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Giulio Terzi 8m

The author of the post had pointed out as interesting an editorial by Michael Froman for the New York Times, according to which the United States was putting its main asset at risk. He also reported the beginning of the article, which described how, at the beginning of the 21st century, nations had embraced the idea of economic integration. https://t.co/7XjJHabX4X #USA #Economia #Integrazione #US (translated)

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 3h

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
57
L
lastampa.it 9h

Nathalie Tocci's article reflects on the lessons learned from the war in Ukraine, highlighting the importance of the European response to current geopolitical challenges. #Ucraina #Editoriale #Politica (translated)

www.lastampa.it
La lezione che arriva dall’Ucraina
1568
Hermann Tertsch 16h

The author noted that an editorial from COPE, which he described as the bishops' radio, called it "a disaster" that Spain ended up like Meloni's Italy. He also accused the Episcopal Conference of starting an electoral campaign against VOX and argued that it had never done the same against the communists or ETA. https://t.co/ITBLRm6XKR #España #elecciones #conferenciadobispo #ES #IT (translated)

2110
Anne-Laure Bonnel 21h

Anne-Laure Bonnel explained that after nearly two years, she had accepted that her abilities had changed since her cancer. She stated that she had undergone chemotherapy, had two surgeries and radiotherapy, and had contracted a staphylococcus aureus. She specified that targeted therapy and hormone therapy were still ongoing. She also mentioned having difficulties with reading and concentration, which she associated with "chemo brain." In remission, she did not know what abilities she would regain and had to adapt her work to her current situation, she wrote. She said she could still conduct short interviews and take photos in less tense areas, but could no longer work as she did before. Bonnel called on her followers to fund her projects via Tipeee or PayPal. She explained that she had created her own production structure to work independently, without political affiliation or external editorial influence. On the occasion of Breast Cancer Awareness Month, she also spoke about the challenges of returning to work after cancer and urged society to better support people in remission, whose aftereffects may be invisible. #cancer #cancerdusein #remission #cancer #cancerdusein #remission (translated)

2250
Karina Michelin 2d

Karina Michelin stated that the cover of the October 10 to 16 edition of *The Economist* featured the phrase “The Bolsonaros are back” and that the editorial described Brazil as a right-wing country. According to her, the magazine, which had made severe criticisms of Jair Bolsonaro, did not express support for the family but acknowledged a political shift in the country. Michelin wrote that after the first round, Flávio Bolsonaro entered the decisive race ahead of Lula, with about 47% of the valid votes against 45%. She said that the magazine considered him the favorite for October 25 and projected his victory. The author also attributed to the publication the assessment that the PL expanded its presence in the Senate and the Chamber, while the right consolidated its space in the largest electoral colleges. According to Michelin, the magazine linked Lula's decline to the cost of living, debt, fiscal difficulties, scandals, and the loss of strength of his discourse among young people. Michelin stated that the dominance of the PT faced a rupture that, in her view, could not be explained solely by anti-PT sentiment or by the figure of Jair Bolsonaro. Although Lula was still contesting the presidency and the ballots of October 25 would provide the final result, she concluded that the right was not a passing wave and that Brazilians had brought the Bolsonaros back. #Brasil #Política #Eleições (translated)

3276
Mediafax.ro 2d

Ukrainian investigative journalist Mihailo Tkaci reported about his abusive detention in Austria, where he was attacked and treated like a terrorist by seven armed men during an editorial mission. #jurnalism #Austria #drepturileomului (translated)

www.mediafax.ro
„S-a așezat cu genunchiul pe gâtul meu” | Jurnalistul ucrainean de investigații Mihailo Tkaci, despre orele de detenție în Austria | „Ne-au tratat ca pe niște teroriști”
2450
Nayib Bukele 2d

Nayib Bukele stated that Latinobarómetro had maintained a hostile editorial line towards his government, although its measurements historically enjoyed prestige and, according to him, were based on data and not on ideological narratives. Bukele pointed out that El Salvador had ranked first in 19 of the 20 indicators of the survey for Latin America, related to security, trust in institutions, state efficiency, and public services. He added that, in the remaining indicator, the Presidency of the Republic was the institution that generated the most trust among Salvadorans, something that, he said, only happened in El Salvador. He ironically referred to those who labeled the country a dictatorship despite these results. #ElSalvador #ConfianzaInstitucional #SeguridadLatinoamericana (translated)

