Asos has confirmed that it suffered a cyber attack in which the data of many users was stolen, including names, email addresses, and phone numbers, but payment details and passwords were not compromised. #Asos #CyberSecurity #DataBreach (translated)

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Semanthide wrote to Giuseppe Conte that politics required compromises and argued that those who were not willing to make them could be content with their own 12.8%. He added that, when it came to allying with Salvini, to his recollection, Conte and his people had not been equally selective. #politica #compromessi #alleanze (translated)
Circa 49.000 bambini provenienti dai territori ucraini temporaneamente occupati sono stati arruolati nell'"Esercito Giovanile" russo, di cui 36.000 in Crimea. Il numero di partecipanti al "Movimento dei Primi", il programma attraverso il quale vengono anche russificati e militarizzati i minori ucraini, è passato da 12.000 nel 2023 a 185.000 oggi. Continuate pure ad applaudire chi parla di compromessi territoriali con la Russia, anziché pretendere il rispetto del diritto internazionale. Poi però ricordatevi che una volta stabilito quel principio, quello vale per tutti. Se un giorno doveste trovare la vostra casa occupata con i vostri figli dentro, non pretendete che qualcuno si senta obbligato a salvarli. Quel qualcuno potrebbe anche decidere che quei figli siano un prezzo adeguato per ottenere la loro “pace”, così come ora voi pensate di costruire vostra sacrificando terre e figli che non vi appartengono. #Ucraina #DirittiUmani #Militarizzazione
Signor @Antonio_Tajani , è vergognoso. Lei è il Ministro degli Esteri di un Paese democratico e proprio nel giorno in cui due attivisti Iraniani rischiano la condanna a morte da parte di questo regime criminale, e mentre la Repubblica Islamica ha compiuto un massacro di manifestanti in Iran uccidendone più di 50.000, Lei incontra il rappresentante di questo regime criminale. È una vergogna che per il prezzo di un litro di benzina avete chiuso gli occhi sui crimini di questo regime. Smettete di scendere a compromessi con questo regime assassino e criminale. #Iran #DirittiUmani #Politica
Trentasei anni fa il giudice Rosario Livatino veniva vigliaccamente assassinato dalla mafia. Un magistrato che portava avanti il suo dovere senza compromessi, che ha difeso la giustizia e la legalità fino all’estremo sacrificio. Oggi ricordiamo ancora una volta il suo coraggio, https://t.co/5FAkFyXTfW #Giustizia #Antimafia #Livatino #IT
Io credo Amorim debba andare dritto sulla sua strada, senza cadere in troppi compromessi per la paura di risultare troppo radicale. Nelle ultime due partite ho visto un Milan che si è fermato a metà strada: pressing poco incisivo, spesso portato senza che tutta la squadra lo accompagnasse in avanti, e il risultato sono le tante imbucate del primo tempo di ieri. Ruben è stato scelto per essere radicale, coraggioso e diretto nel suo approccio: il Milan deve aggredire alto, accompagnare con la linea difensiva in avanti e muoversi di piú quando ha il pallone. Il secondo tempo di ieri e l’esordio a Torino devono essere i riferimenti da cui partire. Le mezze misure fanno solo danni. Ci saranno comunque partite in cui si dovrà imbarcare acqua, ma lo si farà provando ad affermarsi coi principi in cui il mister crede davvero, non certo con un piano gara come quello del primo tempo di ieri. Mi auguro si inizino a battezzare uomini, tra chi non può più uscire dal campo (Pulisic, Musah -sí, Musah- e Moreira) e chi non deve più entrarci (Estupiñan e Loftus-Cheek). Avanti Ruben, dritto per la tua strada senza paura. #Milan #SerieA #Calcio
La politica si basa sul consenso. E Lotito è diventato un personaggio scomodo non tanto per il ruolo che ricopre in Senato, quanto per quello di presidente della Lazio. I segnali sono ormai fin troppo evidenti. Per questo bisogna stringere i denti e tenere la posizione ancora per un po’. Mollare adesso significherebbe una sola cosa: arrendersi e accettare, senza mezze misure, la mediocrità alla quale questo personaggio pretende di condannarci. Non possiamo permetterglielo. Niente compromessi. Niente passi indietro. Niente resa. La Lazio merita di più. E noi non molliamo di un centimetro. Coerenza, determinazione e nessun passo indietro. #Lazio #Politica #Determinazione
Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato di essere pronto a compromessi nei negoziati, ma ha sottolineato la necessità di difese aeree e ha affermato di non avere più notizie di Fedorov, mentre si aspetta un incontro con Donald Trump il 20 settembre. #Zelensky #negotiations #Ucraina

