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#eroismo
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lastampa.it 1w

Indian Prime Minister Narendra Modi video called pilot Smit Machchhar of FlyDubai flight FZ1073, praising his heroism in saving lives during a cabin incident and wishing him a speedy recovery. #FlyDubai #Salvataggio #EmergenzaAerea (translated)

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FlyDubai, Modi al pilota Machchhar: "Hai salvato vite, preghiamo per te"
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יצחק הרצוג Isaac Herzog 2w

Avete messo a rischio la vostra vita per salvare gli altri e avete evitato una terribile tragedia“Avete messo a rischio la vostra vita per salvare gli altri e avete evitato una terribile tragedia”, ha affermato il presidente di Israele Isaac Herzog che ha elogiato l’eroismo dei suoi connazionali. #FlyDubai #Eroismo #IncidentiAerei

Incidente FlyDubai, l’idraulico che ha preso i comandi dell’aereo: “Sapevo cosa fare, ho visto ‘Indagini ad alta quota’ in tv”
www.ilfattoquotidiano.it
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Il Fatto Quotidiano 2w

Yaniv Hayoun, a plumber who took control of a plane hijacked to Tel Aviv, declared that he acted inspired by the television series High Altitude Investigations. #FlyDubai #Eroismo #IncidentiAerei (translated)

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Incidente FlyDubai, l’idraulico che ha preso i comandi dell’aereo: “Sapevo cosa fare, ho visto ‘Indagini ad alta quota’ in tv”
1945
Narendra Modi 2w

Il premier indiano Narendra Modi ha definito "un eroe" il comandante del volo Fz1073 Dubai-Tel Aviv della FlyDubai, Smit Machchhar. #VoloFlyDubai #SicurezzaAerea #Eroismo

Gli Emirati Arabi Uniti aprono una indagine sul volo FlyDubai
www.ansa.it
1945
יצחק הרצוג Isaac Herzog 2w

"Avete messo a rischio la vostra vita per salvare gli altri e avete evitato una terribile tragedia. Oggi il mondo intero ha visto il volto bello e coraggioso della società israeliana"Durante i colloqui, il presidente Herzog ha espresso "il suo profondo apprezzamento per la prontezza, il coraggio e il senso di responsabilità reciproca dimostrati dai quattro in una situazione di estremo pericolo" e gli ha comunicato la sua intenzione di sottoporre la loro storia di eroismo alla commissione consultiva per il Premio presidenziale al valore civile e di raccomandare che il riconoscimento venga assegnato a tutti e quattro. #VoloFlyDubai #SicurezzaAerea #Eroismo

Gli Emirati Arabi Uniti aprono una indagine sul volo FlyDubai
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1945

"non c'era stato alcun preavviso riguardo all'azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche"Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in interviste rilasciate durante la notte tra mercoledì e giovedì alla Cnn e a Fox News che "non c'era stato alcun preavviso riguardo all'azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche". #VoloFlyDubai #SicurezzaAerea #Eroismo

Gli Emirati Arabi Uniti aprono una indagine sul volo FlyDubai
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1945
ANSA.it 2w

The United Arab Emirates has launched an investigation into FlyDubai flight FZ1073, which was hijacked during its trip from Dubai to Tel Aviv, following a cabin altercation that led to the crew intervening to ensure the safety of the aircraft. #VoloFlyDubai #SicurezzaAerea #Eroismo (translated)

www.ansa.it
Gli Emirati Arabi Uniti aprono una indagine sul volo FlyDubai
1945
ANSA.it 2w

A dramatic episode aboard FlyDubai flight FZ1073 was resolved thanks to the courage of Israeli passengers and off-duty pilots who, joining forces and determination, saved the passengers from an air attack, bringing the airplane back safely to Tabuk airport. #Eroismo #VoloFZ1073 #SicurezzaAerea (translated)

www.ansa.it
Piloti fuori servizio e passeggeri, gli eroi del volo FZ1073
1946
ישראל כ”ץ Israel Katz 2w

«grazie all'eroismo di diversi passeggeri israeliani che hanno fatto irruzione nella cabina di pilotaggio, hanno immobilizzato il terrorista e, con le proprie mani, hanno restituito il controllo dell'aereo a un altro equipaggio presente sul posto»Israel Katz, ministro della Difesa israeliano e membro della linea dura del governo Netanyahu, ha descritto l'incidente come un «tentativo di attacco jihadista». #Dirottamento #Terrorismo #Israele

Volo Dubai-Tel Aviv, la pista degli 007 israeliani: «Il copilota omanita voleva far schiantare l'aereo contro un grattacielo come l'11 settembre»
www.ilmessaggero.it
1947
ישראל כ”ץ Israel Katz 2w

