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#Tecnofascismo
Gustavo Petro 6d

Gustavo Petro stated that an imprisoned prosecutor had asked a judge to protect him from those who, he said, could kill him in prison because of the people he had imprisoned. He also asked Evo Morales, Luis Arce, and social leaders from Bolivia to support threatened judges and prosecutors. He maintained that they had discovered that Fernando Cerimedo, whom he accused of links to drug trafficking and of being a Nazi and a femicide, was a business partner and a member of a circle of friends of a son of U.S. President Donald Trump. Petro pointed out that the Bolivian prosecutor's office could have suppressed the people and served wealthy sectors, but he called for unity among those who were not fascists and to defend democracy. He stated that the peoples of the region had a history of 60,000 years and called for unity and organization. He also urged Trump to correct his son's behavior and his policy towards Latin America; he argued that Israeli algorithms linked, according to him, to genocide were replacing voters, and called for respect for Afro-Latin America. He warned the U.S. president not to unleash popular violence. https://t.co/4VTfJykSS4 #Bolivia #Unidad #Democracia (translated)

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Gustavo Petro 2w

Bucaramanga en riesgo porque quitan l reserva del agua en el párano de Santurban En el tecnofascismo se manipula tanto la conciencia de la gente con la mátrix de la mentira, que terminan votando por su verdugo, por quienes le quitarán sus derechos y su vida por quienes acaban la libertad y la democracia. #Bucaramanga #Agua #DerechosHumanos

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Gustavo Petro 3w

Luchar valientemente por una sociedad mas justa y equitativa es la mejor lucha contra el tecno fascismo que ya enfrenta América Latina. #JusticiaSocial #Equidad #Tecnofascismo

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Gustavo Petro 3w

Se puede derrotar a los millones bots del tecnofacismo que insultan y mienten en redes. Solo se necesitan millones de personas humanas. Toda mi solidaridad a Lula y al Brasil que resiste el fascio. https://t.co/aTsJQN87XK #Tecnofascismo #Solidaridad #Resistencia

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eldiario.es 4w

El ensayista Jordi Gracia, en su libro 'La izquierda ante el tecnofascismo', hace un llamado a la izquierda para que deje la pasividad, lidere la rebeldía contra el ascenso del tecnofascismo y refuerce el papel del Estado en la defensa de la democracia. #Izquierda #Tecnofascismo #Socialdemocracia

www.eldiario.es
¿La izquierda puede combatir a los nuevos Señores del Mal? Sí, con rebeldía
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Giampiero D’Ecclesiis Jul 23

IL FAR WEST ALL'ITALIANA La tentazione è rintanarsi, rifiutare il confronto, cercare nuovi spazi per abbandonare il bailamme della discussione becera, infame, impermeabile ad ogni sia pur minima traccia di ragionamento, di dubbio. Io credo che la battaglia italiana (forse mondiale) della democrazia in questo momento sia persa, al netto del chiasso, delle parole buttate nella mischia da una parte e dall’altra al solo scopo di aizzare la propria parte, non resta più nulla, il buio pesto è tornato, chiamatelo come vi pare, fascismo, populismo, tecnofascismo quello che non cambia è che sono stati liberati i cani da guerra. Non c’è pietà, non c’è sospensione sia pur minima di giudizio, ogni cosa va impacchettata, infiocchettata e lanciata nella fornace della contrapposizione, a qualunque costo. C’è un morto in strada, sotto le mani della polizia. Incidente? Fatalità? Errore? Eccesso? Impossibile valutarlo a caldo, di per certo non è giusto. Non si può morire in strada in quella maniera, poi se è un incidente si potrà valutarlo, ma c’è un uomo morto. Un anziano va in carcere. Ha ucciso dei ladri in fuga dalla sua casa. Certo poteva essere scosso. Certo poteva non essere lucido. Certo ha sparato a gente che fuggiva. Certo ha colpito in testa un uomo che era già a terra ferito. Ci sono stati tre gradi di giudizio: Non uno. Tre! Per due omicidi ci si becca l’ergastolo. L’uomo ha avuto 14 anni. Una pena certamente più leggera. Poteva essere il caso di valutare la grazia? Poteva, ma non ora. Pretenderla prima ancora che si sia entrati in carcere è altro, è chiedere impunità, chiedere il diritto di uccidere e farsi vendetta con le proprie mani. Se essere stati vittime di un furto giustifica la “perdita di lucidità” fino al punto di poter uccidere e poi pretendere l’impunità domando: ma a una donna vittima di violenza, ad un genitore a cui è stato ucciso il figlio bisognerà dare l’arma e la licenza di uccidere? E’ il Far West di chi propone la licenza di uccidere se si è vittime di un reato o si è in divisa. Non c’è da fare grandi ragionamenti per capire queste semplici banalità eppure, c’è chi sbava veleno blaterando di toghe rosse, seminando odio. E’ un’Italia vergognosa, quella che è al potere in questo momento, facile, che non si interroga mai, priva di qualsivoglia scrupolo morale, che nega per convenienza, che sparge benzina ovunque e fa la vittima se si scotta, arrogante, affamata. La destra italiana è esattamente come la destra maga americana dove un invasato dall’improbabile ciuffone biondastro straparla di comunisti in un’epoca in cui la Russia è una dittatura oligarchica basata sul denaro, la Cina è una strapotenza del mondo economico e degli affari e dove il comunismo è stato liquidato da almeno 20 anni. Il peggio è che dall’altro lato gli slogan sono: Ecco i fascisti! Fate governare noi! Le uniche due cose su cui c’è accordo a sinistra, per il resto ognuno pensa per sé. Ma è inutile parlarne, ormai pochi hanno gli strumenti culturali e critici per capire e ancor meno quelli che, avendoli, hanno ancora voglia di discuterne (me compreso). Resta lo sconcerto, l’incredulità, di fronte alle voci irose, stridule, di gente “per bene”, di padri e madri che conosciamo e che vediamo esprimersi con una violenza, una mancanza di etica, di umanità, di senso di giustizia senza precedenti. Perdonate lo sfogo. Miles

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ABC TU DIARIO EN ESPAÑOL May 22

El artículo examina cómo la digitalización ha permitido que Estados deleguen funciones críticas a empresas privadas como Palantir, transformando el papel del Estado en un autómata que depende cada vez más de estos nuevos autómatas creativos y opacos, lo que genera inquietudes sobre el futuro de la democracia y la concentración del poder técnico en manos de una élite tecnócrata. #Leviatán #SiliconValley #Tecnofascismo

www.abc.es
Leviatán en Silicon Valley
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