Durante una missione a Kiev, gli emissari americani Witkoff e Kushner hanno sottolineato la necessità di compromessi per promuovere la pace in Ucraina, mentre Lavrov avverte che le accuse tedesche potrebbero intensificare il conflitto. #Ucraina #Pace #TensioniInternazionali

Con l'arrivo di una nuova ondata di caldo che porterà temperature oltre i 40°C in molte aree del Sud e delle Isole, l'Unione Europea esprime preoccupazione per i danni ai raccolti, già compromessi da eventi estremi e siccità che hanno causato perdite superiori a 3 miliardi di euro. #CambiamentiClimatici #EmergenzaCaldo #Incendi

l'iPhone Ultra, primo smartphone pieghevole di Apple, ha ricevuto recensioni positive per la sua portabilità e la qualità della cerniera, ma presenta compromessi significativi, come l'assenza del teleobiettivo nella fotocamera e il ritorno del Touch ID invece del Face ID, il tutto a un prezzo previsto superiore ai 2.000 dollari. #iPhoneUltra #Apple #smartphonepieghevole

Non so come andranno a finire queste due settimane di ribaltone, ma Amorim a inizio stagione dovrà inevitabilmente vivere di compromessi per guadagnare tempo. Di fatto, potrà lavorare con la parvenza di una squadra titolare solo a fine mercato, con due giornate di Serie A già alle spalle. Un terzo del gruppo con cui ha lavorato in estate è stato epurato, e la scelta di ruotare tutta la rosa nel mese di preparazione -per quanto legittima- non può che rallentare il processo di assorbimento dei principi di gioco. La batteria dei trequartisti è emblematica: Pulisic è l’unico punto fermo da inizio mercato, e Amorim non ha ancora potuto allenarlo. Gli altri sono Nkunku (fuori rosa), Leão (sul mercato), Cissè (pronto a uscire in prestito) e Loftus-Cheek, pronto a rimanere forse più per un tema di “invendibilità” che per profilo tecnico. In queste condizioni, lavorare su un sistema posizionale, con meccanismi rigidi e precisi come quelli richiesti da Amorim, è proibitivo. Il Milan di inizio stagione non potrà per forza di cose essere un Milan pienamente “amorimiano”, e per questo motivo al portoghese sarà richiesta l’intelligenza di trovare compromessi per guadagnare tempo attraverso i risultati. La missione è ardua, ma se è stato lui stesso a chiedere di poter valutare a lungo la rosa prima di poter emettere verdetti, si tratta di un rischio che non poteva non aver messo in conto. Ora la società ha due settimane per consegnare ad Amorim una rosa che ne rispecchi le richieste, così da non ricadere in un pericoloso paradosso: prendere un allenatore dogmatico, che pone il proprio sistema sopra a ogni cosa, per poi consegnargli una rosa inadatta al suo calcio. O lo si accontenta, o tanto valeva affidarsi a un allenatore più flessibile, più propenso e abituato a fare le nozze coi fichi secchi. In queste due settimane il Milan si gioca la sua coerenza. #Milan #calcio #SerieA
Angelina Jolie presenta il suo film Couture, descritto come il suo lavoro più catartico e personale, che narra le vite intrecciate di tre donne durante la Fashion Week di Parigi, esplorando temi di fragilità, compromessi e il processo di riscoperta di sé attraverso esperienze personali legate alla salute e alla bellezza, in un contesto in cui la moda diventa metafora delle ferite interiori da ricucire. #Couture #AngelinaJolie #FashionWeek

