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#orizzonte
Il Fatto Quotidiano 7d

On Tuesday, October 6, the CONI will decide whether to place the FIGC under administration due to the controversial case of Giovanni Malagò's failed registration, with the future of Italian football at stake and possible appeals on the horizon. #Malagò #Coni #Figc (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Malagò, l’ora della verità: martedì il Coni decide se commissariare la Figc. Cosa è successo, gli interessi in ballo e perché dal voto passa il futuro del pallone
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Daniele Capezzone 2w

Violenza e aggressioni ai docenti filmate e messe online. Perché alcuni giovani si comportano in questo modo e quali sono i segnali da tenere d’occhio per prevenirlo? Ne ho parlato con Orizzonte scuola. Link: https://t.co/rEncCpLTiP #Violenza #Scuola #Educazione #IT

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Matteo Matzuzzi 2w

Il Papa: "È impossibile considerare normale togliere la vita. Ciò che è legale non è necessariamente morale!" "So che per alcuni di voi, a causa di particolari patologie e di dolori talvolta terribili, l’orizzonte può apparire cupo, incerto, senza via d’uscita. Ma nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità. Al contrario, è proprio in nome di questa dignità inalienabile della persona umana che la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta. È impossibile considerare normale togliere la vita. Ciò che è legale non è necessariamente morale" #DignitàUmana #Etica #Vita

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P
Pedro Sánchez 2w

«Alcuni degli algoritmi alla base di tecnologie come l'intelligenza artificiale non sono costruiti per servirci, ma per renderci schiavi»A chiedere con forza regole più che severe nello sviluppo dell'Ia, in netto contrasto con la linea di Trump, è stato dagli Usa Pedro Sanchez che - dalle aule di Harvard dove ha partecipato al forum Jogn Fitzgerald Kennedy - ha messo in guardia sui pericoli all'orizzonte, in maniera molto più netta di molti altri leader europei: #IntelligenzaArtificiale #BillGates #RegolamentazioneIA

L’allarme di Bill Gates: “L’IA potrebbe provocare eventi con un miliardo di morti”
www.lastampa.it
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SuperCetty 4w

🎶Io non riesco a capire gli altri come fanno a guardare il mare solo qualche giorno l'anno e non guardare mai oltre perché l’orizzonte non si vede in città🎶 Me lo chiedo spesso...il mare un pò come la cioccolata come fai a non amarloooo😍😍😍? #sfumaturedicelestechecuranolanima https://t.co/jYno3HXPHo #mare #amore #orizzonte

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Momblano Official Sep 7

Si parla di menisco esterno per #Locatelli, con un orizzonte di 3-4 mesi di stop. Dopo #Yildiz e #Thuram, Juventus da ripensare profondamente appena sei giorni dopo la chiusura del mercato. #Juventus #Calcio #Infortuni

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Marine Le Pen Aug 31

«Il popolo islandese ha ribadito una verità ovvia: l’adesione all’Ue non è l’orizzonte naturale per ogni democrazia europea»

Referendum Islanda, il "no" vince con 52,8% dei voti. Da Londra alla Sassonia il vento anti-europeo
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НА ЖИВО: Кризата в Украйна, 31.08.26 - Защо шефът на ЦРУ отиде в Москва?
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Daniele Mari Aug 27

⚫️🔵⚽️ Marotta: “Credo non ci saranno avvicendamenti nel mercato in entrata e in uscita. Però è un mercato dinamico, siamo alla finestra e se ci saranno opportunità le coglieremo. Però realisticamente non ne vedo all'orizzonte” @tvdellosport #Calcio #Calciomercato #Sport

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Gianluca Masi Aug 27

Analogamente all'eclissi di Sole del 12 agosto, anche questa lunare impone la scelta di un sito osservativo dal quale l'orizzonte risulti sgombro da ostacoli in direzione ovest. I propri occhi o un piccolo binocolo - ha concluso Masi - sono sufficienti per godere dello spettacolo

Stanotte lo spettacolo dell'eclissi di Luna, il massimo sarà all'alba
www.ansa.it
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Il Fatto Quotidiano Aug 19

