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#conservator
Hans van Dommelen 8h

Celine Cairo (Amsterdam, 1990) is een Nederlands singer-songwriter. Cairo werd in 1990 geboren in Amsterdam. Ze groeide op in een muzikaal gezin. Haar vader was drummer en van jongs af aan ging ze regelmatig naar zijn optredens. Op 11-jarige leeftijd begon ze zangles te nemen. Als tiener begon ze liedjes te schrijven en na de middelbare school reisde ze door Frankrijk waar ze inspiratie opdeed en meer muziek schreef. Ze studeerde zang aan het Conservatorium van Amsterdam. https://hvdommelen.nl/c/CairoC.html

ANSA.it 1d

Katie Zacharia has been chosen by Donald Trump as the new White House spokesperson after a lengthy selection process, highlighting her loyalty to the MAGA movement and her experience in conservative media. #CasaBianca #KatieZacharia #Trump (translated)

www.ansa.it
Maga e devota, Katie Zacharia è la nuova portavoce della Casa Bianca
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Lars Klingbeil 🇪🇺 3d

The co-leader of the party, Lars Klingbeil, who is also Germany's finance minister in the coalition led by Merz's conservatives, called it "completely unacceptable" in light of the suffering caused to the Ukrainian people, according to the newspaper "Süddeutsche Zeitung." #FriedrichMerz #GerhardSchroeder #Rusia (translated)

Merz este „profund indignat” de ce a făcut fostul cancelar Schroeder de ziua lui Putin: „Este pur și simplu imoral”
hotnews.ro
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Rihards Kols 3d

Rihards Kols, Latvian MEP from the European Conservatives and Reformists group, stated that he can understand an ally's objections to a wording that they consider unfair. #dezinformare #ingerință #UnineaEuropeană (translated)

SUA, acuzate de presiuni asupra UE pentru a opri o dezbatere despre dezinformarea americană
www.mediafax.ro
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Pete Hegseth 3d

"We will make sure that people will be able to follow it, that it is public," Hegseth declared on Thursday in an interview with the conservative station Real America's Voice. #ExecutieDirecta #Pentagon #NidalHasan (translated)

Decizie controversată la Pentagon: Execuția atacatorului de la Fort Hood va fi transmisă în direct
www.mediafax.ro
2685
F
Francis Halzen 5d

"I hope this reflects the exceptional courage of those who joined me at the beginning of this project, when no respectable conservative physicist would have done so, but many talented people did, and that is why I am here." #Nobel2026 #FrancisHalzen #Neutrini (translated)

Premiul Nobel pentru Fizică 2026: Francis Halzen pentru „descoperirea neutrinilor de înaltă energie de origine astrofizică”
www.digi24.ro
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Antonello Uda 6d

Let them destroy Los Angeles or San Diego, a small price for the safety of the world. These are the words😬 Los Angeles and San Diego are located in California, the state that symbolizes American progressivism and is a constant target of Trump’s rhetoric. Out of magnanimity, he could also symbolically offer Atlanta, which is another completely Democratic island and a crucial hub for civil rights; it would follow the very same political scheme. The geopolitical value of the "Blue States": Politically (or ironically🤥) sacrificing the large blue metropolitan areas (Democratic) serves to warm the crowds of deeply rural or conservative states like Nebraska, where the electorate perceives those cities as distant, alien, and ideologically opposed. The more evident the nonsense is, the more it is hidden from the eyes of the fools who believe it. (translated)

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Nancy Brilli 6d

And to the question from the hosts Giorgio Lauro and Nancy Brilli about a possible "pull effect" in favor of the progressives, historically favored in local elections, the FdI leader downplays it: "In all the world, the center-left performs better in large cities, while conservatives and moderates do better in smaller towns and even, shall we say, in the countryside," he replies. #Elezioni2026 #FratellidItalia #LeggeElettorale (translated)

Malan (FdI): “Possibile il voto a maggio insieme alle Comunali”. E sulla legge elettorale: “Impensabile che non passi”
www.ilfattoquotidiano.it
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G
George Osborne 2w

Potremmo guardare a quanto George Osborne [l’ex ministro delle Finanze dei Conservatori] ha detto su un’unione doganale, o quello che i Liberal-democratici hanno detto alla loro convention sul mercato unico, oppure potremmo andare fino in fondo. #Brexit #UnioneEuropea #RegnoUnito

Burnham dice che tornare nell’Unione Europea è un’opzione per il Regno Unito
www.ilpost.it
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Thomas Massie 2w