'il grave incidente sull'aereo della FlyDubai è stato un tentativo di attacco jihadista, sventato solo grazie all'eroismo di alcuni passeggeri israeliani e a un pilota di riserva. Secondo le prime informazioni, l'intento del terrorista era far schiantare l'aereo con tutti i passeggeri"Il ministro della Difesa Israel Katz ha intanto dichiarato che 'il grave incidente sull'aereo della FlyDubai è stato un tentativo di attacco jihadista, sventato solo grazie all'eroismo di alcuni passeggeri israeliani e a un pilota di riserva. Secondo le prime informazioni, l'intento del terrorista era far schiantare l'aereo con tutti i passeggeri" #FlyDubai #AttaccoTerroristico #EroiInAereo

Attacco sul volo Dubai-Tel Aviv, Israele evoca l'11 settembre
www.ansa.it
1947
Il Fatto Quotidiano 2w

The incident of FlyDubai flight FZ1073 has triggered a political storm in Israel, with Netanyahu invoking the heroism of the passengers while the opposition accuses him of exploiting security for electoral purposes ahead of the elections on October 27. #FlyDubai #Netanyahu #Israele (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Incidente FlyDubai, Netanyahu evoca l’attentato e festeggia gli “eroi israeliani”. L’opposizione attacca: “Come il 7 ottobre, fa politica spicciola a spese della sicurezza”
1947
L
lastampa.it 3w

Nell'articolo di Matteo Nucci, si esplora l'eroismo contemporaneo, sottolineando che la vera forza risiede nell'accettare le proprie fragilità e fallimenti, e invitando i giovani a considerarsi eroi nonostante le paure di apparire deboli. #eroismo #fragilità #umanità

www.lastampa.it
Ulisse, Batman, Al-Dalou L’eroe piange e fallisce ma sempre a viso aperto
7533
Papa Leone XIV 4w

I testimoni della fede non propongono un’ideologia, ma mostrano una fede vissuta nella quotidianità. La loro credibilità nasce dalla coerenza tra le parole e le azioni, coerenza spesso portata fino al sacrificio supremo. In contesti culturali indifferenti, la “santità della porta accanto” e l'eroismo silenzioso diventano argomenti significativi, capaci di interpellare tutti, anche i più diffidenti. https://t.co/sf7uA6WPIz #Fede #Santità #Eroismo

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Francesca Totolo 4w

Il 20enne Samuele Fasolo, militare della Brigata Sassari, ha salvato una ragazzina di 15 anni dall’aggressione di un branco di giovani stranieri. Onore al “figlio sano del patriarcato” che non si è girato dall’altra parte, nonostante la superiorità numerica di quei delinquentelli. #Eroismo #Solidarietà #Giustizia

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Antonio Tajani Aug 31

Eroici i nostri Carabinieri e Vigili del Fuoco che hanno salvato tre bambini tedeschi bloccati su un sasso, infreddoliti e impauriti, in mezzo alla forte corrente nel fiume Passirio a Merano. Uomini di coraggio che tengono alto l’onore dell’Italia. https://t.co/O5TWrKoEvo #Eroismo #Carabinieri #VigiliDelFuoco #IT #DE

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Luca Bottura Aug 4

Silver Sirotti, ferroviere. Il 4 agosto 1974 aiutò molti passeggeri del treno Italicus, sventrato da una bomba fascista, a mettersi in salvo. Morì tra le fiamme. Eterna gratitudine. https://t.co/Jrdo3dHN3Q #Storia #Eroismo #Ricordo

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Il Fatto Quotidiano Jul 29

Un bagnino di 16 anni ha salvato un giovane in difficoltà tra le onde improvvisamente pericolose sulla Seabright State Beach di Santa Cruz, attirando l'attenzione e i complimenti, incluso quello del presidente Trump, per il suo gesto eroico. #Salvataggio #Eroismo #California

www.ilfattoquotidiano.it
“Le onde erano normali, poi sono cambiate in un batter d’occhio. Il giovane è stato sopraffatto e spazzato via in un attimo”: bagnino 16enne si tuffa in mare e gli salva la vita
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Agostino Marottoli Jul 28

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

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Francesca Totolo Jul 22

“Un atto di riconoscenza verso l’Italia” Oleksandr “Sasha” Chumachenko, atleta ucraino ospite della Federazione Italiana Taekwondo, e il compagno di allenamenti Myhailo Kosak, entrambi camerieri in un ristorante di Roma, sono intervenuti durante un furto all’interno di un’auto, placcando un 46enne marocchino, il quale ha morso ripetutamente la mano di Sasha per cercare di liberarsi dalla presa. #Taekwondo #Eroismo #Italia

13026
ANSA.it Jul 11

Un muratore di 38 anni, originario di Baku, ha sacrificato la propria vita nel fiume Tagliamento per salvare i suoi due figli e una terza bambina, riuscendo a mettere in salvo il più piccolo prima di essere travolto dalla corrente e annegare. #eroismo #migranti #sicurezzaacquatica

www.ansa.it
Dramma in Friuli, annega nel Tagliamento per salvare tre bambini
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