Papa Leone XIV ha condannato le violenze sistematiche contro la popolazione palestinese e ha rinnovato l'appello per la creazione di uno Stato palestinese, enfatizzando la posizione storica della Santa Sede a favore di una soluzione dei due Stati come unico orizzonte politico per garantire giustizia e pace nella regione. #DirittiPalestinesi #PapaLeoneXIV #Cisgiordania

www.ilfattoquotidiano.it
Per papa Leone è intollerabile la cancellazione dei diritti palestinesi
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L
lastampa.it Aug 15

La tregua tra Stati Uniti e Iran si trova in un momento critico, con la scadenza di un memorandum imminente e senza un accordo stabile all'orizzonte, mentre Trump aumenta la pressione sulla situazione nel Golfo Persico, dichiarando lo Stretto di Hormuz territorio americano. #Iran #StrettoDiHormuz #Trump

www.lastampa.it
Iran, tregua al bivio. Trump alza la pressione: “Hormuz è territorio americano”
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ANSA.it Aug 12

Questa notte si verificherà un evento astronomico straordinario con un'eclissi di Sole al tramonto, accompagnata dal picco delle stelle cadenti delle Perseidi, richiedendo per l'osservazione della prima l'uso di filtri adeguati e un luogo privo di ostacoli visivi verso l'orizzonte occidentale. #Eclissi #StelleCadenti #Perseidi

www.ansa.it
Il cielo dà spettacolo al tramonto, con l'eclissi di Sole
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Ultimora.net Aug 12

Nel tardo pomeriggio di oggi un’eclissi totale di Sole attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna, mentre sarà visibile parzialmente in gran parte dell’Europa. In Italia il fenomeno inizierà intorno alle 19:20, quando la Luna comincerà a coprire progressivamente il disco solare. La fase massima è prevista intorno alle 20:20, in prossimità del tramonto, e ciò rende l’osservazione più difficile, soprattutto nelle zone montuose, dove il Sole scompare dall’orizzonte prima rispetto alle aree di pianura. 👉 Mappa interattiva (https://t.co/Uvw2Cxm8XE) con gli orari precisi nella zona in cui ti trovi Ricorda: Per osservare in sicurezza l'eclissi usa occhiali speciali certificati ISO 12312-2. Non provare a guardare l'eclissi a occhio nudo o con gli occhiali da sole! #Eclissi #Sole #Astronomia

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Il Fatto Quotidiano Aug 11

Il 12 agosto 2026 si verificherà un'eclissi parziale di sole visibile dall'Italia, con il Nord che offrirà i migliori punti di osservazione, ma sarà fondamentale prestare attenzione all'orizzonte, poiché l'evento avverrà al tramonto e montagne o colline potrebbero ostacolare la vista. #Eclissi #Sole #Perseidi

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Eclissi del 12 agosto, il grande spettacolo dall’Italia: dove guardarla e cosa aspettarsi
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Marco M.M. Aug 8

