faremo delle rotazioni, tutti avranno minutaggio” #Milan #SerieA #Calcio #Rotazioni

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Nunzio Corrasco Aug 30

Molto bene Chivu: le rotazioni saranno una delle chiavi di questa stagione ed è giusto iniziare già da stasera. Bisogna coinvolgere tutti. #CagliariInter #SerieA #Chivu #Calcio

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Antonio Belloni Aug 8

Capisco perfettamente la necessità di testare la tenuta e l’impatto di giovani come Comotto, Camarda e Torriani. Ma capisco molto meno la necessità di farlo con giocatori come Estupiñan, Tomori e Loftus-Cheek, ormai ben noti per pregi e difetti. Mi spiego meglio: non ne faccio un discorso di valore assoluto. Amorim, da sempre, richiede caratteristiche ben precise in ogni ruolo, e giocatori come Loftus e Tomori, al di là dei giudizi nel merito del loro valore, non le rispecchiano minimamente. Tomori non ha la qualità in uscita richiesta a un braccetto di Amorim; Loftus non può giocare in una mediana a due, e tanto meno rappresenta il profilo di trequarti da mezzi spazi, imbucate e giocate nello stretto tanto agognato dal mister. Se il Milan -come filtra- li metterà sul mercato solo a partire dalla bocciatura di queste settimane di tournée, quindi smentendo la tesi delle uscite bloccate dall’assenza di offerte, avrà perso tempo prezioso per dei giocatori che nemmeno un miracolo avrebbe potuto rendere “da Amorim”. Di tempo sul mercato ce n’é ancora, certo, ma se Cardinale avesse mantenuto la promessa fatta -una rosa già completa al rientro dalla tournée (come annunciato ai quattro venti)- il Milan avrebbe potuto utilizzare queste partite per far assorbire a un gruppo di titolari (a eccezione di Rabiot e Maignan) i concetti di Amorim, anziché utilizzarle per emettere delle sentenze che, in fondo, erano forse già scritte. Il risultato è che il Milan rischia di essere già indietro: nella composizione della rosa, e anche nell’assorbimento dei concetti di Amorim, finora sacrificati sull’altare delle tante rotazioni finalizzate ai giudizi sui giocatori in rosa. Ora, dalla prossima settimana, occorrerà essere chirurgici. #Milan #Calcio #Calciomercato

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Daniele Mari Aug 1

🔴Per Curtis Jones l'Inter è disposta a salire fino a 35 milioni. Considerando che il Liverpool valuta Jones circa 40 milioni di euro, appare sempre più probabile che le parti possano trovare un compromesso. Il giocatore è entrato nell’ultimo anno di contratto e non sono stati compiuti passi avanti per il rinnovo. Una separazione, quindi, potrebbe rappresentare la soluzione più logica per tutti. Jones, che aveva fatto parte del giro della nazionale inglese prima di essere escluso da Thomas Tuchel lo scorso novembre, vuole essere considerato uno dei protagonisti della squadra e non semplicemente un buon elemento nelle rotazioni. E questo difficilmente potrà accadere a Liverpool @TheAthleticFC @JamesPearceLFC #Calciomercato #Liverpool #SerieA

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Angelo Mangiante Jun 1

✍️ Appunti di viaggio 🔥 Con o senza Jannik, l'Italia detta legge anche a Parigi. Quarti di finale per la prima volta al Roland Garros per Flavio Cobolli. Splendido. Un solo set perso, oggi, in quattro partite giocate. Unico a riuscirci. Addomesticato sul centrale anche l'americano Svaida 6-2 6-3 6-7 7-6 in più di tre ore. È stato salvifico il tie break vinto al quarto, dopo aver sprecato il vantaggio di 5-1 e un match point sul 5-4. È stata meravigliosa la reazione per evitare un pericoloso quinto set. Perché Flavio vuole continuare a sfruttare questa grande occasione. Perché aveva già rotto in ghiaccio con i quarti a Wimbledon. Perchè era già salito al n.12 al mondo e ora di più. Perché sulla terra interpreta strategia e colpi come chi è cresciuto da sempre sul rosso e conosce come pochi i segreti. Non a caso, scivola meglio di tutti. Un gioco di gambe da cineteca. Miglior difensore al mondo, insieme a Nole. Devi fargli il punto 2-3 volte. Pattina ovunque alternando rotazioni e cambi di ritmo. Mai due palle uguali. È un momento molto particolare a Parigi. L'edizione senza un Re. Non mi riferisco ai 14 titoli da marziano di Rafa. Non ci sono più neppure gli inavvicinabili finalisti della scorsa edizione. Una delle finale migliori di sempre per qualità dei colpi e pathos alle stelle tra Jannik e Alcaraz. Gli altri sono umani. Sono sempre lì, ma non fanno male i vari Medvedev, Ruud, Rublev, Fritz, Tsitsips e vari.  Zverev è nel dilemma amletico di sempre: essere o non essere. Per lui stavolta è ora o mai più.  Sono troppo spesso con i cerotti Draper e Fils. Fanno paura invece i due 2006, Fonseca e Jodar, la new age di un tennis di altissimo livello. Hanno stili differenti, sono diversi nel modo in cui stanno in campo, ma azzannano allo stesso modo. Entrambi sicuri protagonisti nel presente/futuro e già per la prima volta a 19 anni nei quarti in uno Slam. Nella scia in cui c'è anche il 2005 Mensik. C'è però ancora spazio per inserirsi per Cobolli. Credici Flavio. Con umiltà e la giusta ambizione. Il viaggio durissimo con papà Stefano lo conoscono in pochi. Pochi come i soldi in tasca. Tanta volontà, passione e notti insonni per arrivare dove sei ora. In pochi conoscono il significato di un inferno come il circuito Atp. Pieno di forche caudine e serpenti. Dove non arriva a guadagnare un euro il 200 al mondo, con tutte le spese a carico da affrontare. Il n.300 Atp addirittura perde soldi a fine anno, pur allenandosi full time da professionista tutti i santi giorni come i top ten. Ci sei passato in quelle sabbie mobili e ora stai nelle parti altissime, n.11 come best ranking con i quarti al RG. Gustatela fino in fondo. Perché con questa consapevolezza raggiunta, sai che puoi spingerti ancora più avanti a Parigi. Portando con orgoglio in campo tutto il lavoro splendido che hai ora addosso. Una corazza in grado di  proteggerti.  ✍️ Angelo #RolandGarros #Tennis #FlavioCobolli

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