3008
Observador 3d

The Left Bloc questioned the Government about the departure of the Information director of Lusa, Luísa Meireles, accusing the agency's administration of editorial interference and demanding explanations about the actions to be taken following union complaints. #ComunicaçãoSocial #Lusa #BlocoDeEsquerda (translated)

observador.pt
BE questiona Governo sobre saída da diretora da Lusa
2787
BFMTV 3d

Political commentator Tugdual Denis expresses doubts about the effectiveness of assigning 3,000 substitutes in high schools to calm the anger of the rioters, despite the announcement by the Minister of National Education, Edouard Geffray. #EducationNationale #Remplaçants #Lycées (translated)

www.bfmtv.com
3.000 remplaçants dans les lycées: "Croire que ça va calmer la colère de ces émeutiers, je n'y crois absolument pas", jugé l'éditorialiste politique Tugdual Denis
2900
Observador 3d

The PCP and Livre urgently requested to hear from the outgoing director of Agência Lusa, Luísa Meireles, and the agency's management following her unsustainable departure, raising concerns about dismissals and possible editorial interference. #Lusa #Jornalismo #Política (translated)

observador.pt
PCP e Livre querem ouvir diretora cessante da Lusa
2789
Observador 3d

The administration of Lusa announced that it will reformulate the clauses of the contract for international correspondents in response to complaints from journalists and the news management regarding performance evaluation and non-editorial activities. #Jornalismo #Lusa #Contratos (translated)

observador.pt
Lusa vai reformular cláusulas de delegado internacional
2567
Observador 3d

The Workers' Commission of Lusa reported to the Assembly of the Republic and the ERC an editorial interference by the Board of Directors, which proposed names for the delegation in Brussels, raising concerns about the editorial independence of the agency. #ComunicaçãoSocial #LiberdadeDeImprensa #IngerênciaEditorial (translated)

observador.pt
CT da Lusa denuncia ingerência editorial da administração
2678
EL MUNDO 3d

THE WORLD stated that the alleged connection of the PSOE with two drug trafficking clans, in a supposed plan to sway the judge who was investigating the case against the president, would have caused widespread shock in a public opinion that is not anesthetized. https://t.co/HjAdkU7tsL #Política #Corrupción #Justicia (translated)

3242
L
lastampa.it 3d

At the Frankfurt Fair, the Publishers Association announced a significant increase in the sale of translation rights for Italian books, highlighting a small boom for Italian literature abroad. #LibriItaliani #FieraDiFrancoforte #Traduzione (translated)

www.lastampa.it
Libri italiani all’estero, un piccolo boom
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Kenia Os Info 3d

Kenia Os Info noted that the American publisher R29Somos had highlighted Kenia OS as a powerhouse of Mexican and Latin pop. https://t.co/Ri3HrSRufy #KeniaOS #PopMexicano #MúsicaLatina (translated)

3136
— Maki Furuki 🎀★ Vtuber 3d

Maki Furuki wrote that they had finished translating and proofreading volume 4 and that they were editing and cleaning the images. They also asked if the cover was liked. https://t.co/IaKdi0SQkV #Traducción #Editorial #Literatura (translated)

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POPTime 4d

POPTime reported that Gustavo Henrique, state president of Avante in Piauí, declared support for Lula in the second round after speaking with Augusto Cury. According to the publication, Cury, who was in the United States, granted autonomy for the decision to be made based on what was best for Piauí. The information, POPTime added, was released by the Editorial Central portal. #Lula #Avante #Piauí (translated)

2916
𝐆𝐞𝐨𝐓𝐚𝐥𝐞𝐬 4d

After several days of reflection, GeoTales announced its return and stated that it wanted to refocus its account on science, which it presented as the origin of its identity and audience. It said it has more than 53,000 subscribers and aims for 100,000 "in a few months." It cited volcanology, seismology, natural disaster monitoring, and scientific discoveries among the topics it wished to address, as well as technological developments, notably artificial intelligence and its possible consequences. It said it wanted to explain these topics rigorously and without sensationalism, while making knowledge accessible to the largest number of people. GeoTales also stated that it deeply loves France. It mentioned its multiple origins, of which it is proud, and explained that France is the country where it grew up, built its life, and founded its family. It added that it intends to defend the country when it believes it is necessary to react, without making its account a political space. It thanked its ever-present subscribers and summarized its approach by stating that science was its compass and that France remained its home. #Science #GeoTales #France (translated)

3590
MIHAI VINTILA 4d

Am participat la Brăila Mall, în sala 6 a Cinema City, la prezentarea documentarului „Delta Sălbatică” regizat de Dan Dinu, care a fost și în sală, înainte și după proiecție când a avut un dialog cu spectatorii. Cred că „Delta Sălbatică” reprezintă o reverență profundă în fața naturii, un proiect grandios care depășește granițele unui simplu film și devine o experiență senzorială totală. https://www.infoest.ro/stiri/editorial/Delta-S%C4%83lbatic%C4%83-un-triumf-al-cinematografiei-documentare-rom%C3%A2ne%C8%99ti.htm

www.infoest.ro
„Delta Sălbatică”, un triumf al cinematografiei documentare românești
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