Il regime iraniano ha compiuto un significativo riassetto militare sotto la guida di Mojtaba Khamenei, favorendo la fazione più oltranzista e vicina ai Guardiani della rivoluzione, con nomine chiave come quelle di Mohsen Rezai e Hossein Taeb, alimentando ulteriormente la resistenza e il rifiuto di compromessi con gli Stati Uniti. #Iran #Khamenei #GuardianiDellaRivoluzione

UFFICIALE UEFA: "NESSUNA NAZIONALE UEFA PARTECIPERA' A COMPETIZIONI FIFA" La UEFA e le sue 55 federazioni sono unite e, all'unanimità e senza riserve, respingono la proposta della FIFA di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni FIFA a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere considerata un prodotto da investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. Nel corso delle generazioni, è stata costruita da giocatori, nazionali e tifosi di tutti i continenti. Nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita. È irresponsabile e indifendibile che una proposta di tale importanza per il calcio sia stata concepita in segreto e portata alla soglia dell'approvazione senza consultarsi approfonditamente con chi ha l'incarico di amministrare questo sport. Non si tratta solo di una grave mancanza di leadership, ma di una vera e propria abdicazione al dovere della FIFA in quanto custode del calcio mondiale. Le federazioni di tutto il mondo si trovano ora di fronte a un ultimatum: accettare la cessione irreversibile delle più grandi competizioni calcistiche o subirne le conseguenze. Questa non è una "decisione democratica", ma una forma di governo basata sull'intimidazione, un atto di coercizione indegno di un'istituzione a cui è affidata la gestione del calcio mondiale. Ma la nostra opposizione va ben oltre le procedure. Se investitori esterni acquisiscono quote di proprietà nelle competizioni FIFA, il calcio cambia per sempre. Il profitto commerciale diventa un obbligo permanente. Le aspettative degli investitori diventano una pressione quotidiana. Da quel momento in poi, ogni decisione sul calendario internazionale, ogni decisione sui format delle competizioni e ogni decisione che plasma il futuro del calcio non è più condizionata da ciò che è meglio per lo sport, ma da ciò che è meglio per gli azionisti. Questo modello non può avere posto nel calcio mondiale. Il futuro del calcio non può essere dettato dalle aspettative di coloro il cui primo dovere è massimizzare i profitti finanziari. Allo stesso modo, gli interessi delle federazioni, delle leghe, dei club, dei giocatori e dei tifosi non possono essere subordinati ai profitti degli investitori. Il calcio non può ipotecare il proprio futuro per un guadagno finanziario. La posizione dell'Europa è chiara: non daremo mai legittimità a questo modello. Nessuno ha l'autorità morale per vendere ciò che gli è stato semplicemente affidato in custodia per le prossime generazioni. A seguito degli odierni colloqui, nessuna nazionale UEFA parteciperà alle competizioni FIFA finché queste proposte rimarranno sul tavolo, a meno che non vengano abbandonate nella loro interezza e non vengano fornite garanzie vincolanti che la FIFA non aprirà mai più la sua governance o le sue competizioni alla proprietà privata. Nessuno deve avere dubbi: la UEFA e le sue federazioni si opporranno a questi piani con assoluta determinazione. Ci sono momenti in cui le istituzioni vengono giudicate non per ciò che sono disposte ad accettare, ma per ciò con cui si rifiutano di scendere a compromessi. Questo è uno di quei momenti. Alcune cose sono semplicemente troppo importanti per essere vendute. La Coppa del Mondo FIFA appartiene al calcio e gli apparterrà per sempre. Finché l'Europa avrà voce in capitolo, non sarà mai in vendita. #FIFA #UEFA #Calcio
I rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita, storici alleati, sono stati seriamente compromessi dalla guerra in Medio Oriente, evidenziando l'inaffidabilità dell'amministrazione Trump e le tensioni tra Mohammed bin Salman e il governo americano, culminate nel rifiuto saudita di permettere l'uso delle basi militari per le operazioni contro l'Iran. #ArabiaSaudita #StatiUniti #MedioOriente

