WRLD

Search

#Lettura
Lia Bencivenga 21h

Lia Bencivenga said she had not followed and did not want to follow a program she considered dishonest. Commenting on the discussions about the so-called Dossier K, she argued that its contents were verifiable in the SITs of the cited individuals and that even Stasi's defense had had suspicions about the Kappa family, without this constituting a crime. Bencivenga added that the dossier and the numerous emails sent to the Prosecutor's Office were on record and that nothing had been hidden. She then wondered why the person she called "Miss FBI" was so interested in knowing the author of the dossier, while, according to her, she showed no interest in the concealment of decisive results attributed to the RIS of Garofano and another involved person. She also criticized that person's reaction to the "personal consulting," which, in her opinion, had been found in the RIS files even though it had never been requested, submitted, or signed. Finally, Bencivenga criticized four people who were following that case, claiming that they had poor critical reading skills and were attracted to malice and meanness. She asked the person called "Miss FBI" if she checked the documents before becoming indignant. #mostri #garlasco #dossierK #giustizia (translated)

2254
Gianluca Rocchi 3d

I would like to thank Dazn for this new opportunity. I have always loved facing new challenges, and this particularly excites me because it will allow me to talk about one of my greatest passions, football, from all angles. I can't wait to start again and put myself to the test in a role different from the one I am used to, guiding fans through the more technical reading of the game dynamics that can influence refereeing decisions," comments Gianluca Rocchi. #Calcio #Dazn #GianlucaRocchi (translated)

Gianluca Rocchi cambia ruolo dopo l’inchiesta sugli arbitri: sarà ospite fisso a Dazn nello show di Diletta Leotta
www.ilfattoquotidiano.it
2793
Maddalena Loy 6d

Maddalena Loy had written today in La Verità that the data from the OECD and Invalsi showed, in her opinion, a delay of foreign students equivalent to 1.64 years in mathematics and 1.22 in reading. She attributed to the Italian school a deterioration of skills and a penalization of merit, arguing that the 30% cap set by the Ministry was a pragmatic measure to protect public schools. #scuola #istruzione #inclusione (translated)

3056
ANSA.it 1w

A new technique based on the use of X-rays to detect lead in inks could allow the reading of lost texts from the Herculaneum papyri, carbonized during the eruption of Vesuvius in 79 AD. #Ercolano #Papiri #RaggiX (translated)

www.ansa.it
Papiri di Ercolano, una nuova tecnica può leggere i testi perduti
1484
Maria Latella 1w

The author wrote that Cambridge had just published a study stating that reading was beneficial for health at every age and helped prevent Alzheimer’s. He added that reading was free. #lettura #salute #Alzheimer #IT (translated)

Maria Latella 1w

The post reported that a newly published study from Cambridge indicated that reading is good for health at all ages and helps keep Alzheimer's at bay. It added that it was free. #lettura #salute #Alzheimer #IT (translated)

Claudio Borghi A. 2w

La lettura dei giornali di oggi è trasparente come acqua di fonte. Più il giornale è di sinistra più cerca di esaltare il non-risultato di Vannacci. Chissà come mai. https://t.co/fKs7NSIOyj #giornalismo #politica #attualità

12391
Elly Schlein 2w

Lo hanno ripetuto i familiari dopo la lettura della sentenza, lo ha dichiarato il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, ricordando la “scarsa collaborazione” egiziana, lo hanno ribadito la segretaria del Pd Elly Schlein e tutte le realtà della società civile che hanno partecipato negli ultimi dieci anni alla ricerca della verità. #GiulioRegeni #Giustizia #Egitto

Regeni, Tajani difende al Sisi: “Non è stato condannato l’Egitto ma tre persone. Per ora è una sentenza di primo grado”
www.ilfattoquotidiano.it
1722
Paolo Ziliani 2w

