Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l'allievo alle prime armi
Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l'allievo alle prime armi
Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma! Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani… è giusto così! Ti voglio bene, Niccolò. …e poi ci troveremo come le star..
Dedico questo premio a mio papà Carlino. Veniva a comprare la frutta ai Mercati Generali. Partiva da Zocca alle 2 di notte. Non ha assistito al mio successo. Sono commosso, fiero e grato. A Roma mi sento a casa. È una città straordinaria per noi che veniamo da fuori: la città eterna.
La Capitale, la Città Eterna, sarà il cuore delle celebrazioni dedicate a una carriera infinita che continua a unire generazioni.
Giugno, ormai, arrivano due cose sicure: il caldo… E i concerti di Vasco. Quest’anno il tour sarà all’insegna della provocazione. Ironica. Feroce. Rock. Per sdrammatizzare… O forse per esorcizzare questo periodo storico così buio, pieno di odio, violenza e paura. Noi continuiamo a considerare la musica e i concerti una forma di resistenza attiva. Contro la paura. Contro la violenza. Contro la legge del più forte. Quella esercitata brutalmente tra guerre di conquista e sterminio da arroganti prepotenti e sociopatici individui a capo di immense potenze. E allora noi rispondiamo così: con le canzoni. Con migliaia di persone insieme. Con la vita. Con un po’ di sana, scandalosa, felicità collettiva.
Le sue sono opinioni molto personali e rispettabilissime e non è che dica cose sbagliate ma è un modo di vedere le cose provocatorio.
Sono qui per portarvi un po’ di gioia: è una provocazione, il potere ha sempre bisogno che il popolo sia affetto da tristezza. Voglio provocare i bigotti, che sono aumentati. I concerti sono una forma attiva di resistenza, contro l’odio la paura e la violenza. Sono abituato alle opinioni di De Gregori, alcune molto personali e certo rispettabilissime. Non è che dica cose sbagliate, forse è un modo di vedere un po’ provocatorio.
Siamo circondati da sociopatici che scatenano guerre, ma la musica ci può salvare. Ci salviamo con la musica, la musica è una grandissima forma di comunicazione e di condivisone di emozioni. La musica ci salverà. Certo che questo mondo in questo momento sembra sull'orlo. Perché ci sono una serie di strani individui un po' sociopatici che scatenano guerre per il loro interesse personale. Chi soffre in queste guerre moderne non sono più i soldati, ma c'è anche la gente civile massacrata, bombardata, che deve andare via da casa. È tornata la legge del più forte, e forse non è mai andata via. Io parlo con le mie canzoni. Le mie canzoni parlano da sole e io mi schiero con le mie canzoni. E le mie canzoni si schierano molto chiaramente.
Non ho bisogno di fare dei discorsi dal palco perché non li faccio mai. Le mie canzoni parlano da sole. Chi vuol sentire, senta. La musica è resistenza attiva contro la violenza, l’odio e la paura.
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