No, anche se l’anticiclone restasse fino a Natale non vivremmo un estate infinita. Può sembrare strano, ma è una delle regole fondamentali dell’atmosfera e della stagionalità astronomica. Qualcuno si sta lanciando in titoli come "A dicembre farà caldo come in estate", evidentemente deve tornare a studiare Scienze della Terra alle scuole elementari. Immaginiamo uno scenario estremo con alta pressione bloccata sull’Italia per mesi, poche piogge, poca neve e aria molto mite anche in quota. Per esempio una +20°C a 850 hPa, cioè circa 1500 metri di altezza, costante. Sarebbe una situazione gravissima e catastrofica per l’acqua, per l’agricoltura, per la neve in montagna, per fiumi, falde e suoli. Un problema enorme. Ma non significherebbe avere temperature estive fino a dicembre. Con il passare delle settimane, cambia la quantità di energia che arriva dal Sole. Le giornate si accorciano, il Sole si abbassa sull’orizzonte, le notti diventano più lunghe e il terreno ha molte più ore per perdere calore. La stessa massa d’aria molto calda in quota può produrre effetti diversissimi a seconda del periodo dell’anno. Con una +20°C a 850 hPa, inizio agosto potrebbe significare minime anche di 24-27°C in città o lungo le coste. A metà settembre, con la stessa aria in quota, potremmo essere più facilmente sui 19-23°C, a metà ottobre sui 15-19°C, a metà novembre, in molte pianure e zone interne, anche 8-14°C, a metà dicembre persino 4-10°C. Questo succede perché in autunno e inverno si attiva più facilmente l’inversione termica. Durante la notte il terreno si raffredda, raffredda l’aria vicina al suolo e quell’aria fredda, più pesante, resta intrappolata in basso. Sopra, magari a 1000-1500 metri, può esserci aria molto mite ma sotto, in pianura o nelle valli, può fare freddo. Si può avere caldo anomalo in quota e temperature basse al suolo e non è una contraddizione ma è semplicemente fisica. Lo dico prima che arrivi il controllore della CO2 col fischietto, le emissioni restano il nodo principale del cambiamento climatico. Tuttavia la natura non è passiva davanti al calore ed ha meccanismi di regolazione precisi come il suolo che disperde energia di notte, le inversioni termiche, l’evaporazione, la vegetazione che ombreggia e traspira, l’acqua che assorbe e rilascia calore più lentamente, le brezze che rimescolano l’aria. Sono processi fisici reali, che possono attenuare gli estremi e rendere un territorio più vivibile. Il problema è che spesso li abbiamo indeboliti. Abbiamo tolto alberi, impermeabilizzato suoli, coperto tutto di asfalto, prosciugato spazi naturali e costruito città che accumulano calore invece di disperderlo. Rimettere la natura al centro non significa fare retorica verde, significa usare meglio i regolatori naturali che già esistono. Adattare i territori significa anche smettere di combattere la fisica della natura e tornare a lavorare con essa altrimenti finiamo sempre lì con green nei convegni, cemento nelle piazze, alberi che restano nei rendering e cittadini arrostiti alla fermata dell’autobus. #Clima #CambiamentoClimatico #ScienzeDellaTerra

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Luigi Spreafico Aug 4

Quando il silenzio diventa rumore: perché stiamo ignorando il grido che non esce 1. Introduzione: La tensione invisibile delle nostre giornate C’è un rumore bianco che satura le nostre vite, una frequenza costante che maschera un vuoto pneumatico. È la tensione invisibile che portiamo sotto la pelle, il peso di tutto ciò che scegliamo di non dire per non incrinare la superficie lucida delle nostre esistenze digitali. Siamo immersi in un paradosso: comunichiamo costantemente, ma evitiamo la verità.Oggi la ragione non viene smentita, viene peggio: subisce l' annegamento della ragione in un mare di stimoli irrilevanti. Ci muoviamo tra interfacce perfette e feed curati, ma dietro lo schermo la pressione sale. Cosa accade quando la capacità di analisi affoga sotto la tirannia dell'apparenza? Accade che smettiamo di vivere e iniziamo a resistere, in attesa di un crollo che sentiamo imminente ma che non abbiamo il coraggio di nominare. 2. Il paradosso del grido inespresso Il "grido che non esce" non è assenza di voce. È un accumulo tossico. È la paralisi comunicativa di una società che ha trasformato il conflitto in tabù e il disagio in un'anomalia da nascondere. Questa tensione non evapora; si sedimenta, diventa acida, divora le fondamenta del nostro equilibrio mentale."Il grido che non esce. La tensione che divora."Rimanere in silenzio è più pericoloso di una protesta urlata. Uno sfogo è un incendio che brucia e si spegne; la tensione repressa è un processo di combustione lenta che consuma l'ossigeno della nostra salute sociale. È un'energia incendiaria che non trova sfogo e che, inevitabilmente, trasforma l'individuo in una polveriera pronta a detonare al primo contatto con la realtà. 3. La diffidenza come barriera al dialogo Perché abbiamo smesso di cercarci davvero? L'incomprensione che ci isola non è un errore del sistema, ma una diffidenza sistematica che abbiamo introiettato. In un mondo di performance digitali, l'altro è diventato un giudice o un estraneo da cui difendersi, mai un interlocutore con cui rischiare il dialogo.In questo scenario, la superficialità dell'apparenza diventa il nostro bunker. Preferiamo la sicurezza di una bugia estetica alla complessità di un confronto reale. Ci rifugiamo nel non-detto, convinti che ignorare il baratro serva a non caderci dentro. Ma la ragione, quando affoga, trascina con sé ogni possibilità di soluzione razionale, lasciandoci in balia di istinti primordiali mascherati da civiltà. 4. La trappola dei bisogni manovrati Siamo pedine di un gioco di cui non possediamo le regole. Ci sentiamo persi e condizionati da un'architettura di "bisogni manovrati": desideri indotti da algoritmi che ci distraggono dalla nostra reale condizione di svuotamento. Questa manipolazione trasforma la nostra esistenza in un ciclo infinito di consumo e insoddisfazione.Il risultato è un futuro che spaventa, un orizzonte percepito come una minaccia immutabile. La disperazione mascherata nasce proprio qui: dalla consapevolezza, più o meno conscia, di aver barattato la propria libertà di scelta con la rassicurante inerzia dei condizionamenti esterni. Se non crediamo di poter cambiare il domani, smettiamo di abitarlo, diventando spettatori passivi del nostro stesso declino. 5. Il risveglio forzato della storia La storia non è un progresso lineare, ma un ciclo di tensioni e rotture. La "disperazione mascherata" che caratterizza il nostro tempo ha un limite fisico: deflagrerà nel momento in cui la realtà non potrà più essere contenuta dagli argini artificiali della superficialità. L'inerzia non è una protezione, è solo un ritardo nel pagamento del conto."Gli addormentati non sceglieranno — si sveglieranno male."Chi oggi sceglie di dormire, cullato dai propri bisogni indotti, non sta evitando il conflitto: sta solo rinunciando a gestirlo. Il risveglio non sarà un invito gentile, ma un trauma necessario. La storia non cambia le sue manifestazioni e non fa sconti a chi ha preferito l'illusione alla consapevolezza. La scelta consapevole è l'unica via per non essere travolti dalle macerie di un sistema che ha esaurito il suo tempo. 6. Conclusione: Oltre il gioco delle apparenze Il gioco delle apparenze continua, ma il sipario è logoro. Dobbiamo avere il coraggio di squarciare la coltre di finto silenzio prima che la realtà collassi su se stessa. Dare voce al "grido che non esce" non è un atto di debolezza, ma l'unico gesto di rivolta rimasto contro l'annegamento della ragione.Restare passivi, chiusi nella propria diffidenza, è una condanna che firmiamo ogni giorno. La domanda non è se la tensione esploderà, ma come ci troverà quel momento. Saremo pronti ad agire con lucidità o saremo parte della massa che subisce il crollo? Perché, alla fine di tutto, la storia parla chiaro:La storia non cambia le sue manifestazioni — e chi dorme non sceglie: si sveglia.