“Non preoccupatevi, usare denaro pubblico per una campagna pubblicitaria del presidente è stato fatto in passato ed è completamente legale…in una repubblica delle banane”“Non preoccupatevi, usare denaro pubblico per una campagna pubblicitaria del presidente è stato fatto in passato ed è completamente legale…in una repubblica delle banane”, ironizza il deputato conservatore Thomas Massie, sconfitto alle primarie da un candidato sostenuto da Trump. #Trump #CasaBianca #Elezioni2026

Spot elettorali di Trump pagati coi soldi dei contribuenti. I repubblicani attaccano: “Siamo la repubblica delle banane”
www.ilfattoquotidiano.it
1720
J
John Thune 2w

“È un bello spot. Mi piace il messaggio ma non dovrebbe essere pagato dai contribuenti”“È un bello spot. Mi piace il messaggio ma non dovrebbe essere pagato dai contribuenti”, ha detto il leader dei conservatori in Senato John Thune. #Trump #CasaBianca #Elezioni2026

Spot elettorali di Trump pagati coi soldi dei contribuenti. I repubblicani attaccano: “Siamo la repubblica delle banane”
www.ilfattoquotidiano.it
1720
Litera 9 2w

SapphiQ Brașov: Dincolo de vizibilitate – Cum se construiește o lume sigură într-un oraș conservator https://litera9.com/sapphiq-brasov-dincolo-de-vizibilitate-cum-se-construieste-o-lume-sigura-intr-un-oras-conservator/ Foto: SapphiQ Brașov

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Gheorghe Piperea 2w

Televiziunea americană de știri CNN va deveni curând conservatoare, ba chiar trumpistă. Progresismul deșănțat și irațional afișat de zeci de ani de acest post de știri, care a cauzat toată decăderea mass media clasice în narațiuni de kko despre plandemie, în minciuni despre #CNN #conservator #trumpism #US

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Micheál Martin 2w

«Israele non può continuare a negare ciò che il mondo sa»È infatti intervenuto nelle polemiche sulla partita anche il primo ministro Micheál Martin, leader del partito conservatore Fianna Fáil, che all’inizio della scorsa settimana si era scontrato con la Federcalcio israeliana. #Irlanda #Israele #Boicottaggio

Le contestate partite che l’Irlanda deve giocare contro Israele
www.ilpost.it
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Digi24 2w

Aspretele, cel mai rar peşte de apă dulce din Europa, se află în pericol din cauza poluării râului Vâlsan de către o staţie de epurare nefuncţională, iar conservatorul Alex Găvan avertizează că salvarea speciei este o cursă contracronometru. #Aspretele #Conservare #Biodiversitate

www.digi24.ro
Aspretele, cel mai rar peşte de apă dulce din Europa, în pericol: „Fie îl salvăm acum, fie îl pierdem pentru totdeauna”
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Daniele Scalea 3w

E' allarme se vince AfD (un partito conservatore che vuole mantenere lo Stato nazionale) in alcuni Land minori. Tutto a posto se vince a Berlino un partito islamo-comunista che vuole l'economia pianificata e globalizzare l'intifada. #Politica #Germania #AfD

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Il Messaggero 4w

JD Vance, considerato il successore più radicale di Trump, deve ora distaccarsi dall'impopolarità del suo capo e presentarsi come una nuova figura del conservatorismo americano, pur promuovendo un populismo che solleva preoccupazioni per le sue posizioni estreme e nazionalistiche. #Vance2028 #PartitoRepubblicano #Populismo

www.ilmessaggero.it
Vance, il delfino più radicale del suo capo ora deve smarcarsi dall?impopolarità
11060
Matteo Salvini Sep 10

Oggi, un anno fa, Charlie Kirk, giovane attivista conservatore americano e fondatore di Turning Point USA, che girava le università degli Stati Uniti per incontrare i giovani e confrontarsi apertamente e pacificamente anche con chi aveva idee opposte alle sue, veniva assassinato https://t.co/JVjGQ6A8Cq #CharlieKirk #TurningPointUSA #GiovaniAttivisti #US

Barbara Collevecchio Sep 9

La Arendt affermava che una delle caratteristiche dei regimi autoritari era sovvertire la realtà. La leader della Afd che vuole riscrivere la storia descrivendo Hitler non come un uomo di destra e conservatore, ma come un comunista è inquietante https://t.co/OOS2M2wE3X #Afd #Storia #Autoritarismo #DE

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

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La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)
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