Trenitalia ha comunicato ai clienti che un attacco informatico ha causato l'accesso non autorizzato a dati personali legati ai titoli di viaggio, garantendo però che non sono stati compromessi dati sensibili come credenziali di accesso o informazioni sui pagamenti, e ha informato le autorità competenti della situazione. #Trenitalia #SicurezzaInformatica #DatiPersonali

Trenitalia ha segnalato un attacco hacker che ha portato all'accesso non autorizzato a dati personali dei passeggeri, avvisando i clienti interessati e confermando che non sono stati compromessi dati sensibili come le credenziali di accesso o le informazioni sui pagamenti. #Trenitalia #AttaccoHacker #SicurezzaInformatica

Del fatto che la situazione in Crimea sia fuori controllo sono ormai consapevoli anche i russi. Secondo le informazioni raccolte da ATESH, i vertici del comando della flotta del Mar Nero di Sebastopoli starebbero già mettendo al sicuro le proprie famiglie a Novorossiysk, nel territorio di Krasnodar, nella Russia continentale. La notizia data dal gruppo partigiano, se confermata, avrebbe del clamoroso, dal momento che il trasloco, che nel comunicato viene descritto come piuttosto frettoloso, starebbe avvenendo senza che siano arrivate direttive in tal senso (e che plausibilmente nemmeno arriveranno), amplificando però l’idea che si tratti di una schettiniana fuga da una nave che affonda. ATESH collega infatti lo spostamento all’attacco sferrato il 27 maggio le Forze di Difesa dell'Ucraina contro il quartier generale dell'aviazione della Flotta del Mar Nero della Federazione Russa in via Gogol a Sebastopoli (l’immagine è di un attacco avvenuto nel settembre 2023). Da allora, i colpi nella penisola soprattutto contro i sistemi di difesa si sono intensificati e la situazione logistica per gli occupanti in Crimea è drasticamente peggiorata. “Secondo informatori militari - si legge - “alcuni ufficiali si stanno già occupando delle questioni pratiche del trasferimento senza attendere ordini ufficiali: stanno trasferendo le loro famiglie, si stanno sbarazzando dei beni che non possono portare con sé e si stanno sistemando in una nuova abitazione a Novorossiysk. All'interno dei vertici della flotta, l'atmosfera è cupa: chi comprende veramente la situazione preferisce non intervenire.” Si tratta di un colpo d'immagine e simbolico devastante. Sebastopoli non è una base qualunque. Per la narrazione del Cremlino è la "città della gloria militare russa" e il cuore pulsante della pretesa storica sulla Crimea (nonché quella dalla quale ebbe inizio l’occupazione illegale del 2014). Ammettere, anche solo nei fatti, che Sebastopoli non è più sicura per i comandi di vertice della Flotta mina la retorica della Russia come potenza dominante nel Mar Nero e l'idea che la Crimea sia "protetta per sempre". Dal punto di vista operativo le conseguenze potrebbero essere altrettanto importanti. Spostare i centri decisionali a oltre 300 chilometri di distanza (in linea d'aria) e separati dallo Stretto di Kerch complica drasticamente la reattività e il coordinamento delle operazioni in tempo reale, specialmente per il supporto aereo e la difesa costiera della Crimea. L'attacco ucraino del 27 maggio ha inoltre fisicamente distrutto o reso inutilizzabili infrastrutture di comunicazione protette. Ricostruirle o adattarle a Novorossiysk richiede tempo, risorse e espone i nuovi siti a problemi di intercettazione o vulnerabilità simili, dato anche che lo stesso porto porto della Russia continentale è stato ugualmente attaccato varie volte da droni aerei e marini. Il fatto che una penisola che Mosca rivendica come propria, tanto da installarvi il comando della Flotta del Mar Nero, si stia trasformando in un avamposto sempre più isolato (con i ponti del nord quasi del tutto compromessi e quello di Kerch sotto costante attacco) da controllare “da remoto” la dice lunga sulla distanza che c’è tra propaganda di Stato e la realtà sul campo. #Crimea #Russia #Ucraina