Siamo alla vergogna totale: Massa e Di Bello in Inghilterra-Spagna concedono un rigore che in Serie A col “protocollo Orsato” è vietato. La conferma che il calcio made in Italy è fuorilegge Bellingham (52’) cade in area su contrasto di Rodri sotto gli occhi di Massa che fa proseguire. Ma il contatto c’è stato e Di Bello richiama Massa: che rivede l’azione e comanda il calcio di rigore. Sanno che in Europa il regolamento di Orsato non conta, conta quello del calcio Il campionato di Serie A 2026-27, cioè quello in corso, si sta svolgendo nella più aperta “irregolarità regolamentare” - in spregio al regolamento del gioco del calcio accantonato per far posto al regolamento ad personam del designatore Orsato - e andrebbe fermato, sospeso, invalidato. E adesso non è più un sospetto: è una certezza. A darcene la prova sono stati ieri proprio due arbitri italiani, Massa e Di Bello, designati dall’UEFA per dirigere la sfida Inghilterra-Spagna di Nations League: Massa arbitro in campo, Di Bello arbitro al VAR. Ebbene, sapete cosa è successo? È successo che al minuto 52, sul risultato di 2-1 per l’Inghilterra, Bellingham è caduto in area dopo un contrasto con Rodri: il tutto sotto gli occhi di Massa che come le immagini dimostrano è lì a due passi, vede tutto e decide che Rodri non ha commesso alcun fallo oppure che Bellingham è caduto a terra accentuando l’entità del contatto. Fosse successo nel campionato di Serie A, ligio alle direttive di Orsato l’addetto al VAR si sarebbe ben guardato dal richiamare l’arbitro alla revisione dell’azione: lo abbiamo visto innumerevoli volte nelle prime 5 giornate in cui in 50 partite c’è stata solo un’OFR (e per un fallo di mano non visto in Genoa-Frosinone), mai per cadute dopo contrasti in area come ad esempio l’intervento falloso di Alajbegovic su Keita in Juventus-Parma, sul risultato di 1-0, con rigore per il Parma non concesso dall’arbitro Fourneau e silenzio di tomba dell’addetto VAR Meraviglia, come per lo sgambetto di Dragusin a Monterisi in Fiorentina-Frosinone o come per la spinta di DeBruyne a Vazquez in Genoa-Napoli alla prima di campionato. Cos’è successo invece in Inghilterra-Spagna? È successo che Di Bello, l’arbitro al VAR, si è ricordato che in tutta Europa, anzi che in tutto il mondo si gioca con il regolamento del gioco del calcio e non con quello di Orsato; e poichè il contatto tra la tibia di Rodri e quella di Bellingham c’era stato e il regolamento invita espressamente il VAR a richiamare l’arbitro in caso di chiaro ed evidente errore, ecco che Di Bello rinsavisce di colpo, richiama Massa e lo invita all’On Field Review a bordo campo. Massa risponde obbedisco, va al monitor, vede la gamba di Rodri colpire la gamba di Bellingham e anche se l’inglese ci marcia un po’ lasciandosi cadere più che volentieri, facendo cioè ciò che Orsato odia e persegue di più, Massa non ha dubbi: poichè non siamo in Serie A dove vige la giurisdizione dello sceriffo di Schio ma in Europa, dove conta il regolamento, l’intervento di Rodri su Bellingham è da calcio di rigore. Dito puntato sul dischetto e tanti saluti al “protocollo Orsato” (che Massa e Di Bello, naturalmente, torneranno ad osservare fin dalla prossima giornata di campionato in barba al regolamento del gioco del calcio). Insomma, ormai l’avete capito tutti: siamo alle comiche. Anche se in realtà per chi ama il calcio e ha a cuore i valori della regolarità e della giustizia c’è ben poco da ridere: perchè Massa e Di Bello hanno confermato ieri, col loro operato in Inghilterra-Spagna, che quello che si gioca in Italia è un calcio fuorilegge, da selvaggio West, dove i banditi hanno licenza di fare quel che gli pare perchè allo sceriffo del villaggio, lo sceriffo Orsato, piace così. L’ho scritto prim’ancora che il campionato cominciasse, l’ho ripetuto a giochi aperti e lo ribadisco anche oggi: o qualcuno nel Palazzo interviene a mettere la camicia di forza al designatore Orsato dando ordine che si ritorni all’uso e al rispetto del regolamento del gioco del calcio valido in tutto il mondo, oppure il calcio italiano - che già non è messo bene - finirà alla gogna del mondo intero come il calcio dei fuorilegge. Fermate Orsato. Nel vecchio West si sarebbe detto: Wanted dead or alive. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #calcio #SerieA #arbitraggio

11501
Buzzo 2w

Il capolavoro massimo dell'handicappato, il Dark Souls dell'incapacità di lettura delle partite. Milanisti volevano ritirare la squadra a fine primo tempo, dominio assoluto e poi? E poi sale in cattedra lui. Fuori Lautaro, Perisic, Calhanoglu, Brozovic e Bastoni https://t.co/CuQ3OCCvzF #Calcio #SerieA #Inter

16138
Bonifacio Castellane 2w

Su La7 Mieli ha lanciato con molta efficacia la Finestra di Overton: "Bisogna sapere l'arabo" e uno lì in studio ha subito ribadito: "I poliziotti che non sanno l'arabo sono un problema". Leggo molte reazioni indignate e incredule ma la chiave di lettura è banale: il Parastato gramsciano si sta attrezzando per erogare corsi di arabo obbligatori per operatori e "fortemente consigliati" per i cittadini. È l'occasione per riportare a scuola potenzialmente 60 milioni di persone e reclutare decine di migliaia di addetti. Con la vittoria della Sinistra sarà uno dei primi provvedimenti. Con la vittoria della Destra sarà una dura lotta per limitare i finanziamenti al minimo. Tale è la vita in terra ostile. #FinestraDiOverton #LinguaAraba #Politica italiana

12796
Donald J. Trump 2w

"Cammina dietro di me""Cammina dietro di me", avrebbe intimato Donald alla moglie, secondo esperti di lettura labiale. #MelaniaTrump #XiJinping #DiplomaziaDelPanda