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Marco Setaccioli Jul 28

Stamattina è probabile che sia stato tentato un attacco contro il più grande centro logistico Wildberries a Kolodino (oblast' di Mosca). Molto probabilmente, a causa dell'attività della difesa aerea, è stata colpita l'area di deposito adiacente dell'operatore logistico 3PL, con una superficie totale di 18.300 m². Di conseguenza, si è verificato un incendio su larga scala sul sito. Il complesso funzionava come piattaforma di fulfillment e logistica, svolgendo l'intero ciclo operativo sui beni materiali: ricezione, custodia responsabile, preparazione degli ordini, imballaggio, etichettatura e formazione di lotti di carico per il successivo trasporto ad altre reti di magazzini. È quasi scontato che gli attacchi ai magazzini Wildberries continueranno, come dichiarato anche dal capo dei sistemi senza pilota ucraini Madyar. Questo non soltanto per colpire direttamente le catene logistiche e del valore russe (legate a doppio filo a L trasferimento di materiale militare o dual use). L’attuale esposizione bancaria di un colosso come Wildberries e l’impatto che la distruzione di interi inventari ha su migliaia di piccole e medie imprese che utilizzano i suoi canali online per distribuire merci potrebbe accelerare la crisi bancaria che molti analisti vedono all’orizzonte e che secondo altri è già iniziata. Una strategia che assume ancora più senso alla luce delle indiscrezioni pubblicate dal Moscow Times secondo le quali il Cremlino si prepara a scaricare proprio sulle banche il costo del deficit di bilancio ormai fuori controllo. Le stime del disavanzo sono infatti salite a 7,8 trilioni di rubli, più del doppio dei 3,8 trilioni previsti. Visto il rapidissimo prosciugamento del fondo sovrano (accumulato in oltre vent’anni e bruciato in quattro anni di guerra) e le aste delle obbligazioni andate puntualmente deserte, nonostante i tassi di interesse altissimi, quello di trasferire il costo della guerra sulle banche potrebbe essere l’ultimo appiglio. Un gioco estremamente pericoloso, dal momento che gli istituti di credito, isolati dai circuiti internazionali, devono già fronteggiare una crescita esponenziale di fallimenti e crediti deteriorati (una “bomba ad orologeria”, sempre secondo il Moscow Times, da 10,4 trilioni) e che rischiano di trovarsi in una drammatica crisi di liquidità. A causa di un mix di scarsa fiducia, problemi tecnici nelle reti internet e timore di prelievi forzosi da parte dello Stato, il denaro contante fuori dalle banche è cresciuto del 17% rispetto allo scorso anno ed il trend di svuotamento dei conti correnti è in costante aumento. #Logistica #Attacco #CrisiEconomica

