WRLD

Search

#passioni
Gianluca Rocchi 3d

I would like to thank Dazn for this new opportunity. I have always loved facing new challenges, and this particularly excites me because it will allow me to talk about one of my greatest passions, football, from all angles. I can't wait to start again and put myself to the test in a role different from the one I am used to, guiding fans through the more technical reading of the game dynamics that can influence refereeing decisions," comments Gianluca Rocchi. #Calcio #Dazn #GianlucaRocchi (translated)

Gianluca Rocchi cambia ruolo dopo l’inchiesta sugli arbitri: sarà ospite fisso a Dazn nello show di Diletta Leotta
www.ilfattoquotidiano.it
2790
DDN10 🎾🦊 5d

DDN10 wrote that most of the people who had bought a ticket for the Finals probably wanted to see Sinner, because, according to the author, the tennis player had brought many closer to tennis or reignited passions that had been dormant after years of Italian disappointments. He argued that there was no reason to be surprised or judge those spectators and encouraged explaining to those trying to resell their tickets how wonderful the sport that Jannik had made them discover was. #Tennis #JannikSinner #Sport (translated)

3050

Uno studente salva l’insegnante da un’aggressione. Lo studente che commette la violenza, viene assolto immediatamente e raggiunto da un messaggio di accoglienza assoluta. Senza limiti né condizioni. Lo studente che salva l’insegnante invece entra in questa storia non come un adolescente qualsiasi, non come un ragazzo coraggioso, non come qualcuno che ha buoni voti, amici, passioni, ma come un immigrato del Congo. Il suo corpo viene smembrato. Le sue azioni sminuite. E da questo smembramento funzionale ad assemblare un discorso, viene fuori la Remigrazione. L’insegnante dice che non cambia idea sugli immigrati solo perché uno di quelli lì l’ha salvata, dimostrando involontariamente un fatto: che nella sua mente non esiste davvero questa distinzione tra delinquenti ed immigrati, giacché basta essere neri per farle scattare la voglia di dire che se quel ragazzo fosse stato irregolare, lei non lo avrebbe accettato come studente. Al ragazzo che l’ha accoltellata lei offre accoglienza illimitata. Mentre per un ragazzo che potrebbe non avere in documenti in regola, nessuna pietà. Nessun abbraccio, nessuna comprensione. A me dispiace che questo adolescente coraggioso sia stato letteralmente utilizzato come carne da macello propagandistico. Ma mi dispiace ancora di più che Isabella Marsilio abbia confuso il lavoro dell’insegnante con quello dello sceriffo. Nel 1960 Barbara Henry fu l’unica insegnante ad essere disposta a fare da docente alla prima bambina afroamericana frequentante una scuola desegregata. I genitori dei bambini bianchi per protesta ritirarono i loro figli. Barbara Henry rimase. Insegnò per un anno alla piccola Ruby in un’aula vuota. Perché Ruby prima ancora di essere considerata una piccola nera da buttare via, era una sua studentessa. Una bambina. Con un cuore e un cervello e il diritto sacrosanto di imparare a leggere e scrivere. A prescindere da ciò che la società civile e la politica pensavano della sua vita. Il vero insegnante sa che anche lo studente più difficile, è uno studente. I docenti Vannacciani dovrebbero lasciare la scuola e farsi mantenere dal leader del loro partito. La scuola italiana non è questa miseria qui. Djarah Kan #Immigrazione #Educazione #Giustizia

11823
N
Nikolaus Filippi Sep 6

Auf der Strecke für Bestzeiten, im Alltag für Haltung: Passionierter Läufer, überzeugter Vegetarier und Antifaschist. Kilometer sammeln, klar Position beziehen und den Blick für eine offene, gerechte Gesellschaft schärfen. Run hard, stand your ground.

934
Lunanera Sep 3

Questi numeri! E non perché si sia a due anni dal suo reality,ma perché li registri in una live in cui affronta (con grande umiltà) un contenuto per lei nuovo, dando voce ad una delle sue passioni, alimentando l’amore per la lettura, riflessioni e considerazioni,chapeau Hele! https://t.co/7LhDireyGf #lettura #passioni #humiltà

12158
ANSA.it Sep 3

L'articolo fornisce dieci consigli per aiutare neodiplomati a orientarsi nelle scelte professionali post Maturità, evidenziando l'importanza di collegare le proprie passioni con i trend del mercato del lavoro in Italia, dove si prevede un alto fabbisogno di laureati e diplomati in settori come STEM, Economia, Sanità e ITS Academy. #Maturità #FuturoProfessionale #CompetenzeRichieste

www.ansa.it
Che ci faccio col diploma? 10 consigli dell’esperto per orientarsi nelle scelte post Maturità
16370
Roberto Vannacci Sep 2