Melania sfida Donald: "Ho avuto una bellissima infanzia sotto il comunismo"
www.ansa.it
1499
Massimiliano Coccia 3w

«Sfrutto l’occasione di essere qui, su Russia Today, per dirlo con nettezza: il rapimento di oltre 20.000 bambini ucraini da parte dell’esercito occupante di Putin è un crimine contro l’umanità, così come lo sono l’invasione del Donbas e della Crimea e quella su larga scala del 2022. Il diritto internazionale va difeso ovunque». Questa sarebbe stata la dichiarazione che Francesca Albanese avrebbe dovuto rendere davanti a un media sanzionato del Cremlino. Ma questa dichiarazione non la ascolterete mai. Perché mentre da una parte la Special Rapporteur chiede espulsioni dai partiti, lancia anatemi e conferisce patenti di liceità politica con le sue argomentazioni che alimentano una lettura che finisce per legittimare un antisemitismo sistemico e arriva a irridere perfino la senatrice Liliana Segre, dall’altra, davanti ai boia di Mosca, fa l’agnellino. E non serve la scusa che lei si occupa di quello che sa. La Russia non è un dettaglio laterale dello scacchiere mediorientale, né un frame di secondo livello: Mosca è un attore centrale nella regione e le sue responsabilità sono parte integrante del quadro geopolitico. La solita doppia morale buona per farsi eleggere in un listino bloccato ma non per cambiare le sorti del popolo palestinese. #Ucraina #DirittiUmani #Geopolitica

13859
Francky Longo 🇮🇲💀🌹 3w

🚨 MARQUEZ | NON ERA LENTO. NON AVEVA IL FRENO. C’è una frase che dice tutto: “Ogni staccata la leva era in un punto diverso.” E allora cambia completamente la lettura della gara. In molti abbiamo pensato ad un problema di gomme ma la realtà è stata bene diversa. 🗣️"Eravamo con un passo per lottare per il podio, per quelli lì con Martin, Bezzecchi, ma si è visto cosa mi è successo alla curva 1, che quasi vado su un muro. Lì ho staccato nello stesso punto di sempre, questo, ma il freno era zero ed è andato fuori. Dopo ho avuto tanta fortuna che piano piano, dopo di quell'errore, dopo due giri, si è iniziato a riprendere un po' e almeno la leva era molto più stabile e questo mi ha fatto riprendere fiducia e andare avanti e finire in quinta posizione" #MotoGP #MotoGP #Marquez #MotoRacing

15050
𝗧𝗛𝗘 𝗕𝗢𝗦𝗦⭐⭐🪖 3w

Approccio o non Approccio prendi il primo su un ennesimo orrore a destra, perché abbiamo un ragazzo che fa il massimo, ma a livello difensivo è un problema, poi se devi attaccare ti fa la differenza, ma in una partita devi saper fare entrambe le fasi. Secondo gol errore di lettura in primis dei cc, poi in difesa orribili..segnalo che nella prima frazione nonostante i due gol della Roma, i nostri creano 3 occasioni vere sull'1-0. Secondo tempo subito gol, poi tanta fatica ma alla fine porti a casa un pareggio meritato. Fondamentale per come si era messa non averla persa, quindi va bene cosi..chiudiamo questa prima parte imbattuti con 4pt in due scontri diretti. AVANTI #INTER 🖤💙 #SerieA #Calcio #INTER

15291
Paolo Ziliani 3w

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

12745
L
lastampa.it 3w

Stefania Auci evidenzia nell'intervista l'importanza della scuola come luogo di ispirazione e comprensione per i ragazzi, sottolineando come il coinvolgimento di insegnanti sensibili e l'accesso a risorse culturali siano vitali per affrontare le difficoltà educative e sociali che gli studenti incontrano. #Scuola #Lettura #Educazione

www.lastampa.it
Stefania Auci: “Nei libri troviamo l’alfabeto del mondo e delle nostre vite”
7534
ANSA.it 3w

Un esame delle urine, attraverso la valutazione della proteinuria, può predire con anni di anticipo quali pazienti affetti da glomerulonefriti rischiano di perdere la funzione renale e necessitare di dialisi, evidenziando la necessità di uniformità nella sua misurazione e lettura nella pratica clinica. #proteinuria #salute #nefrologia

www.ansa.it
Malattie del rene, un esame delle urine segnala chi rischia la dialisi
6958
Angel  3w

"Leggere è il lusso di nascondersi dal mondo, lasciando che il mondo si nasconda nel libro." Buongiorno 💋 #BuongiornoATutti https://t.co/d6qndkvYnk #Lettura #Libro #Riflessioni

14729
Il Post 4w

Il governo di Singapore ha lanciato la campagna ReadSG, offrendo piccole ricompense in denaro ai cittadini che leggono un libro per almeno 15 minuti al giorno, con l'obiettivo di incentivare la lettura e limitare il tempo trascorso sui social media. #lettura #libri #singapore

www.ilpost.it
Singapore paga i cittadini che leggono un libro per almeno 15 minuti al giorno
15096