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Don Fabio Marongiu Jul 26

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-52 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.  Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.  Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore. Il mio tesoro Il mattino ha l’oro in bocca e perle di silenzio che raccolgo ai primi segnali di luce del nuovo giorno. La Parola sempre antica e sempre nuova, prima delle parole che durano solo qualche istante, prima del gioco delle molteplici illusioni e dei miraggi di fine stagione. Il mattino e, già sono in piedi e mi sembra un miracolo che si ripete ogni giorno e no, non riesco proprio a darlo per scontato o a pensare che sia solo un caso e che non ci sia nessuna ragione. Il mattino e la dolcezza di una solitudine che non è isolamento, ma coscienza vigile che prende parte al progetto di una creazione e ringrazia per il canto degli uccelli, per i colori dell’alba e per quel segno di croce che trasfigura l’intero universo. Il mattino è un campo che nasconde infiniti tesori e ogni giorno è necessario vendere tutto per riuscire a scoprire quel piccolo lembo di terra che nasconde l’orizzonte di un senso che restituisce un sogno per domani. Il mattino è una parabola, un racconto che si ripete e ascoltando l’eco del passato suggerisce l’ipotesi di un altro futuro. Il mattino è impegno, è preparare la celebrazione di un’Eucaristia che è l’unico sacrificio capace di ripetersi sempre nuovo e non ha importanza se ho dormito a sufficienza, se sono in forma o se prevale la stanchezza… quello che realmente conta è scegliere di essere strumento intelligente di un Dio che non rinuncia a essere presente nei nostri giorni. E quando sarà sera, spero di avere ancora un po’ di luce per ricordare a me stesso che sto solo ritornando a casa… #RegnoDeiCieli #Parabole #Spiritualità

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Marco M.M. Jul 13

Una possibile tregua dal caldo si intravede all’orizzonte. Da 2-3 giorni, quando mi chiedete "il caldo quando mollerà un po’?", la risposta più onesta è questa: intorno all’inizio della terza decade di luglio, quindi indicativamente tra il 19 e il 21. Siamo ancora a circa una settimana di distanza, quindi non possiamo parlare di previsione certa. L’attendibilità, oggi, resta intorno al 50% abbastanza per seguire il segnale, non abbastanza per venderlo come garanzia, però una cosa va detta, i segnali di un possibile break dal caldo ci sono e sono concreti. Servono ancora 48-60 ore per capire se questo scenario verrà confermato dai modelli e diventerà più solido. E per chi odia il caldo e aspetta l’autunno come un bambino aspetta un regalo di Natale, aggiungo una piccola consolazione astronomica. Tra meno di 40 giorni, dalla terza decade di agosto, il calo delle ore di luce inizierà progressivamente a farsi sentire, soprattutto sulle temperature minime. Il caldo non è infinito e tra 35-40 giorni comincerà inevitabilmente a perdere terreno, minuto dopo minuto. #Caldo #PrevisioniMeteo #Estate

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Bonifacio Castellane Jul 8

Vorrei ricordare a tutti che la chiave per comprendere la posizione delle persone di sinistra sulla gestione del degrado sociale fu esposta da Giovanni Floris in diretta ed è letteralmente l'unica soluzione che loro riescono a concepire: "Gli diamo il benvenuto e gli diciamo che la violenza non si usa". Come è possibile che le persone accettino di buon grado questo tipo di risposta? Solo con la consapevolezza che il proprio orizzonte sociale dipenda dal Parastato gramsciano nel quale sono direttamente o indirettamente impiegati. #Politica #GiustiziaSociale #Equità

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