«Non mi occupo dei gusti, delle passioni e delle scelte di vita degli iscritti al partito»

Il piccolo comune del Trentino che non vuole ospitare un raduno neonazista
www.ilpost.it
10526
Il Messaggero Aug 31

Maria Spinelli, una giovane italiana di 22 anni, è morta tragicamente in Svizzera, dove si era trasferita per seguire le sue passioni nella cucina e nella musica, dopo aver lasciato l'Abruzzo solo un mese prima. #MariaSpinelli #GiovaneVita #Aarau

www.ilmessaggero.it
Maria Spinelli morta in Svizzera, dalla vita all?estero durata solo un mese alle passioni: chi era l'italiana di 22 anni
9368
La Fionda Aug 29

Alessandro Di Battista ha vestito e veste molti panni: attivista, giornalista, scrittore e molto altro. Ma è soprattutto una persona straordinaria, che fa parte delle nostre vite e con cui abbiamo condiviso esperienze per noi assai significative. Passioni e idee forti, cui si accompagnano qualità umane oggi rare. Ci angoscia sapere cosa Alessandro stia passando in questi momenti e non possiamo fare altro che stringerci a lui, con sentimenti ancora più profondi di amicizia, vicinanza e gratitudine, nella speranza che possa uscirne il prima possibile. Ti aspettiamo, Ale. Non mollare! #AlessandroDiBattista #amicizia #solidarietà

12653
_marco94 Aug 27

Come un padre con un figlio🧵 A Leao posso dire grazie per lo scudetto, grazie per le emozioni vissute con le sue giocate estemporane. È stato quella speranza per tanto tempo a cui aggrapparsi, quando le cose andavano bene, quando andavano male. Si è assunto responsabilità, troppo grandi da sostenere da solo. Schiacciato da un peso invisibile. È stato eletto a salvatore, un etichetta data da altri, poi bruciato. Nel calcio la memoria non sempre è eterna. Il suo carattere non è mai stato compreso, ma non se ne puo fare una colpa se vive la vita con quella leggerezza che in realtà è fragilità. Coinvolto dentro una squadra in costante crisi d'identità progettuale. Come in questa ultima stagione, la sofferenza era visibile eppure non ti sei tirato indietro. Poi hai mollato, ma è la natura dell'uomo, quando resta solo. I fischi in aumento, i giornali che hanno sempre marciato sulle sue passioni come se fosse una colpa cantare, nessuno a fare da schermo. Ti avrei tirato le orecchie molte volte vedendoti in campo, con qualche insulto. Di quelli che si pronunciano a fin di bene in questi 7 anni. Quelle corse in più saltate, quel tiro non migliorato, quei blackout in partita. Qualche allenatore voleva il tuo bene quando ha provato a spronarti. Ma erano limiti che dovevano essere compresi, tutti però pretendevamo la perfezione, ma quella non esiste e solo pochi ambiscono a raggiungerla. Può essere una colpa? Non siamo stati capaci di accettarlo. L'uomo costruisce pensieri su ciò che pretende di vedere, ma spesso la realtà non è ben visibile agli occhi della gente. Alla fine ci siamo arrivati tutti stanchi a questo punto, abbiamo sbagliato tutti, ed il ciclo era terminato. L'odio era già stato seminato dagli stolti. #calcio #sport #emozioni

19231
riccardo cucchi Aug 27

"Finché si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo." Cesare Pavese, un sentimento più che poesia e letteratura, per me. #27agosto 1950. #Citazioni #Letteratura #Passione

12782
Il Fatto Quotidiano Aug 20

Il documentario Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano, presentato l'11 settembre alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, esplora la vita e l'opera del famoso compositore milanese, mettendo in luce i suoi legami, le sue passioni e il suo impatto duraturo sul cinema attraverso le sue indimenticabili colonne sonore, in particolare quelle per i film di Fellini e Coppola. #NinoRota #MostraCinemaVenezia #ColonneSonore

www.ilfattoquotidiano.it
Nino Rota, la musica che ha dato un’anima al cinema arriva al Festival del Cinema di Venezia
17632
Monica🫶 Aug 16

