Teresa Bonvalot finished the Ericeira Pro in ninth place, accumulating 10.50 points in the quarter-finals, and strengthened her third place in the Challenger Series circuit. #Surf #EriceiraPro #CircuitoChallenger (translated)

Teresa Bonvalot finished the Ericeira Pro in ninth place, accumulating 10.50 points in the quarter-finals, and strengthened her third place in the Challenger Series circuit. #Surf #EriceiraPro #CircuitoChallenger (translated)

Max Verstappen won the Formula 1 Singapore Grand Prix, achieving his first victory at the Marina Bay circuit, while Kimi Antonelli is getting closer to his first world title by increasing his lead in the championship. #F1 #GranPremioDeSingapur #MaxVerstappen (translated)

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

Fernando Tornello wrote that Max Verstappen only needed to win in Madrid. He pointed out that after his victory that day in Singapore, Verstappen had already won at all the other circuits on the current calendar; he had done it five times in Austria, Mexico, and Abu Dhabi. Tornello cited Motor_Sport. https://t.co/NYHgJ2U18k #F1 #Verstappen #Motorsport (translated)
Fernando Alonso said that he wouldn't change much about the Singapore circuit, which he described as a Saturday layout that has always been that way. He recalled that in 2010 he had eight tenths of a disadvantage compared to the Red Bull and kept Vettel behind for 62 laps. He also noted that he had seen many overtakes on the screens, but he had missed the moment when Hamilton lost so many positions at the end. #F1 #SingapurGP #FernandoAlonso (translated)
Lucas Corsino said that Franco's bad streak was especially difficult for a driver and that the team had to work with the engineers to resolve the issues. He explained that the Reliability Engineering area was responsible for preventing failures, evaluating designs, studying deterioration, and analyzing its causes. He also noted that Franco had shown good pace that day, defending himself from Hadjar, whom he identified as a Red Bull driver, and being faster than Sainz. Corsino added that the races in Texas, Mexico, and Brazil were approaching, circuits where, he said, Franco performed well. #Fórmula1 #Pilotos #Deportes (translated)
Mariano Angarolla considered that the weekend had been Franco's worst in Alpine in terms of car reliability, but he said that it should not be dramatized because the team had been among the most reliable—or perhaps the most reliable—despite the problems that still needed to be resolved. He added that Franco had been the driver with the fewest retirements, partly due to that reliability, and maintained that Mercedes, McLaren, Ferrari, and Red Bull had suffered numerous problems several times during the year, while this had been the first for Franco's car. Separately, he noted that Alpine needed to improve their pace and setup, which, he said, had shown ups and downs depending on the circuit. #F1 #Alpine #Fiabilidad (translated)
The Singapore Grand Prix of Formula 1 takes place with Max Verstappen leading the race from pole position, followed by Charles Leclerc and Lewis Hamilton, while Kimi Antonelli, the World Championship leader, tries to maintain his position on a challenging street circuit. #Formula1 #GranPremiodeSingapur #MaxVerstappen (translated)

The Singapore Grand Prix of Formula 1, with Max Verstappen on pole, takes place amidst cloudy weather and an exciting race start where the drivers fight for positions and strategies on the Marina Bay street circuit. #GranPremioDeSingapur #Fórmula1 #MaxVerstappen (translated)

Alonso and Sainz face the Singapore Grand Prix with hopes of climbing positions, while Max Verstappen defends pole position on a circuit threatened by rain. #GPSingapur #F1 #MaxVerstappen (translated)

Francky Longo reported Marc Marquez's statements, in which he said he did not have any pressure problems and maintained a pace similar to fifth-seventh place throughout the weekend. He described the pole position and the victory in the Sprint Race as unexpected. Marquez added that he felt like a winner of the weekend because he had not lost points to Martin and only dropped three points to Bezzecchi. He claimed that the Aprilias had been very competitive in Holland and Silverstone and that Mandalika was the circuit least suited to his bike and riding style. Despite finishing ten seconds behind the winner, he noted that the weekend had earned him 22 points, the same as Martin, while Bezzecchi had scored 25. He said he was satisfied and was following "El Plan." #MotoGP #MotoGP #MarcMarquez #Motorsport (translated)
Máximo Quiles was crowned world champion of Moto3 by achieving his tenth victory at the Indonesian circuit of Mandalika, with still five races left in the season. #MáximoQuiles #Moto3 #GPdeIndonesia (translated)

Marco Bezzecchi wins the Indonesian Grand Prix of MotoGP, consolidating his position in the championship race, with an Aprilia sweep at the Mandalika circuit. #MotoGp #MarcoBezzecchi #Aprilia (translated)

Marco Bezzecchi triumphed in the Indonesian Grand Prix of MotoGP at the Mandalika circuit, ahead of the Spaniards Raul Fernandez and Jorge Martin. #MotoGP #MarcoBezzecchi #GranPremioIndonesia (translated)

Máximo Quiles has been crowned the world champion of Moto3 at the Mandalika circuit, achieving a remarkable victory in the race and thus concluding a spectacular season with 10 victories and 15 podiums. #Moto3 #MáximoQuiles #GranPremioDeIndonesia (translated)

Living Place - Team Building em Aveiro com Bicicletas e Comboio Turístico (Siemens) 🚲🚂🗺️ Experiência corporativa multiatividade realizada em 09/10/2026 com a Siemens, combinando passeio de bicicleta e circuito em Comboio Turístico com o desenvolvimento do espírito de equipa, cooperação e companheirismo. O programa incluiu observação da biodiversidade na Ria de Aveiro (birdwatching), cultura urbana e degustação de doces regionais aveirenses. Conheça os nossos programas em: https://livingplace.pt/

Juanca pointed out that they had not managed to get into Q2 on a circuit that, he said, favored the chassis and suited them well, even with Hadjar already out. He added that he wanted the season to end as soon as possible. #Fórmula1 #Carreras #Automovilismo (translated)
Bea wrote that they would be deprived of a race with sections of the circuit suitable for slick tires and others for intermediates, which would have generated different strategies. https://t.co/w2BG2PD0TC #Fórmula1 #Automovilismo #Estrategia (translated)