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#StrategiaMilitare
Mario Sechi 1w

The drone war, the evolution of conflicts, the convergence of the weapon with AI, the future in the new strategic ideas presented by the Pentagon. The story in the pages of "The West or Nothing" https://t.co/DjEwJp338h #Droni #IntelligenzaArtificiale #StrategiaMilitare #US (translated)

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Il Messaggero 2w

Il presidente russo Putin ha firmato un decreto che aumenta le forze armate a 1,55 milioni di soldati, mentre una valutazione dell'Isw suggerisce che la Russia sta cambiando strategia per forzare l'Ucraina alla resa entro la primavera del 2027 tramite un'intensificazione delle campagne aeree. #Putin #GuerraUcraina #StrategiaMilitare

www.ilmessaggero.it
Putin aumenta i soldati: ora sono 1.5 milioni. Isw: «Ha una nuova strategia per vincere la guerra entro primavera 2027»
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ANSA.it 4w

Donald Trump ha dato il via a un nuovo corso nelle guerre spaziali, annunciando il dispiegamento di armi orbitanti per contrastare le minacce di Cina e Russia, suscitando preoccupazioni e avvertimenti da parte di Pechino e Mosca. #GuerraSpaziale #StrategiaMilitare #DeterrenzaSpaziale

www.ansa.it
Trump lancia le Guerre Stellari, armi nello spazio contro Mosca e Pechino
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L
lastampa.it Jul 11

Ministr Crosetto v dokumentu pro období 2027-2029 zdůrazňuje nezbytnost modernizace obranných kapacit a rychlé adaptace na nové hrozby, včetně důrazu na drony, satelity a podmořské infrastruktury, s cílem zajistit strategickou nezávislost a efektivní reakci na hybridní útoky. #Difesa3_0 #StrategiaMilitare #SicurezzaNazionale

www.lastampa.it
Droni, satelliti e cavi subacquei. La difesa 3.0 secondo Crosetto: “Troppi vuoti da colmare subito”
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Marco Setaccioli Jun 9

Secondo il gruppo partigiano crimeano Atesh, i russi hanno dovuto in tutta fretta abbandonare la piccola penisola di Kinburn, ultimo lembo di terra occupato nella regione di Mykolaiv, una notizia estremamente interessante sul piano anche tattico e militare. Le notizie riportate da Atesh arrivano da fonti interne al raggruppamento russo Dnepr e fotografano in modo chiaro le conseguenze della campagna incessante di “logistic lockdown” avviata dagli ucraini con l’utilizzo di droni di ultimissima generazione. Si tratta di un vero e proprio ripiegamento, dovuto all’impossibilità di rifornire un’area così esposta (una lingua di terra completamente piatta fatta di sabbie e paludi) e di assicurare la rotazione delle truppe, elemento questo dimostrato anche dal recente ridispiegamento di alcuni piccoli gruppi in rinforzo ad alcuni settori, sui quali le forze ucraine stanno esercitando maggiore pressione in direzione Zaporizhzhia. La ritirata dal Kinburn Spit conferma la pesante compromissione delle catene logistiche russe, essendo una scelta tutt’altro che indolore sul piano strategico. Kinburn era stata infatti utilizzata dai russi per sigillare il porto commerciale di Mykolaiv ed assicurarsi il controllo dell’intero estuario. Lì erano stati inoltre installati sistemi di guerra elettronica e punti di lancio dai quali sinora sono state martellate, soprattutto con attacchi sui civili, la località di Ochakiv e la costa di Mykolaiv. Il presidio serviva inoltre a scongiurare un possibile sbarco in un’area così strategica per la tenuta del fronte. Oltre alla possibile ripresa dei traffici a Mykolaiv e all’alleggerimento degli attacchi nella zona, per l’Ucraina si liberano ora anche ampi spazi costieri per il lancio di droni marini. Spostando la linea più a est, le rotte verso la baia di Sebastopoli, la costa occidentale della Crimea (Tarkhankut) o le piattaforme di gas strategiche (le cosiddette "Torri Boyko") diventano molto più dirette e fulminee, sfruttando peraltro una zona d’ombra radar creata dalla geografia della penisola, complicando la vita alle già logorate difese russe in caso di attacchi combinati. È ovviamente ancora prematuro immaginare un attacco anfibio ucraino, ma la vistosa falla apertasi nella difesa russa dell’area conferma il successo della campagna finalizzata all’isolamento delle zone occupate di Kherson, Zaporizhzhia e Crimea, una situazione che per Mosca non potrà che peggiorare. #Ucraina #ConflittoRussoUcraino #StrategiaMilitare

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Il Messaggero May 29

La Cina sta costruendo una vasta rete di infrastrutture militari nel deserto dello Xinjiang, inclusi oltre 80 nuovi lanciatori di missili e misteriose fortezze ottagonali, per garantire una robusta capacità di rappresaglia nucleare e sostenere una strategia di deterrenza contro potenziali attacchi preventivi dagli Stati Uniti, nonostante ufficialmente aderisca alla dottrina del No First Use. #Cina #nucleare #strategiaMilitare

www.ilmessaggero.it
Cina, l'arsenale nucleare nel deserto: 80 nuove postazioni di lancio e misteriose fortezze ottagonali. Le foto satellitari
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L
lastampa.it May 26

L'articolo di Alessia Melcangi analizza la crescente instabilità del sistema internazionale, evidenziando le difficoltà nel risolvere le crisi globali, con particolare riferimento alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alla situazione in Ucraina e ai conflitti nel Mediterraneo, suggerendo che il mondo potrebbe trovarsi in un'era di tregue armate piuttosto che di pace duratura. #CrisiGlobale #SicurezzaInternazionale #StrategiaMilitare

www.lastampa.it
Ordine impossibile: perché le crisi globali non si risolvono
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