Ma che ne sanno gli altri di noi, ma che ne sanno dei nostri progetti, delle nostre passioni, del nostro futuro, delle nostre destinazioni Nulla Il bello è proprio questo Dopo tanto bla bla bla il silenzio Buon viaggio Hele ed Javi ✈️✈️♥️⛵️ #javi7 #helevier #heleners #JavierMartinez #helenaprestes #lovelife #amore #futuro #vita #viaggi #viaggi #futuro #lovelife

12711
tiziana ferrario 🇮🇹🇪🇺🌍 Aug 13

PATRIARCATO MEDITERRANEO la nuova linea UOMO DI #VANNACCI. 120 pagine di programma nell quale delinea anche un modello di uomo che non deve chiedere mai,senza debolezze, in grado di dominare passioni e emozioni e che protegge le donne. Ammazzzz GRAZIE, già visto, non interessa #Vannacci #patriarcato #donne #Vannacci #patriarcato #uomo

12841
Piero Fassino Aug 6

Ci ha lasciato Francesco #Guccini. Con le sue canzoni ha interpretato le passioni, le speranze, i sentimenti di generazioni, trasmettendo sempre valori di libertà, di giustizia, di fratellanza. Lo saluto con nostalgia e gratitudine https://t.co/taWZViGsf7 #Guccini #musica #libertà #IT

118
Agostino Marottoli Jul 28

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

473
Amy Jul 2

Mi devo sfogare, potete passare oltre 😉 Davvero il rispetto verso il proprio compagno si misura in base a quante rinunce fai? Davvero una donna dovrebbe smettere di fare sport, di frequentare luoghi vicino a casa sua solo per paura del giudizio di imbecilli o perché qualcuno potrebbe interpretare male una semplice coincidenza? Atteniamoci a quanto dichiarato da loro due in una rete nazionale, sono la persona giusta l'uno dell'altro, sono andati avanti e convivono da più di un anno. Ma il punto va oltre questa storia, perchè il messaggio che sta passando è pericoloso. Quello che trovo ancora più paradossale è che questa idea venga alimentata soprattutto da altre donne. Come se fosse normale chiedere a una donna di restringere i propri spazi, limitare le proprie passioni o cambiare le proprie abitudini per dimostrare di amare un uomo. È un messaggio pericoloso, perché oggi è il kite, domani potrebbe essere un gruppo di amici, un lavoro, una palestra o qualsiasi altro luogo in cui potrebbe esserci qualcuno del proprio passato. Una relazione sana non dovrebbe funzionare così. Se c'è fiducia, non c'è bisogno di cancellare pezzi della propria vita. E, soprattutto, un compagno che ama davvero una persona non le chiederebbe mai di rinunciare a ciò che la rende felice quando non c'è alcun comportamento scorretto. Il rispetto non nasce dal vivere in una bolla evitando qualsiasi possibile coincidenza. Nasce dal modo in cui ci si comporta. E confondere la libertà con la mancanza di rispetto rischia di trasformare relazioni sane in rapporti fatti solo di divieti e rinunce. E ogni volta che è una donna a dire che un'altra donna deve fare rinunce per dimostrare di amare un uomo, riportiamo indietro l'orologio e le noi di domani si sentiranno ancora in dovere di dimostrare l'amore attraverso i sacrifici. Merda😠 #Relazioni #Femminismo #Libertà

16758
La Sappi Jun 22

@helenaprestes …io credo che sia già assurdo che una persona debba dare spiegazioni riguardo alla PROPRIA VITA, alle proprie passioni e scelte. Soprattutto se lo si deve a sconosciuti, privi di una sana vita personale e con evidenti carenze, in più campi…continua a splendere✨🪄 #Vita #Passioni #Scelte

12261
ANSA.it Jun 7

Durante la New York Art Week, un'opera di Rothko è stata venduta per 86 milioni di dollari, confermando il ruolo di New York come centro nevralgico del mercato dell'arte, mentre giovani collezionisti, motivati da passioni intellettuali, emergono nel panorama, fondando istituzioni e spazi espositivi e affrontando la competizione con una crescente attenzione agli affari e all'investimento. #MercatoDellArte #Collezionismo #NewYorkArtWeek

www.ansa.it
Arte e lusso, come le opere conquistano il mondo dei collezionisti e dei nuovi ricchi
16702
Alessandro Jun 5

“Mi rivedo in mio Padre in molti momenti adesso quando non riesco a staccare quando torno a casa..mia moglie cerca di fare una conversazione, mia figlia a cena cerca di raccontarmi qualcosa ma io penso sempre a Barella, a Calhanoglu, a Lautaro” #Chivu https://t.co/2ocmsXOClt #Calcio #Famiglia #Passioni

15036